Basket e solidarietà costituiscono spesso un binomio inossidabile, con tante iniziative che vedono protagonista la palla a spicchi per motivi benefici.
Tra queste, c’è sicuramente la manifestazione organizzata dall’associazione no-profit Elpis che si chiude questa sera pressa il circolo Arci La Fogliaia di Calenzano; iniziata martedì scorso, ha offerto, ed offrirà anche questa sera, cinque giorni di assoluto divertimento, buona musica e tanto basket.
Infatti, l’intero ricavato della manifestazione, denominata “Elpis a tavola” sarà utilizzato per realizzare un campo di basket a Koutiala, un comune urbano di quasi 140.000 abitanti del Mali, paese dell’Africa settentrionale confinante, tra le altre, con Algeria, Niger e Mauritania. Un paese, tanto per capirne le ristrettezze economiche, nel quale la media degli stipendi mensili si attesta sui 90 €.
La Elpis, come si legge nel sito istituzionale elpisbasket.it – e già dal nome si evince lo stretto legame con la palla a spicchi – è una Associazione non profit che ha come scopo degli interventi di solidarietà in Africa, dove vuole creare opportunità educative e sociali dedicate ai bambini provenienti da situazioni di povertà. Uno dei veicoli che Elpis vuole utilizzare per realizzare il suo progetto è lo sport, in particolare il basket, che nel continente africano gode di ottima popolarità.
La realizzazione del campo di basket fa parte di un più ampio progetto, nel quale è prevista anche la costruzione di aule studio. L’obiettivo che i promotori dell’associazione, in primis il presidente Marco Bonaiuti, si propongono è quello di raccogliere una parte sostanziosa dei 65.000 euro necessari per completare l’intero progetto.
I numeri delle serate andate in scena finora sono stati veramente positivi, a lampante testimonianza di quanto la pallacanestro possa fare da volano ad iniziative di solidarietà, non solo raccogliendo fondi, ma anche dando visibilità alle stesse, altrimenti spesso destinate all’oblio mediatico.
La scelta del Mali, con la cui federazione cestistica Elpis collabora da anni, è dovuta ad un viaggio nel paese africano del presidente Bonaiuti nell’ormai lontano 2006, per la costruzione di un molino a Sanzana; da lì è iniziato un lungo fil rouge con il paese africano, con rapporti di collaborazione con altre associazioni, tra cui la “Sacro Cuor” di Villar Perosa, in Piemonte, anch’essa operante nella zona di Koutiala che si concretizza in periodiche raccolte di alimenti e vestiario, recapitate in Mali dalla “Sacro Cuor”.
Del resto, il basket si sposa perfettamente con il paese africano, nel quale è sport molto popolare, come raccontano i mondiali Under 19 disputati, nel 2019, in Grecia, a Candia, quando la nazionale del Mali raggiunse uno storico secondo posto alle spalle degli Stati Uniti, vittoriosi in finale per 93-79.
Un traguardo che rimarrà per sempre negli annali della pallacanestro mondiale, quell’argento, infatti, rappresenta la prima, ed ancor oggi unica, medaglia conquistata da una nazionale del Continente Nero in una manifestazione così importante.
Da ricordare, anche, che due cestiti maliani hanno calcato i parquet della mitica NBA; il primo fu Soumaila Samake, scelto nel 2000 al secondo giro, che giocò 43 partite con i New Jersey Nets e, addirittura, i Los Angeles Lakers, e Cheick Diallo, anche lui scelto al secondo giro, nel 2016; per l’ala grande 183 partite tra il 2016 ed il 2022, a 5.3 punti a partita, prima di trasferirsi, nella passata stagione, in Giappone con i Kyoyo Hannaryz.
Appuntamento per tutti questa sera, una serata speciale per la solidarietà e per chi ama il basket con una chicca per gli amanti della pallacanestro d’oltreoceano. Ospite Riccardo Pratesi de La Gazzetta dello Sport che presenterà il suo nuovo libro “NBA confidential”










