La Caffè Toscano Pielle Livorno non si ferma più ed incassa la dodicesima vittoria consecutiva; di fatto la compagine di Cardani non perde dall’ultima di andata, quando cedette alla Libertas nel gran derby labronico. Questa settimana la Triglia biancoazzurra aggiunge un’altra tacca alla serie di successi espugnando il “PalaTenda” di Piombino, al cospetto di una delle formazioni più indigeste del girone, la Solbat. Piombino esce meglio dai blocchi di partenza, chiudendo il primo tempo avanti di tre lunghezze, poi la Pielle ritrova un Chiarini in formato deluxe, alla fine 21 per l’argentino, stringe le maglie in difesa – Piombino segna solo 33 punti nei secondi 20’ – ed alla fine taglia il traguardo a mani alzate, con nove lunghezze di vantaggio, mandando in visibilio i tanti tifosi labronici accorsi al “PalaTenda”. Oltre a Chiarini, che tira con 6/13 dal campo e 6/6 ai liberi, ottima prova di Max Ferraro, uno che si vede poco ma si sente parecchio: per l’ex Jesi doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi. A Cagnazzo, che cattura 8 rimbalzi in meno dei rivali, non bastano i 15 di Berra ed i 14, con un ottimo 4/8 da oltre l’arco, di Venucci, mentre, per una volta, stecca Piccone, autore di appena 7 punti con 1/9 al tiro.

La Pielle mantiene così la vetta della classifica con quattro punti di vantaggio, mentre Piombino rimane nel cospicuo gruppetto che sgomita per accedere ai playoff. Alle spalle della capolista tengono il passo la Fabo Herons Montecatini e la Libertas Livorno. I termali portano a casa il derby di Montecatini contro Gema, che pure vende cara la pelle, soprattutto nel primo quarto nel quale, grazie ad un portentoso 5/6 da tre punti, vola fino al +7. Herons però alza l’intensità difensiva già nel secondo periodo ed all’intervallo lungo l’equilibrio è ripristinato, con Gema avanti di appena due lunghezze. La svolta, però, arriva nel quarto finale, nel quale Dell’Uomo e Chiera segnano, in coppia, 16 punti prendendo per mano la compagine di Barsotti e conducendola alla terza vittoria di fila, la terza in altrettanto derby stagionali. Determinante, la netta superiorità sotto le plance e la maggiore precisione al tiro degli “Aironi”. Tra i singoli 14 di Mastrangelo e 13 di Mazzantini nella Gema, 16 di Radunic e 15 a testa di Chiera e Dell’Uomo per “Herons”.

A braccetto dei termali rimane, nonostante debba recuperare una partita, la Akern Libertas Livorno, protagonista dell’ennesimo finale vietato ai cardiopatici; i ragazzi di Marco Andreazza, infatti, la spuntano con un “buzzer beater” di Saccaggi in un finale tutto da raccontare. A 2” e 8 decimi, Vasl in penetrazione porta avanti, di uno, Avellino, Andreazza chiede timeout, la rimessa non è granchè ed Avellino la sporca, lasciando 2” sul cronometro. Altro minuto di Andreazza che spedisce sul parquet Buca e Saccaggi, poi autore della tripla che vale il quinto successo consecutivo degli amaranto labronici e manda in visibilio i 2000 del “PalaMacchia”.

È stata la solita vittoria nella volata finale, quella della Libertas, brava a tener botta quando Avellino, nel secondo periodo, sembrava scappare via; lì la Libertas è stata brava in difesa, concedendo appena 16 punti in 10’, il che ha sterilizzato lo scarno fatturato offensivo, appena 7 punti. Non sarà scintillante, la Libertas, ma di sicuro è una squadra che è davvero arduo battere. Tra i singoli, bene Fratto, top scorer dei suoi a quota 15, ma ancor più determinante è stato Fantoni, al di là degli 8 punti realizzati in 19’ di utilizzo.

Neanche il tempo di raccogliere le idee che si torna in campo per il turno infrasettimanale, con la Pielle che può allungare a tredici la serie di vittorie consecutive, in casa contro Salerno. La Libertas invece viaggia alla volta di Piacenza, mentre Herons ospita Sant’Antimo, in una partita non semplicissima.

Photocredits: Paola Licheri

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