Dimenticata la sconfitta dell’ultimo turno contro la Consorzio Leonardo Quarrata, la Computer Gross Empoli riprende la propria marcia vincente, portando a casa il grande scontro al vertice contro la Swag Cecina, in un confronto nel quale la compagine di Andrea Da Prato aveva avuto anche sei punti di vantaggio in avvio del secondo periodo.
Lì Empoli è stata brava a compattarsi, prendendo la testa del punteggio, senza lasciarlo più, nonostante i tentativi di una indomita Swag, presentatisi in terra empolese senza lo squalificato Pedroni. Alla fine, il successo, per 79-70, restituisce il primo posto alla USE, che porta quattro uomini in doppia cifra, con il solito Giannone a quota 20. A Cecina, invece, non basta portarne cinque, con il sempreverde Bruni a 15.
Il ko ad Empoli costa ai ragazzi di Da Prato l’aggancio a quota 8 da parte della Stosa Virtus Siena, de Le Patrie San Miniato e dello Spezia, tutte uscite vincenti dal turno. La compagine della Città del Palio esce dalla trasferta di Lucca con due punti di platino che, di fatto, sterilizzano qualche inattesa battuta d’arresto in questo avvio di campionato. Dopo un avvio sprint di Lucca, arrivata anche ad avere 13 punti di vantaggio nel primo quarto, la compagine di Maurizio Lasi ribalta il confronto con il 25-11 del secondo periodo, andando all’intervallo lungo avanti di 9. Al ritorno sul parquet ecco la reazione di Lucca, fino alla volata finale che premia la Virtus, per 83-75, al secondo successo di fila. Determinante, nel successo Virtus, il 59 % da due, ed i cinque uomini in doppia cifra, con Diminic a 15. A Lucca, al secondo ko in pochi giorni, non bastano i 18 di Trentin.
Se la Virtus sta bene, ancor meglio sta la Tarros Spezia, al terzo successo di fila. I liguri espugnano, in un match sempre sul filo del rasoio, Serravalle per 75-72, capitalizzando al meglio gli 11 rimbalzi in più catturati (Rajacic ne tira giù 12) rispetto ai rivali. Nella volata finale decidono i sei punti consecutivi di un ispirato Filippo Paoli, alla fine 17 per lui. Altra solida prestazione di Sakalas, che di punti ne ha messi 18; da quando Spezia ha inserito il 4 lituano ha sempre vinto, non è certo un caso.
A quota otto anche la rivelazione del torneo, la giovanissima, ed altrettanto sfrontata, Le Patrie San Miniato; nel turno infrasettimanale i ragazzi di coach Martelloni battono Sestri Ponente per 77-58, in una partita indirizzata dal 20-8 biancorosso del secondo quarto. Per San Miniato si tratta del secondo successo di fila, ottenuto portando quattro uomini in doppia cifra: Cravero e Bellachioma a 18, Menconi e Lovato a 12.
Nel numeroso manipolo di squadre a quota otto c’è anche la Consorzio Leonardo Quarrata, uscita sconfitta dal viaggio, sotto un’autentica bufera, a Firenze, sul parquet delle Cantini Lorano Legnaia. I fiorentini allungano a metà del secondo periodo, prendendo in mano, senza lasciarle più, le redini di punteggio nonostante Quarrata arrivi, in avvio dell’ultimo quarto, a -2. Il finale però è tutto per la compagine di Zanardo che chiude per 77-60, conquistando il terzo successo di fila.
Torna al successo, dopo due tentativi andati a vuoto, la Amen Arezzo, in casa contro la Solettificio Manetti Castelfiorentino, unica squadra ancora senza vittorie del torneo. Gli amaranto la spuntano per 75-70 dopo 40’ nel quale Castello, che aveva avuto anche 9 lunghezze di vantaggio nel secondo periodo, se la gioca fino alla sirena finale. Ad Angiolini, non bastano i 21 di Pucci e Nepi, resi vani dai quattro uomini in doppia cifra di Arezzo, con Toia top scorer a quota 24.
Neanche il tempo di rifiatare che si torna in campo per la settima giornata, che inizia già sabato con il confronto tra Quarrata e Sestri Ponente. Nel programma di domenica spicca la sfida tra Virtus Siena ed Empoli, in palio punti pesanti nella corsa ai primissimi posti. In casa anche Arezzo, contro San Miniato, Spezia, arriva Lucca, e Cecina, contro l’Olimpia Legnaia. Sempre in casa, Castelfiorentino ha la ghiotta opportunità di cancellare il fastidioso zero in classifica, contro Serravalle, reduce da cinque sconfitte di fila.
Photocredits: Pietro Tarchi (Olimpia Legnaia Firenze)









