Lo Studio Arcadia Valdicornia non fallisce l’appuntamento con la post season e si prende i due punti che garantiscono il terzo posto in classifica e la qualificazione ai play off per il secondo anno consecutivo.
In una serata di festa, con tanto pubblico al Palazzetto di Venturina, i padroni di casa non hanno troppi problemi ad imporsi sugli Wolf Pistoia, fanalino di coda, arrivando così ad undici successi di fila, tredicesima vittoria su quattordici gare di uno splendido girone di ritorno dei nostri ragazzi.
I ragazzi di Blanco (assenti Barontini e Quagli) prendono la testa della gara fin dall’inizio, ma senza allungare più di tanto con percentuali al tiro un po’ sotto la media e gestendo le forze dopo tante partite impegnative; gli ospiti a loro volta, segnano poco, ma a metà gara sono ancora pienamente in partita (30-23).
Valdicornia allunga in avvio di terzo quarto e dopo pochi minuti raggiunge per la prima volta in serata la doppia cifra di vantaggio (38-27), divario che poi arriva anche a toccare i 15 punti; la formazione pistoiese recupera qualcosa nel finale e chiude la frazione sul -10.
Nei primi tre minuti dell’ultimo periodo la gara si chiude grazie ad un parziale di 10-0 firmato dai canestri di Agostini e Pagni e da due triple di Liberati; raggiunto il +20, spazio alle seconde linee con i ragazzi più giovani protagonisti degli ultimi di gioco con la soddisfazione di andare tutti a punti.
Sabato prossimo alle ore 18:30 chiusura della stagione regolare sul campo del San Vincenzo Basket; per scavalcare i cugini al secondo posto della classifica occorre vincere con uno scarto superiore al -5 dell’andata.
Studio Arcadia Valdicornia – Wolf Basket Pistoia 64-41
Parziali: 12-10, 18-13, 15-12, 19-6
Valdicornia: Agostini 7, Donati H. 5, Fratto 3, Pagni 13, Liberati 16; Cacciottolo 1, Donati A. 3, Battaglini 4, Pistolesi 4, Franceschini 8. All. Blanco A.
Pistoia: Ferretti 3, Martini 6, Aquili 5, Zardo 11, Giusti 5; Amerighi, Leone 2, Evotti 6, Meoni, Torrini 3. All. Tasselli F. Ass. Tribuzi E.
Arbitri: Rosselli Raffaele di Piombino e Gigoni Tommaso di Livorno









