Il campionato di Serie B Nazionale che parte il prossimo sabato con 7 anticipi ha tutte le prerogative per essere davvero interessante ed altrettanto appassionante, in grado di soddisfare le aspettative anche degli appassionati più esigenti; a renderlo tale anche le cinque rappresentanti del Granducato, almeno tre delle quali non nascondono ambizioni importanti, pur in un girone che assomiglia tanto ad una mini Serie A2, sia dal punto di vista tecnico che da quello fisico.

La Pielle, sponsorizzata Toscana Legno, vuol dimenticare l’amarezza della passata stagione, quando uscì in semifinale per mano di Avellino dopo essere stata avanti 2-0 nella serie, e lottare fino all’ultimo per la promozione in A2. Per farlo, la società del Presidente Francesco Farneti ha deciso di cambiare tutto, o quasi, affidando la panchina al livornese purosangue Federico Campanella, al quale è stato consegnato un roster di prim’ordine. Basta scorrere i nomi: dai pretoriani Donzelli e Bonacini, al realizzatore Leonzio, al bulgaro Zahariev, senza dimenticare l’estroso Venucci.

Certo, trattandosi di una squadra nuova, serve del tempo per arrivare al top del rendimento, ma state certi che, quando le partite conteranno davvero, tutti dovranno fare i conti con la Pielle.

Le stesse ambizioni della Pielle le hanno le due di Montecatini; gli “Herons” del confermato Federico Barsotti, nella passata stagione arrivati ad una vittoria dalla promozione, vogliono riprovarci, e per questo hanno rinforzato ulteriormente il roster. Nella città termale sono arrivati giocatori di assoluto livello per la categoria, il piccolo playmaker Trapani, nella passata stagione al piano superiore con Orzinuovi, il lungo Klyuchnyk e l’ala Mastrangelo, dai cugini della T-Gema. Giocatori di sicuro spessore, magari non ancora inseriti al meglio nei meccanismi di coach Barsotti, ma in grado di far compiere un ulteriore salto di qualità ad una squadra che, nella passata stagione, ha sfiorato la promozione in A2.

Molto, molto di più ha cambiato la T-Gema Montecatini, ancora guidata da Marco Del Re; il Direttore Sportivo Guido Meini non ha badato a spese pur di costruire un roster competitivo, in grado di lottare per la promozione. Le premesse ci sono tutte, basti pensare che vestirà la casacca termale l’MVP della passata stagione, l’argentino Mateo Chiarini, in uscita dalla Pielle Livorno. Accanto a lui altri acquisti di rilievo, come l’esperto play Burini, nella passata stagione promosso in A2 con Avellino, l’ala D’Alessandro, preso dalla A2 di Vigevano, e il giovane prospetto Mattia Acunzo, nella passata stagione protagonista a Salerno. Accanto a loro, i confermati Di Pizzo, Passoni e Savoldelli per un roster più che attrezzato per la categoria.

Così come attrezzato appare anche il roster di Chiusi, fresca retrocessa dalla Serie A2; in terra senese hanno cambiato allenatore – ecco Nicolas Zanco – costruendo il giusto mix tra giocatori già pronti e giovani talenti in procinto di spiccare il volo. Nel roster nomi importanti per la categoria, in primis il centro Renzi, lo scorso anno promosso in LBA con Trapani, ma anche l’altro lungo Sacchettini, un veterano della categoria, l’ala Lisandro Rasio e la guardia Martino Criconia, entrambi da Piacenza. Una squadra, quella di Chiusi, che magari parte lontano dai riflettori, ma che ha tutte le possibilità di giocare un campionato di primo piano.

Meno ambizioni le ha invece Piombino, che ha scelto di rivoluzionare la squadra nella passata stagione arrivata ad un passo dalle semifinali; via coach Cagnazzo, via gran parte del roster – tra cui i big Berra, Venucci e Piccone – con due sole conferme, quelle di Longo e De Zardo, Accanto a loro si rivede in questa categoria il figlio d’arte Francesco Forti, dopo la parentesi in C a Prato, e tanti giovani, tra cui ci piace ricordare l’atletico lungo scuola Don Bosco Ivan Onojaife, da Ravenna, e l’esterno Matteo Nicoli, da Crema. Curiosità anche per Tyler Certaino, arrivato dalla terza divisione spagnola. Rosa giovane, che però, agli ordini del coach argentino Signorelli, ha tutte le potenzialità per arrivare alla salvezza.

Le parole di Federico Campanella, coach Pielle

Federico Campanella, il tecnico della Pielle, ai nostri microfoni parla di un campionato tanto bello quanto difficile che la sua squadra affronterà con ambizioni importanti:

Il campionato che andiamo ad iniziare è il campionato più bello ed allo stesso tempo più difficile degli ultimi anni di Serie B, con un livello veramente alto, soprattutto nel nostro girone, nel quale si è alzata tantissimo la qualità. Sarà veramente una maratona, 38 partite di sola regular season sono davvero un’infinità e poi ecco la roulette dei playoff, ai quali solo le prime sei sono sicure di accedere. Tante novità, dunque, per una stagione molto lunga ed altrettanto intensa, anche per i tanti viaggi che andremo ad affrontare.

Noi siamo una squadra ed una società ambiziosa, con obiettivi chiari; adesso è troppo presto per vedere i frutti di quanto stiamo seminando, stiamo lavorando con una visione tecnica a lunghissimo raggio. In questo momento non possiamo pretendere che la squadra sia già pronta, di fatto siamo un cantiere aperto, ma i frutti di questo lavoro torneranno utili quando le partite conteranno, diciamo da marzo in poi.

