Nello sport, come nella vita, il percorso per raggiungere un obiettivo è spesso tortuoso, ma quando lo si raggiunge la soddisfazione è ancora maggiore. Poche righe che si adattano alla perfezione a quanto costruito dallo Sparta Carmignanello in questa stagione. Infatti la compagine di Alberto Vaiani ha conquistato la tanto sospirata promozione in Divisione Regionale 2 dopo alcuni tentativi andati a vuoto.
Lo ha fatto con un gruppo di amici più che di giocatori, diventato una famiglia proprio seguendo la comune passione per la pallacanestro, che poi, con il passare del tempo, è diventata passione e attaccamento ai colori gialloblu dello Sparta. E siccome alla lunga il tempo è galantuomo, la grande gioia è arrivata con le stesse modalità della sconfitta della passata stagione. Nel 2025, infatti, la compagine gialloblu si arrese nella Gara-3 di finale, contro Bottegone.
In questa stagione, invece, la “bella” ha fatto sorridere capitan Poli e compagni, con la vittoria nella decisiva Gara-3, contro Massa e Cozzile. A rendere ancor più sofferto, ma ancor più gratificante, il trionfo il fatto che la vittoria sia arrivata dopo un tempo supplementare, davanti al pubblico amico del palasport di Carmignanello, un autentico fortino inespugnabile. Sono infatti ben due stagioni che la squadra di coach Vaiani non alza bandiere bianca davanti al proprio pubblico.
Proprio l’imbattibilità casalinga è stata il pilastro sul quale Storai e compagni hanno fondato l’impresa; un percorso passato attraverso il primo posto nella prima fase, con il record di 13 vittorie e una sola sconfitta, sia nella seconda fase, con lo stesso record.
Record valso la prima testa di serie nella post season, sfruttata poi con le vittorie, sempre per 2-1, nelle serie contro Laurenziana prima e Massa e Cozzile poi. Proprio la vittoria con la compagine della provincia pistoiese ha dato il la ai festeggiamenti per un traguardo atteso da anni.
Le parole del coach, Alberto Vaiani
Viene da lontano il rapporto che lega lo Sparta Carmignanello a coach Alberto Vaiani, il che rende il tecnico ancora più soddisfatto per la promozione:
“Il mio rapporto con lo Sparta nasce da lontano, ero parte del nucleo che cominciò questo percorso e già in passato ci eravamo tolti delle soddisfazioni con la vittoria della coppa Toscana e l’approdo ai nazionali. Quando, lo scorso anno, il Presidente Corsi mi ha chiamato per guidare la squadra ho accettato con entusiasmo, accompagnato da tanti ragazzi giovani che ho allenato negli ultimi anni e con altri vecchi amici, parte del gruppo storico. Quest’anno, dopo la delusione dello scorso anno, ci eravamo prefissi un solo obiettivo, quello della promozione, e lo abbiamo raggiunto.
Da allenatore sono fiero dei risultati ottenuti, due anni di imbattibilità casalinga, tre solo sconfitte in questa stagione, sempre condotta al primo posto. Nei playoff, prima i giovani di Laurenziana e poi gli esperti di Massa e Cozzile si sono dimostrati avversari di tutto rispetto ai playoff, faccio loro i miei complimenti per la loro stagione. Nella decisiva Gara-3 contro i pistoiesi, la promozione si è decisa al supplementare, nel quale abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo… un nucleo compatto il nostro, un vera falange spartana”.
Parlano i due capitani, Alessandro Poli e Mirko Bracciali
“In questo gruppo c’era una speciale alchimia”, lo dice fiero Mirko Bracciali, capitano fino a metà stagione ai microfoni di Toscana Basket World Life:
“Vincere questo campionato ha un sapore particolare; al gruppo storico si sono uniti tanti nuovi ragazzi in questi anni e lo spirito di fratellanza fra giovani e vecchi ha creato un’alchimia speciale. Forse questi ragazzi non sanno cosa vuol dire per noi “vecchi” il raggiungimento di questo obiettivo, ma ci tengo a fargli sapere che gli sarò sempre grato. A metà stagione per impegni familiari ho lasciato il testimone di capitano ad Alessandro Poli e non avrei potuto scegliere un sostituto migliore. Non sono mai stato così vicino alla squadra, al gruppo, a questa famiglia, e sono già pronto e carico per la prossima stagione. Questa promozione è la nostra linea di partenza, non quella di arrivo”.
Alessandro Poli ha raccolto il testimone da Mirko Bracciali a metà stagione ed anche lui non nasconde la grande soddisfazione per la promozione:
“La stagione non poteva concludersi meglio di così, con una vittoria a lungo desiderata e arrivata al supplementare di una gara combattutissima. Aver preso il testimone di Mirko mi ha inorgoglito; il gruppo si è compattato nel momento di maggiore difficoltà con un amalgama fra vecchi e nuovi compagni mai visto. Personalmente ho raggiunto tanti traguardi sportivi nella mia carriera ma questa promozione ha un sapore speciale. Siamo una squadra che si autofinanzia, fatta da un gruppo di amici che si ritrovano uniti da una passione che, anche a quasi 40 anni, rimane viscerale, così come la voglia di stare insieme”.









