La sfida in programma giovedì 23 febbraio a PalaMatteoli, tra i padroni di casa della Juve Pontedera e la Laurenziana Firenze, era una vera e propria finale, in palio il titolo toscano Under 17 Eccellenza.
Alla fine, il titolo è andato proprio ai padroni di casa, bravi a difendere, sia pure con qualche brivido, il +16 della partita di andata. La partita, infatti, è stata vinta dai fiorentini, per 63-54, ma proprio la miglior differenza canestri nello scontro diretto ha regalato il primato regionale alla Juve Pontedera.
I ragazzi di coach Gabriele Martelloni, tra l’altro grande ex di turno avendo allenato in passato proprio la Laurenziana, hanno costruito una ottima stagione, prima chiudendo al primo posto la prima fase, perdendo appena due partite, e poi mettendo le mani sul prestigioso titolo regionale, grazie al record, nella seconda fase, di 9 vittorie e 5 ko. Un successo del quale capitan Tommaso Regoli e compagni devono essere davvero orgogliosi, la cui importanza è raccontata dal fatto che sono stati ricevuti dal Comune di Pontedera, per ringraziarli della splendida avventura terminata con la conquista del titolo di campioni regionali.

Un’avventura, forse inattesa, ma straordinaria che non è finita qua, adesso i ragazzi di Martelloni sono attesi alla fase interzonale, nella quale incroceranno le armi con squadre provenienti anche dalle altre regioni. La Juve Pontedera, infatti, sarà inserita nel Girone D, composto da un’altra toscana, la quinta del girone, ancora da definire, dalla seconda e quarta del Lazio, dalla seconda dell’Abruzzo e della terza di Marche/Umbria.
Le parole di capitan Tommaso Regoli
Classe 2006, Tommaso Regoli, è il capitano dell’Under 17, fresca campione toscana. Tommaso da tre anni è a Pontedera, dove ha conquistato il titolo regionale Under 19 Silver nel 2021/22, esordendo, nello stesso anno, anche nel campionato di C Silver, agli ordini di coach Massimiliano Ormeni. Ai microfoni di Toscana Basket World Life, non nasconde l’orgoglio e l’emozione per il bellissimo traguardo raggiunto.
Quanta emozione, ed orgoglio, c’è per aver conquistato un titolo giovanile così importante e prestigioso ?
“Sicuramente non ci aspettavamo un risultato del genere, ma ovviamente tutti noi siamo orgogliosi di aver raggiunto un traguardo così importante. Probabilmente non abbiamo ancora metabolizzato il valore di quello che abbiamo fatto, penso che ce ne renderemo conto meglio nei prossimi giorni. Tra l’altro, l’epilogo è stato strano, alla fine abbiamo festeggiato il titolo nonostante una sconfitta, per usare una frase fatta possiamo dire che mai sconfitta fu più dolce; all’inizio abbiamo sentito troppo l’importanza del match e la Laurenziana è riuscita, grazie ad una superba difesa, a prendere anche 15 punti di vantaggio, ma noi, con il trascorrere del tempo, siamo stati bravi a contenere lo scarto ed a conquistare il titolo”.
Quando avete capito di poter diventare campioni toscani?
“Ne parlavamo proprio ieri sera con i miei compagni, un passaggio fondamentale è stato quando, nella prima giornata della seconda fase, siamo riusciti a battere una squadra blasonata come il Don Bosco, fermo restando che già dopo la prima fase ero sicuro che saremmo arrivati tra le prime tre. La convinzione invece di diventare campioni toscani è arrivata con il successo sulla Virtus Siena; da quei due punti il percorso è stato oggettivamente in discesa”.
Quanto senti la responsabilità di essere il capitano della squadra?
“Ad inizio anno non pensavo che avrei ricoperto questo ruolo, è stata una scelta della squadra, che non mi aspettavo. L’essere capitano mi ha aiutato a crescere dal punto di vista emotivo, a non scoraggiarmi e ad essere sempre positivo nei confronti dei compagni, incitandoli sempre, anche nei momenti di difficoltà. Di fatto ho cercato di essere una guida, soprattutto dal punto di vista emozionale, anche considerando che ero, tra virgolette, uno dei giocatori più anziani della squadra”.
Adesso sarete impegnati nei gironi interzonali, nelle quali affronterete squadre di altre regioni. Cosa ti aspetti da questa esperienza?
“Ho grandi aspettative in questo senso, perché, al di là di qualche inciampo, fisiologico durante una stagione, stiamo migliorando allenamento dopo allenamento. Adesso avremo 20 giorni di stop, nei quali daremo il massimo per preparare le prossime gare; non voglio dire nulla, per scaramanzia, ma sono veramente ottimista”.










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