Non sono mancate le sorprese in Gara-1 delle semifinali Playoff, con entrambe le partite terminate con la vittoria delle squadre in trasferta che adesso hanno a disposizione due match ball consecutivi, il primo dei quali casalingo, per volare in finale.

Il successo più sorprendente è quella della Consorzio Leonardo Quarrata, corsara a Borgomanero, contro una squadra infarcita di giovani talenti. I toscani sono bravi a non arrendersi quando i padroni di casa sembrano aver messo in cassaforte Gara-1, sul +12 a 6’ dalla sirena di fine gara. Nel momento più difficile, gli uomini di Tonfoni estraggono dal cilindro sei minuti di fuoco, in cui crivellano il canestro avversario, segnando ben 19 punti.

Fondamentale, nella volata finale, le due triple consecutive di Simone Angelucci, per l’occasione numero 1 di nome e di fatto, negli ultimi 90” di gioco, vera chiave di volta del colpaccio di Quarrata, arrivata così al terzo successo di fila nei playoff, il secondo in trasferta. Determinante, oltre allo straordinario rush finale, nel blitz di Quarrata anche i 13 rimbalzi in più conquistati, ben 16 di uno scatenato Angelucci, autore anche di 18 punti per una gran bella doppia doppia. In doppia cifra anche il play Molteni (14), con 5/12 dal campo, e Tiberti (16), con 8/10 da due punti. Adesso Quarrata ha la succulenta occasione di chiudere la serie già mercoledì sera davanti al pubblico amico.

Se la vittoria di Quarrata è arrivata nella volata finale, molto più agevole è stato il colpaccio della Le Patrie San Miniato al “PalaTagliate” di Lucca. Gli uomini di Martelloni giocano una ottima partita su entrambi i lati del campo, tenendo una squadra ricca di mani educate come il Basketball Club Lucca a soli 64 punti, 18,5 meno della media fatta registrare nel quarto di finale contro Pavia, di cui appena 8 nel primo quarto, quello in cui i biancorossi ospiti indirizzano la partita.

A raccontare la superiorità di Menconi e compagni il fatto che Lucca non sia mai riuscita a mettere la testa avanti, arrivando ad accusare anche 20 lunghezze di ritardo. La spallata decisiva di San Miniato arriva nel terzo periodo, dopo che Lucca, pur sbuffando come una vecchia locomotiva, era andata all’intervallo lungo sotto di appena tre lunghezze. Al rientro dagli spogliatoi, infatti, ecco il 26-13 che di fatto vale a Martelloni il “game, set and match” con annessi due consecutivi match-ball per la finale.

In una serata nella quale le percentuali sono tutte a favore degli ospiti, gran prova di Simone Caglio, autore di ben 32 punti, con 8/20 da tre punti, in altrettanti minuti di utilizzo. In doppia cifra anche Menconi (4/10) e Metsla (11) e doppia doppia di Alessio Re, da 12 punti e 10 rimbalzi. In casa Lucca 18 di Dubois, ma con 5/15 al tiro, e 11 di Lippi, con 7/7 dalla lunetta.

Nei playout, brutta sconfitta di Castelfiorentino a Torino, sul parquet del Don Bosco Crocetta, per 86-68, al termine di un confronto sempre condotto dai piemontesi. Gli uomini di Manetti tengono botta per tutto il primo tempo, chiuso sotto di quattro lunghezze, poi incassano il decisivo parziale di 23-11 che vale l’1-0 nella serie ai padroni di casa. In una partita nella quale tutti le voci statistiche parlano a favore di Torino, la Solettificio Manetti Castelfiorentino ha 17 punti da Gutierrez (7/13) e 14 a testa da Nnabuife e Lazzeri, con 4/7 nelle triple.

Photocredits: Basketball Club Lucca

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