Gabriele Martelloni è mentalizzato sulla prossima sfida della sua Under 17 Eccellenza, contro la sua ex squadra, la Laurenziana, nella quale i suoi ragazzi si giocheranno il titolo regionale. Con grande orgoglio racconta ai nostri microfoni dello splendido percorso della formazione giovanile. Il coach si dichiara anche soddisfatto per l’ottimo momento della prima squadra, in piena corsa per agganciare una delle prime dieci posizioni, con annesso “ticket” per la prossima C regionale.
Partiamo, per una volta, dalle formazioni giovanili, dall’under 17 Eccellenza, giovedì avete una partita importantissima contro la Laurenziana
“Giovedì ci giochiamo il titolo regionale, cosa inaspettata ad inizio stagione. Ce lo giochiamo davanti al pubblico di casa che spero accorra numeroso per tifare per questi ragazzi che stanno facendo una stagione incredibile. Il gruppo è composto da cinque 2006, due 2008 e cinque 2007, più degli inserimenti a turno dal gruppo regionale, ed è molto interessante, vista la distribuzione delle annate; in particolare uno dei due 2008 gioca tra i 20 e i 25 minuti di media, mentre l’altro gioca meno solo perché deve recuperare da un grave infortunio. Siamo già qualificati ai gironi interzonali, fra le migliori 48 d’Italia, e giovedì cercheremo di mettere la ciliegina sulla torta del titolo, fra l’altro contro la mia ex squadra che ho allenato durante l’anno del Covid. Oltre a essere un po’ emozionato, non potrei non essere più contento, a livello personale, per il fatto di giocarmi il titolo contro il mio amico Alessandro Calamai”.
In questa squadra ci sono giocatori che in un prossimo futuro possono fare parte della prima squadra?
“E´ sempre difficile fare previsioni, i ragazzi sono ancora troppo giovani per una valutazione del genere. A mio modo di vedere hanno tutti talento più che sufficiente per fare una C nei prossimi anni e onestamente, come spero, anche qualcosa di più, a patto che continuino a lavorare come stanno facendo in questi anni. Moustapha Ndiaye e Simon Schwinn, entrambi 2006, hanno già minuti importanti quest’anno, mentre Tommaso Regoli e Sebastian Iyamu, anche loro 2006, si allenano stabilmente con la prima squadra. Da gennaio tutto il gruppo U17, per problemi di spazi, si allena insieme alla serie C, e devo dire che nonostante l’ovvia mancanza di esperienza tutto il gruppo riesce a partecipare in modo più che positivo agli allenamenti. Non escludo che già quest’anno altri elementi del gruppo Under 17 riescano a esordire con la prima squadra, in primis Matteo Malvolti, playmaker 2007, già convocato due volte, senza entrare in campo”.
Parliamo della bella vittoria con US, ha confermato il vostro ottimo momento, adesso l’obiettivo di agganciare uno dei primi dieci posti è più che reale.
“Oggettivamente abbiamo fatto la migliore partita dell’anno, quantomeno a livello offensivo, segnando qualcosa come 42 punti nei primi 15 minuti. Siamo 5-2 da dopo le vacanze di Natale, periodo nel quale abbiamo battuto 4 squadre che hanno una classifica migliore della nostra. In questo momento, oggettivamente, non possiamo che essere ottimisti riguardo al traguardo dei primi dieci posti”.
In questo campionato siete partiti male, salvo poi ingranare le marce alte, come mai?
“Avevamo fatto una buona Coppa Toscana, battendo il Cus Pisa (adesso capolista del nostro girone) e la Mens Sana Siena che sta disputando il campionato di C Gold, esprimendo un buon basket. Poi, la settimana prima di iniziare il torneo si sono infortunati i fratelli Doveri, che ci garantiscono qualità ed esperienza. Il calendario, inoltre, non ci ha aiutato facendoci subito incontrare le prime 4 della classe; tutte partite nelle quali abbiamo lottato fino alla sirena finale, ma che abbiamo perso. Questo ha generato in tutto l’ambiente un pò di ansia da prestazione, che io stesso non ho saputo gestire al meglio, infatti mi sento responsabile di quelle 6-7 partite che abbiamo perso con uno scarto uguale o inferiore ai 5 punti. Piano piano però credo di aver iniziato a capire la categoria e spero adesso di aver trovato la strada giusta”.
Lei è alle prime esperienze come capo allenatore, come si trova nel mondo dei ”grandi”.
