Nonostante il trionfo nel derby di Montecatini contro la Gema, Federico Barsotti, coach della Fabo MTVB Herons, mantiene ben saldi i piedi per terra. Dopo la serie aperta di cinque vittorie consecutive, il coach ammette di guardare sì al quarto posto, ma di non considerarlo come un obiettivo, adesso “bisogna giocare partita dopo partita, a partire dal prossimo impegno contro Varese”.
Domenica, nel gran derby di Montecatini contro la Gema, avete dimostrato tutto il vostro potenziale, si aspettava una partita così sbilanciata?
“In tutta sincerità, non mi aspettavo assolutamente una partita così sbilanciata, anzi me l’aspettavo molto equilibrata, con un finale punto a punto, come i due precedenti derby stagionali. Bisogna, però, dire che partite così importanti hanno una componente emotiva molto accentuata, per cui possono capitare match con una squadra che prevale nettamente; un po’ come è successo in gara 4 delle finali o nel derby di andata dello scorso campionato, in Serie C Gold”.
Nel terzo periodo avete concesso a Gema il primo canestro dopo quasi 8′ di gioco, quanto è stata importante la difesa nel vostro successo?
“Siamo usciti dagli spogliatoi dopo l’intervallo lungo decisi a chiudere la gara; siamo consapevoli di avere un potenziale difensivo importante, a maggior ragione dopo gli arrivi di Chiera ed Arrigoni. Non a caso da quando sono arrivati loro, raramente subiamo più di 70 punti, che era il nostro obiettivo di partenza”.
State attraversando un grande momento, caratterizzato dalla lunga serie di vittorie consecutive, l’impressione è che la svolta della stagione sia stata la stentata vittoria di Alba
“Sì, concordo, la vittoria di Alba è stata fondamentale, così come il confronto che abbiamo avuto tra noi dopo il ko di Casale; lì ci siamo parlati, abbiamo capito dove intervenire per migliorare e per uscire da un periodo che sembrava complesso ed irreversibile. Invece stavamo comunque lavorando bene ed i risultati si stanno vedendo adesso. Alba è stata in questo fondamentale; io ero disperato per la brutta prestazione, i miei ragazzi esaltati per il modo con cui avevamo raggiunto i due punti. Avevano ragione loro, da quella euforia è partito lo splendido periodo attuale”.

Nel cambio di passo dell’ultimo periodo, quanto hanno influito gli arrivi di Arrigoni e Chiera?
“L’arrivo di questi due ragazzi è stato fondamentale nel nostro salto di qualità, senza nulla togliere a coloro che li hanno preceduti; Marco e Adrian sono perfetti per i nostri meccanismi, sia in attacco che in difesa. Chiera è un leader, un realizzatore, ma è un grande altruista che si preoccupa prima del bene della squadra e poi delle sue cifre”.
La lunga serie di successi vi ha spalancato orizzonti impensabili poche settimane fa, pensare al quarto posto è utopia?
“No, dico la verità, al quarto posto non ci penso; lo guardo, perché non è lontanissimo, ma adesso la classifica dice che siamo settimi, a braccetto di Pavia e Sangiorgese, ed abbiamo un calendario non semplice. Dobbiamo essere realisti e pensare ad una partita alla volta, adesso abbiamo Varese e dobbiamo pensare a Varese per continuare questa bella striscia di vittorie consecutive”.
A vedervi giocare, date l’impressione di un gruppo coeso e unito, altra squadra rispetto all’inizio di campionato, dove è scattata la molla?
“Devo dirti la verità, siamo stato sempre un gruppo uniti e coeso, la molla è stato il confronto dopo il ko di Casale, del quale ringrazio il presidente. Lì ci siamo parlati ed abbiamo capito che ci aspettavamo troppo da noi stessi, innervosendoci per ogni piccolo errore; da quella sera in poi è cambiato tutto, anche perché siamo riusciti ad allenarci al completo, come non era avvenuto nella prima parte di stagione”.
Adesso avete una partita sulla carta agevole e poi il recupero con Piombino e la sfida di Omegna, quanto conta questo terzetto nell’economia del vostro campionato?
“Ribadisco, dobbiamo guardare una partita alla volta, adesso la nostra attenzione è rivolta alla prossima sfida che, se vinta, ci permetterebbe di allungare a sei la serie di vittorie consecutive, una striscia importante che ci regala tanta fiducia. Poi penseremo alle altre”.
Diamo un’occhiata anche alle altissime sfere, secondo lei le due livornesi, Pielle e Libertas, e Vigevano sono effettivamente le squadre più attrezzate?
“Sì, le due livornesi e Vigevano sono effettivamente le più forti; sono le squadre più strutturate, che fin dall’inizio hanno preso il comando delle operazioni. Mi piacciono molto anche Piombino e Legnano, che però ritengo un gradino sotto le prime tre”.
Andando oltre il Girone A, quali sono le squadre più attrezzate in assoluto?
“Per quello che ho visto finora, penso che le squadre più accreditate in assoluto siano Rieti ed Orzinuovi, due squadre molto, molto attrezzate, senza trascurare Ruvo di Puglia che rimarrà in corsa fino alla fine”.
Photocredits: Francesco Danti (Fabo Herons Montecatini)









