Se il buongiorno si vede dal mattino, il prossimo campionato di basket sarà davvero elettrizzante, così come è stata la finale di Supercoppa; per decidere quale direzione dovesse prendere il trofeo, infatti, non sono bastati 40’, ma è stato necessario un emozionante supplementare, nel quale l’ha spuntata l’Olimpia Milano.

I lombardi conquistano così il quinto alloro nella manifestazione, interrompendo la serie positiva della Virtus Bologna che aveva conquistato le ultime tre edizioni.

La Virtus aveva raggiunto l’epilogo della manifestazione regolando in semifinale Napoli, nonostante una gran prova del partenopeo Copeland, con 30 punti secondo miglior realizzatore assoluto nella storia del torneo, grazie ad un’ottima prestazione di squadra, come ben testimoniato dai sei uomini in doppia cifra, con Shengelia a 21. Ancor più agevole, nell’altra semifinale, il successo di Milano su Venezia, per 73-62, al termine di una partita sempre condotta dalla squadra di Messina, che ha avuto 14 punti da DimitriJevic e 13 da Mirotic.

La finale ha rappresentato l’ennesimo “head to head” tra le due grandi storiche della nostra pallacanestro e non ha certo tradito le attese; dopo 45’ intensissimi ed altrettanto godibili, Milano la spunta di due sole lunghezze, al termine di un confronto che nei primi due quarti sembrava pitturarsi del bianconero di casa.

Gli uomini di Luca Banchi, classico ex di turno, infatti avevano proposto un basket scintillante, uscendo benissimo dai blocchi di partenza, volando subito sul +8, sul 15-7. È solo l’inizio di quello che appare un monologo bianconero. La Virtus, infatti, dopo aver chiuso il primo periodo sul +11 (26-17), arriva fino al massimo vantaggio, sul 37-22, di quindici lunghezze. In quel frangente, Milano è brava ad attaccarsi alla partita ed a rosicchiare qualche punticino, andando all’intervallo lungo sul -11, grazie a due lampi di Dimitrijevic e Bolmaro.

Al rientro dagli spogliatoi, cambia tutto, Milano ci mette pochi minuti a riequilibrare il confronto, prima impattando a quota 53, e poi prendendo in mano le redini del match con una schiacciata di Nebo. La Virtus, però, non ci sta e con Tucker e Polonara, gran prova per Achille, riprende in mano le redini del confronto, andando all’ultima pausa avanti di 5, sul 69-64. Il periodo finale, che poi non sarà tale, è vietato ai deboli di cuore, Milano impatta a quota 72 a poco meno di 6’ dalla fine, ma Shengelia a 3’ dalla sirena riporta i suoi avanti di tre, margine cancellato da Milano con un tap-in, con annessa schiacciata, di Nebo a 5” dalla fine che vale l’84-84, dopo che Clyburn, a 17” dal termine, aveva messo solo uno dei due liberi a disposizione.

L’avvio dell’overtime illude la Virtus, dopo 2’ Polonara mette una tripla che vale il +5, ma segna anche l’inizio di un blackout offensivo delle Virtus che troverà nuovamente il canestro avversario soltanto a 2” dalla fine, con una tripla di Clyburn, a giochi ormai fatti. Tre minuti senza segnare che di fatto costano la sconfitta; Milano, infatti, sigla un parziale di 10-0 che vale la vittoria ed il trofeo che torna così, dopo tre successi Virtus, nella bacheca dell’Olimpia.

Dell’Olimpia Milano anche il trofeo riservato all’MVP, assegnato a Nenad Dimitrijevic, che firma una partita da 16 punti, pur con 4/13 dal campo, e 6 assist; da sottolineare anche la gara di Bolmaro, 18 punti in appena 20’ di utilizzo, e di Nebo, pure lui a quota 20, con 10/15 al tiro e 9 rimbalzi.

In casa Virtus, la palma del migliore spetta a Achille Polonara; l’ex Zalgiris ne mette 18 in 27’ sul parquet, uno in più di quelli siglati dalla sicurezza Shengelia. In doppia cifra anche Clyburn (14) e la coppa TuckerMorgan, 11 per entrambi.

Olimpia Milano – Virtus Bologna 98-96 d.1t.s.

Parziali: 17-26; 36-47; 64-69; 84-84; 98-86

Olimpia Milano: Nebo 20, Mirotic 18, Bolmaro 18, Dimitrijevic 16, LeDay 11, Shields 10, Ricci 3, Tonut 2, Diop, Flaccadori, Caruso n.e., Bortolani n.e.. All. Messina
Virtus Bologna: Polonara 18, Shengelia 17, Clyburn 14, Tucker 11, Morgan 11, Pajola 9, Zizic 6, Diouf 4, Belinelli 3, Hackett 3, Grazulis n.e., Akele n.e.. All. Banchi

Photocredits: Savino Paolella

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