“Quella di Pontedera è la mia seconda esperienza; al mio primo anno da head-coach, nel 2017, avevo disputato il campionato di Promozione a Firenze, vincendolo. Il mondo senior mi piace, quest’anno mi sta servendo moltissimo come esperienza in termini di gestione del gruppo, dei singoli atleti e della motivazione da dare ai ragazzi. Il mondo senior è bello soprattutto per questo, è più difficile trovare la chiave giusta da toccare per indurre al miglioramento. Con questo, al momento non saprei dire se mi piace di più il mondo senior o quello under, nel quale il miglioramento del singolo giocatore è ovviamente più evidente”.
La sua squadra rappresenta il giusto mix tra giovani e esperti, quanto è coeso il vostro gruppo?
“Il gruppo si sta compattando sempre di più, i nostri senior si sono messi a disposizione per aiutare i giovani a crescere. In generale, ci sono stati alti e bassi sotto il punto di vista della coesione del gruppo durante la stagione, come normale che fosse, anche in dipendenza dai risultati ottenuti. Credo, tuttavia, che il giusto mix per un progetto del genere sia creare una base di ragazzi Under 19 e non Under 17, in quanto si tratta pur sempre di ragazzi in via di sviluppo e a livello di contatti per loro non è affatto semplice gestire una categoria come la C Silver”.
Nel roster avete uno dei migliori realizzatori della categoria, Samuele Doveri, che viaggia ad oltre 17 di media, è lui il vostro valore aggiunto?
“Samuele è un giocatore super della categoria. A me piace moltissimo a livello offensivo, lo ritengo uno dei pochi giocatori in questa categoria che può prendere dei tiri ad alta percentuale con pochissimo spazio. Sta disputando un’ottima annata, nonostante l’infortunio ad inizio stagione lo abbia condizionato non poco. Inoltre, sta migliorando sotto il punto di vista della gestione del suo rapporto con la classe arbitrale, che talvolta condiziona il suo rendimento. Credo che oltre a lui, anche suo fratello Davide, il capitano Andrea Meucci e Andrea Lazzeri, siano il nostro valore aggiunto; ognuno con caratteristiche di leadership diverse, si stanno dimostrando un valore aggiunto per questa annata”.
Siamo a quasi due terzi del campionato, quali sono secondo lei le squadre più accreditate del torneo, e le rivali nella corsa alle prime dieci posizioni?
“Guardando l’attuale classifica direi che le squadre comprese tra Fucecchio e Campi Bisenzio, dovrebbero portarsi a casa l’accesso alla C Regionale del prossimo anno. Le altre, da CMB Carrara e fino alla Polisportiva a Galli possono tutte sperare, un gruppone nel quale ci siamo anche noi. Audax Carrara, che vanta i nostri stessi punti, sta ottenendo risultati importanti, ha appena battuto Prato e con l’inserimento di Kuntic, play ex La Spezia che sta viaggiando a 28 punti di media, è una delle mie favorite nella corsa ad una delle prime 10 posizioni. In generale, però, non c’è niente di scontato, lo si è visto nell’ultima giornata con la vittoria di Montale sulla capolista Cus Pisa”.
Questo è un campionato senza playoff, quanto incide questo nell’andamento del torneo?
“Vero, si tratta di un campionato sui generis, e finora ogni partita è stata
una guerra, proprio perché non ci saranno i playoff. E’ evidente, però, che quando la matematica premierà le prime e condannerà le ultime, potrebbe succedere che queste squadre avranno meno stimoli ed allungheranno le rotazioni, anche per far fare esperienza ai giocatori che fino a quel momento avranno avuto meno spazio, e ciò potrà generare delle sorprese in termini di risultati”.
Nel prossimo turno giocherete con una squadra che viaggia con i bioritmi bassi, la Polisportiva Galli. E’ l’occasione per allungare il vostro ottimo momento?
“Si tratta di una nostra diretta concorrente; siamo +4 in classifica e all’andata abbiamo perso in casa di 1 allo scadere, vincere significherebbe per noi andare +6 e, probabilmente, con scontro diretto a favore; quindi, è ovvio che dobbiamo cercare di fare bottino pieno. Loro vengono da 7 sconfitte di fila e noi siamo oggettivamente in un buon momento, se dicessi che non sto pensando di vincere sarei troppo politically correct. Tuttavia, non è una partita da sottovalutare, per vari motivi: all’andata ci abbiamo perso e poi sono una squadra che non ha lunghi, corre molto bene e non ferma mai la palla, ha un lungo atipico come Gironi bravo sia ad attaccare il canestro che a tirare molto bene da fuori. Una partita che dobbiamo affrontare con la consapevolezza e la forza che ci viene dal nostro buon momento”.










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