Stavolta il famoso proverbio “non c’è due senza tre” non si è avverato; infatti, l’EA7 Emporio Armani Milano dopo aver vinto le due edizioni precedenti, non è riuscita a calare un prestigioso tris, andandoci però molto, molto vicini. I campioni in carica, infatti, sono davvero andati a tanto così da un prestigioso tris, cedendo soltanto in finale per mano di un’altra grande storica della nostra pallacanestro, la Virtus Bologna sponsorizzata Emilbanca.

Le “V Nere” la spuntano nella finalissima per 68-65, al termine di un confronto scorso sui binari di un grande equilibrio, ma comunque caratterizzato da una vera girandola di emozioni. L’inizio infatti aveva fatto pensare ad un comodo tris della compagine di Michele Catalani, avanti anche di 10 lunghezze, sul 21-11, in avvio, salvo poi subire la rimonta della Virtus, brava a ricucire il gap già nel secondo periodo, chiuso con Milano avanti di una sola lunghezza, sul 37-36, grazie ad un cambio di ritmo in difesa, come raccontano i solo 11 punti dell’Olimpia nel secondo periodo.

Al rientro dagli spogliatoi, è ancora la grande difesa della Virtus a sparigliare le carte, con gli uomini di Mattia Largo che concedono solo 11 punti ai rivali anche nel terzo periodo, andando all’ultima pausa sul +8, e con l’inerzia in mano, all’ultima pausa. Milano, però, ha mille vite e nel periodo conclusivo le prova tutte per calare il tris di vittorie nella competizione, mettendo anche il naso avanti con una tripla di Ceccato, sul 65-64, prima dei canestri decisivi, realizzati da Berlingieri e, dopo una tripla sul ferro di Ceccato, e Accorsi, che mandano in tripudio i bolognesi, al loro, primo storico successo nella manifestazione.

Proprio Accorsi è il top scorer del confronto, con 18 punti, assieme a Ceccato, uno che ha la mano raffinata, come dice il suo 4/8 dalla lunga distanza. 18 punti che, assieme ai 38 realizzati tra semifinale e finale, hanno regalato al giovane virtussino il titolo di miglior realizzatore della fase finale. A raccontare le splendide “Finals” di Accorsi, anche il premio di miglior Assistman della manifestazione, a 4,6 ad allacciata di scarpe. Ovvia, la proclamazione dello stesso Accorsi, protagonista di una tre giorni da sogno, a MVP della fase finale.

IL CAMMINO DI VIRTUS BOLOGNA E MILANO

Un successo, quello della Virtus, arrivato grazie alle vittorie nei quarti di finale contro la Vanoli Cremona, batocchiata con un largo 83-47, portando dieci uomini a referto, con Accorsi a 18 e Baiocchi a 17, ed in semifinale contro l’Acqua San Bernardo Cantù, regolata di sole tre lunghezze, per 67-64. Il grande equilibrio, e le conseguenti grandi emozioni, è stato il sottile fil rouge che ha accumulato le due semifinali, con l’Armani che ha battuto di un solo punto l’Umana Reyer Venezia, dopo aver battuto, nei quarti, la FAP Brescia di 10, per 65-55.

Al di là di chi alzato il trofeo, quella andata in scena nello splendido scenario torinese è stata una manifestazione davvero interessante, che ha radunato all’ombra della Mole tanti addetti ai rivali, accorsi, e non è un gioco di parole…., per assistere alle sfide tra i giovani talenti più interessanti della nostra pallacanestro, alcuni dei quali in futuro faranno parlare di sé anche tra i “grandi”.

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