La società, anche organizzativamente, è tra le migliori di questo campionato, per cui ci sono tutte le carte in regola per un campionato di vertice e far divertire il nostro pubblico che deve avere la pazienza di aspettare che la squadra inizi ad esprimersi per le sue potenzialità. Di fatto stiamo lavorando, tanto, tantissimo, e stiamo mettendo fieno in cascina per poi bruciarlo nella parte più importante dell’anno, con grandissimo entusiasmo ed altrettanta intensità”.

Parla il coach di Herons Montecatini, Federico Barsotti

Anche Federico Barsotti non nasconde le ambizioni dei suoi “Aironi”, pur in un campionato che si prospetta quanto mai competitivo:

Inizia questa nuova grande avventura, in un girone a 20 squadre, che vado ad affrontare per la prima volta, caratterizzato da un livello altissimo, soprattutto nel nostro girone, come si è già visto in Supercoppa, dove Roseto ha confermato la sua qualità. Un campionato nel quale tante realtà hanno fatto investimenti importanti, costruendo roster importantissimi, penso a Gema, Pielle, Roma, Caserta e Ruvo. Noi siamo pronti, stiamo cercando di crescere allenandoci tanto; non abbiamo cambiato molto, ma lo abbiamo fatto nei ruoli cruciali, per cui un periodo di adattamento è fisiologico.

Noi abbiamo calibrato i carichi di lavori per farci trovare pronti in questo inizio, caratterizzato da tantissime partite, e proveremo a essere subito performanti, ben sapendo che il campionato è lunghissimo; la nostra intenzione è di cercare uno dei primi sei posti che danno l’accesso diretto ai playoff, non sarà semplice ma siamo costruiti per raggiungere il nostro obiettivo; noi vogliamo partire bene, riprendendo il filo della scorsa stagione, nella quale abbiamo fatto veramente qualcosa di importante”.

Le impressioni di Marco Del Re, tecnico della T-Gema Montecatini

Marco Del Re, coach T-Gema, non si nasconde dietro al classico dito, indicando la promozione in A2 come obiettivo stagionale:

Dopo sei settimane di preparazione inizia finalmente il campionato, che sarà impegnativo, stressante ed altrettanto difficile, di un livello superiore rispetto a quello dello scorso anno. Ci sono tante squadre competitive ed ambiziose, molte delle quali inserite nel nostro girone. Noi in estate abbiamo costruito la squadra che ci eravamo prefissi, inserendo giocatori esperti, come Toscano, D’Alessandro e Burini, ed alzando il livello di atletismo e talento, confermando tre giocatori importanti della scorsa stagione.

Forse avremo bisogno di qualche tempo in più per esprimere la nostra migliore pallacanestro, ma per quello che ho visto finora sono molto soddisfatto di ciò che stiamo facendo. Sarà una stagione che non ammette pause, tanto che ci sono subito tre partite in sette giorni, nella quale noi vogliamo recitare un ruolo di assoluti protagonisti. Nel nostro girone ci sono tante squadre top, ma attenzione anche alle altre, sono tutte competitive, per cui non ci saranno partite dal risultato scontato, noi vogliamo provare a vincere contro tutte, cercando di arrivare in fondo nelle migliori condizioni possibili, per giocarci la promozione in A2, nonostante il piccolo handicap di non avere a disposizione il “PalaTerme”.

Le parole di Nicola Zanco, coach di Chiusi

Voglio una squadra arrembante e piena di energia”, ecco la ricetta di Nicolas Zanco, nuovo coach della Umana Chiusi:

Noi vogliamo ripartire con un progetto diverso da quello degli ultimi anni; affrontiamo la nuova realtà della Serie B, un campionato il cui livello si è alzato molto, nel quale tante squadre hanno speso molto, penso alle “vicine” Livorno e Montecatini, a Roseto e Ruvo di Puglia. Noi abbiamo voluto dare un’identità al progetto, ripartendo dai giovani, pensando di creare un gruppo fatto di senior e giovani ragazzi che dovranno crescere e far vedere le loro qualità. Partendo da questo, stiamo lavorando tanto per costruire un gruppo che si costruirà piano piano, ma quello che ci deve contraddistinguere in questo campionato è l’energia; vogliamo essere una squadra arrembante, ben sapendo che abbiamo giocatori in grado di produrre tanti punti, e divertente, per noi stessi e per il pubblico che ci verrà a vedere”.

Parla Lorenzo Formica, assistant coach della Solbat Piombino

Lorenzo Formica, l’assistente di coach Signorelli, uno dei pochi rimasti della passata stagione, indica nella salvezza l’obiettivo stagionale, ma senza escludere a priori di lottare per agganciare una posizione utile per accedere alla “post seasons”:

Sarà un campionato ancora più complesso di quello della passata stagione, con un numero ancora più elevato di infrasettimanali che ci costringerà a ridurre il numero degli allenamenti ed a una gestione di ancor più alto livello, sia sotto l’aspetto logistico che tecnico-tattico. Probabilmente solo dopo la decima giornata capiremo le reali potenzialità delle squadre, noi come sempre abbiamo come obiettivo primario il mantenimento della categoria ma abbiamo anche l’idea di guardare anche a qualcosa di più, con il sogno di agganciare i Play In, per avere la possibilità di accedere ai playoff”.

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