Giornata ricca di motivi la 10.a della Divisione Regionale 1, nella quale cadono per la prima volta la Ineos Sei Rose Rosignano e Valbisenzio, comunque ancora capolista dei gironi A e B, mentre nel C Asciano batte l’Affrico e guarda tutti dall’alto in basso. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto nei tre raggruppamenti
GIRONE A
La grande sorpresa di giornata arriva da Rosignano, dove la capolista Ineos Sei Rose Rosignano inciampa, dopo otto squilli di fila, nella prima sconfitta stagionale per mano di Donoratico, brava a capitalizzare i 15 punti di vantaggio accumulati nel primo quarto, poi mantenuti per il resto del match. Per la compagine di Triglia è il sesto squillo di fila, ottenuto portando quattro uomini in doppia cifra, con Battistini a 17 e Favilli a 15. Nonostante il ko, Rosignano continua a condurre il gruppo, con quattro lunghezze di vantaggio, su un nutrito gruppo di cinque squadre, della quali fa parte anche Donoratico.
Oltre alla compagine di Triglia, ne fanno parte anche l’Invictus, che riposava, ed il terzetto composto da Libertas Lucca, Gea Grosseto e Studio Arcadia Valdicornia, tutte uscite dal turno con il sorriso sulle labbra. Proprio Valdicornia conferma, con la vittoria su una Audax Carrara che non riesce proprio ad ingranare, di viaggiare con i bioritmi alti conquistando il terzo successo di fila, così come la Gea Grosseto. La compagine di Santolamazza, guidata dai 16 di Piccoli, espugna il parquet della Pastificio Caponi Calcinaia, indirizzando la partita con il parziale di 39-21 nei quarti intermedi. Per Andrea Ierardi, coach di Calcinaia, è il quarto stop interno, urge migliorare il rendimento casalingo.
La Libertas Lucca, invece, torna al successo dopo una settimana di astinenza espugnando agevolmente, per 74-59, il parquet di Bellaria Cappuccini. Alle spalle del pokerissimo di seconde, sgomitano i Carrara Legends, corsari a Livorno, sponda Libertas Liburnia, portando, in una partita dai bassi punteggi, tre uomini in doppia cifra, con Viola e Peselli a quota 15. Nelle zone calde, colpaccio di Castelfranco a Viareggio, contro Vela che pure aveva iniziato bene la gara, chiudendo il primo periodo avanti di sei. Nel corso della gara, però, i Frogs – 15 del “solito” Giungato – prendono in mano il punteggio, decretando l’ennesima sconfitta dei versiliesi, adesso soli all’ultimo posto in classifica.
GIRONE B
Anche nel girone B cade la squadra che finora aveva sempre vinto, Valbisenzio, sconfitta nel grande scontro diretto con un’altra delle squadre più accreditate del torneo, l’Audace Pescia. In terra pistoiese esce una partita degna di palcoscenici ben più elevati di questo, come racconta il 102-99 finale a favore dei pesciatini, segno evidente della supremazia degli attacchi sulle rispettive difese. A far esultare la compagine di Giuntoli i 9 uomini a referto, con due oltre i 20: Ghera (26) e l’eterno Arrabito (21).
Della sconfitta di Valbisenzio, che comunque rimane solitaria in vetta alla classifica, ne approfitta il CUS Firenze, adesso a -2 dalla capolista. I fiorentini allungano a cinque la serie di vittorie consecutive regolando agevolmente uno dei due fanalini di coda, il Mugello Basket, con un netto 59-36.
Alle spalle delle prime tre, a quota 10 troviamo il terzetto composto dalla SIBE Calenzano, dal Basket Cerretese e dai Lions Montemurlo, entrambe vittoriose. Il Basket Cerretese si conferma implacabile davanti al pubblico amico, dove ha vinto tutte le cinque partite disputate, regolando Massa e Cozzile, mentre i “Leoni” espugnano Calenzano concedendo ai rivali la miseria di 33 punti, segnandone 53. Nelle zone basse, importante successo della Union Campi, corsara nello scontro diretto tra squadre a quota quattro, a Lucca, contro la Libertas, affondata per 73-49, al termine di una partita mai in discussione, nella quale coach Nieri ha avuto 25 punti da Lanari. Bene anche la Laurenziana, al terzo successo di fila; questa settimana i biancorossi di Calamai regolano, per 81-65, Montale, al quale non basta la prova super di Toffetti, autore di ben 33 punti, più della metà di quelli complessivamente realizzati dalla compagine guidata da Breschi.
GIRONE C
In questo raggruppamento i riflettori erano tutti sul grande scontro al vertice tra Affrico Firenze ed Advinser Asciano, una sfida che metteva in palio il titolo di capolista solitaria. Alla fine, l’ha spuntata Asciano, protagonista di una grande partita, come raccontano i 25 punti di scarto finali. Gli uomini di Totaro l’hanno vinta in difesa, lo dicono i soli 47 punti concessi ai rivali. Per Asciano tre in doppia cifra (Riccardo Falchi, Falcai e Losigo), per l’Affrico il solo Bandinelli (12). Con questo successo Asciano torna da sola in vetta alla classifica, con due punti di vantaggio sul terzetto composto dall’Affrico stesso, dalla Virtus Certaldo, che riposava, e da Poggibonsi. I “Lions” di Franceschini, infatti, presi per mano dal solito Del Cucina, autore di ben 22 punti, espugnano agevolmente, per 89-62, il parquet del CUS Siena, al quarto stop di fila e sempre più impelagato nelle zone basse della classifica.
Dietro alle prime quattro, con una distanza di quattro lunghezze, a quota 10 troviamo un poker di squadre, tra cui ci sono due delle compagini più in forma del torneo, la Parmolaia Top Service Maginot Siena e Monteroni, le due squadre con la serie positiva più lunga, fatta di tre vittorie di fila. Monteroni l’ha colta regolando, al termine di una partita tanto bella quanto equilibrata, la Polisportiva Galli, per 73-69, portando quattro uomini in doppia cifra, con Caniglia a 15 e l’eterno Lenardon a 14, mentre Maginot ha regolato Montespertoli al termine di un confronto sempre condotto dagli uomini di Papi, che ha avuto 12 punti da Bruttini. A quota 10 c’è anche Valdelsa, corsara sul parquet di uno Scandicci in rottura prolungata, giunto alla quarta sconfitta di fila, mentre in coda gran bel colpaccio della Cantini Lorano Jokers Legnaia nel rovente scontro diretto, in trasferta, contro la CPF Automation Terranuova. I fiorentini la spuntano dopo un tempo supplementare, presi per mano dai 23 punti di Coli, e lasciano ai padroni di casa, all’ottavo stop consecutivo, lo scomodo ruolo di ultima in classifica.
Photocredits: Pietro Tarchi (Olimpia Legnaia Firenze)









