In attesa della sfida di stasera tra l’Umana San Giobbe Chiusi e l’Orasì Ravenna, reduce dal colpaccio a Livorno, il secondo turno infrasettimanale del torneo presenta un bilancio in chiaroscuro per le compagini toscane.
C’è, infatti, da registrare il primo stop stagionale della T-Tecnica Gema Montecatini che deve così abdicare al trono di capolista, adesso appannaggio della Liofilchem Roseto, unica squadra ancora a punteggio di tutto il campionato. I termali devono arrendersi, al termine di un match equilibrato ed altrettanto combattuto, ad un’altra delle compagini maggiormente accreditate del girone, la Crifo Wines Ruvo di Puglia.
Peccato perché la compagine di Marco Del Re era partita bene, chiudendo il primo quarto avanti di 7 lunghezze, sul 21-14. Nel secondo periodo cambia tutto, Ruvo crivella il canestro T Gema segnando 30 punti in 10’, super bottino che permette ai pugliesi di prendere in mano il punteggio, andando all’intervallo lungo avanti di 4, sul 44-40. Nel terzo periodo, caratterizzato da brutte percentuali – 4/14 Gema e 4/21 Ruvo – i pugliesi arrivano fino +10, prima del recupero T Gema, che, con una tripla di Passoni, impatta a quota 52, per poi andare all’ultima pausa sotto di tre. Nel quarto periodo è lotta all’ultimo pallone, con Ruvo che la spunta in volata, sfruttando anche i due errori dalla lunetta di Chiarini sul -3 a 11” dalla fine, ultima chance della T Gema di acciuffare la partita per i capelli. Alla fine, i padroni di casa scontano le troppe palle perse (18) e la serata così così di Chiarini che mette 18 punti, ma con 5/16 dal campo. In doppia cifra anche D’Alessandro (13) e Toscano (10).
Sorride invece l’altra metà di Montecatini, quella che tiene per la Fabo Herons; la compagine di Federico Barsotti, infatti, dopo la sconfitta di domenica contro Ruvo di Puglia, che evidentemente deve avere un conto in sospeso con le squadre di Montecatini, si riscatta. Lo fa regolando, nella partita del cuore del grande ex Giancarli, adesso in forza ai pontini, la Benacquista Latina, compagine che lo scorso anno militava in A2 ma che al piano inferiore sta battendo in testa. I termali giocano una buona partita, uscendo dagli spogliatoi con le marce alte: pronti via ed è subito 7-0, poi evolutosi nel 22-14 del primo quarto. Un vantaggio che gli “Aironi” mantengono sostanzialmente fino alla fine, con un unico passaggio a vuoto nel terzo periodo, quando Latina stampa un parziale di 10-0 che vale il pareggio, a quota 51. Alla fine, la Fabo la porta a casa per 90-77, con quattro uomini in doppia cifra, tra cui Sgobba, top scorer dei suoi con 17 punti, e 7/9 da due punti, davanti al finalmente convincente Klyuchnyk che ne mette 16 in 24’ di utilizzo, e a Dell’Uomo, 15 con 5/7 al tiro.
Oltre alla Fabo, c’è un’altra toscana che esce dal turno con il referto rosa in mano, la Solbat Piombino, che riscatta la prova incolore di domenica scorsa a San Severo, espugnando il parquet di Cassino. Per la compagine del Golfo si tratta della seconda vittoria stagionale, arrivata dopo una partita vietata ai deboli di cuore. Nicoli e compagni sono bravi a non arrendersi dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 10 lunghezze, complice un secondo quarto nel quale Cassino segna un parziale di 27-16.
Negli spogliatoi, coach Signorelli si fa sentire ed al rientro in campo cambia tutto; trascinata da un Castellino da 10 punti in appena 6’ di utilizzo, la Solbat vince il terzo periodo con un parziale di 26-11 che vale un vantaggio di 6 punti, mantenuto con le unghie e con i denti fino alla sirena finale, con la vittoria ceralaccata dal canestro di De Zardo a 12” dalla fine, bravo a convertire un rimbalzo offensivo dopo un errore di Castellino. Piombino la spunta nonostante i 7 rimbalzi in meno catturati rispetto agli avversari, sfruttando la gran prova di De Zardo, top scorer dei suoi con 19 punti e 7/13 dal campo, e Tyler Certaino (17 con 8/11 da due), ogni domenica sempre più integrato nella nuova realtà.
Chi invece delude è la Toscana Legno Pielle Livorno; la compagine di Federico Campanella era attesa, nella trasferta di Chieti, al riscatto dopo l’inatteso stop casalingo con Ravenna, ed invece incappa nella seconda sconfitta di fila. Lo fa al termine di una partita schizofrenica, che sembrava chiusa già dopo 2’50” del secondo quarto con Chieti avanti di 19, sul 33-14, grazie ad una gragnuola di triple scaraventate nel canestro Pielle, con un iniziale 9/10 da oltre l’arco da tramandare ai posteri. Quando tutto appariva perso, i labronici non si sono persi d’animo e, nonostante la pesante assenza dello scavigliato Donzelli, hanno stretto le maglie in difesa, recuperando punto su punto, e, con un break di 25-14, sono rientrati in partita, andando all’intervallo lungo sotto di 8 punti, sul 47-39. Il recupero biancoblu continua al rientro sul parquet, e la partita si trascina punto a punto, senza però che Venucci e compagni riescano mai a mettere il naso avanti, ed alla fine la Pielle paga la lunga rimonta, segnando appena 6 punti negli ultimi 4’37” di gioco, magro bottino che vale il secondo stop di fila. In una partita nella quale Chieti mette 16 delle 30 triple tentate, in casa Pielle buona prova di Leonzio, 18 in 31’ di utilizzo con 3/7 nelle triple, dell’ex di turno Paesano, 12 con 3/6 dal campo, e del centro Vedovato, 11 con 5/8 al tiro.
Proprio la Pielle darà il la al sesto turno, nell’anticipo di sabato a Roma, sponda Luiss; turno esterno anche per la T Gema impegnata a Latina contro una squadra che viaggia nelle zone basse della classifica. Gioca invece in casa l’altra squadra di Montecatini, la Fabo Herons, che aspetta la capolista Roseto, in quella che è la rivincita della sfida andata in scena nella semifinale di Supercoppa, dominata dalla compagine abruzzese. Turni casalinga anche per la Solbat Piombino, arriva l’agguerrita Virtus Roma, e l’Umana Chiusi, contro Caserta, reduce da quattro stop consecutivi.
Photocredits: Francesco Danti (Herons Montecatini)









