Venerdì di festa per la Caffè Toscano Pielle Livorno e la Fabo Herons Montecatini, entrambe brave a chiudere la serie dei quarti con un rotondo 3-0. La compagine di Marco Cardani lo fa espugnando il parquet della Andrea Costa Imola, che pure vende cara la pelle. I labronici, praticamente sempre avanti per tutto il corso dei 40’, alla fine la spuntano di otto lunghezze, capitalizzando i 12 punti di vantaggio accumulati alla fine del terzo periodo, grazie alla grande prolificità nei due quarti intermedi, nei quali la prima della classe infila nel canestro romagnolo la bellezza di 53 punti.
In una giornata dalle percentuali non eccelse, ma comunque migliori di quelle dei padroni di casa, fondamentali i 12 rimbalzi in più catturati ed anche l’ottima prestazione di un ritrovato Federico Loschi, autore di 18 punti in appena 22’ di utilizzo, con 4/8 nelle triple. Accanto a lui, bene l’acciaccato Rubbini (14), mentre per una volta Chiarini si ferma alla soglia della doppia cifra, con appena 9 punti.
Bel colpaccio, con annessa vittoria nella serie, anche per la Fabo Herons Montecatini; i termali espugnano Mestre, allungando a cavallo del secondo e del terzo periodo, tanto da accumulare fino a 15 lunghezze di vantaggio dopo 5’ 47” del terzo quarto. Nel momento di maggiore difficoltà. Mestre prova a reagire, arrivando fino al -3 a 19” dalla fine, prima di essere giustiziata da tre liberi, uno di Arrigoni e due di Chiera. Alla fine, l’argentino ne mette 13, sia pure con basse percentuali, uno in meno della coppia Radunic – Arrigoni. Il migliore, però, è Daniele Dell’uomo, che ne segna 16 in 26’ di utilizzo, con 5/6 dal campo, di cui due bombe, e 4/4 dalla linea della carità. Con questo successo, i termali volano in semifinale, dove attendono la vincente della sfida tra Piombino e Ruvo di Puglia.
La situazione attuale vede Ruvo di Puglia avanti 2-1, grazie al colpaccio del “PalaTenda”, al termine di una partita scorsa lontana anni luce dal piano partita di Cagnazzo. Infatti, Piombino segna appena 57 punti, zavorrata dalle mani gelide dei suoi tanti tiratori. Nonostante questo, però, il Golfo prova a vincerla in difesa, tanto che concede ad una compagine solida come Ruvo appena 22 punti nei primi 20’, andando all’intervallo lungo avanti di sei. Al rientro dagli spogliatoi, però, Piombino continua a sparacchiare – alla fine 24/67 al tiro – ed i pugliesi prendono il largo, chiudendo per 65-57.
In una serata dalle mani gelide, si salva Lautaro Berra, autore di 13 punti con 6/11 al tiro e 9 rimbalzi. La buona notizia è che Venucci e compagni, pur in una serata storta in attacco, la perdono di appena otto lunghezze, segno evidente che la possibilità, domani, di impattare la serie e tornare a Ruvo è concreta.
Nell’altro tabellone, i riflettori sono tutti per la Akern Libertas Livorno, brava a riprendersi il vantaggio del fattore campo espugnando, in una partita vietata ai deboli di cuore, il parquet di Faenza, la squadra guidata dal grande ex Gigi Garelli. Al termine di un confronto andato avanti a fasi alterne, la Libertas è brava a portare a casa la vittoria, nonostante un inguardabile secondo quarto, nel quale gli amaranto segnano appena due punti; lì Tozzi e compagni si salvano con la difesa, concedendo a Faenza appena 7 punti.
Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa allungano, andando all’ultima pausa avanti sette, ma nel periodo finale il gran cuore Libertas viene fuori, con le sembianze della decisiva penetrazione di Saccaggi a 2” dalla fine e della stoppata rifilata, sulla sirena, da Tozzi a Papa. In una partita dai bassi punteggi, e se si gioca ai 60 punti la Libertas non perde quasi mai, bene Bargnesi, 13 con 5 assist, e Williams, 4/5 al tiro e 6 preziosi rimbalzi.
Perde, invece, l’altra toscana di questo tabellone, la Gema Montecatini, ko a Fabriano. I termali giocano una buona partita, chiudendo il terzo periodo avanti di tre lunghezze, ma pagano lo scarso fatturato nel quarto finale. La compagine di Marco Del Re, infatti, realizza appena sette punti nei 10’ conclusivi, troppo pochi per portare a casa una partita dipanatasi sui canoni più confacenti ai termali, con le due difese ad avere la meglio sui rispettivi attacchi. Invece, al termine, la Gema sconta le pessime percentuali – 38% da due e 30% da oltre l’arco – ma soprattutto la netta inferiorità sotto i tabelloni, dove Fabriano conquista ben 16 rimbalzi in più. Tra i singoli 14 a testa di Mastrangelo, ma con 4/15 al tiro, e Passoni, unici in doppia cifra di Del Re.
Domenica, Caffè Toscano Pielle e Fabo Herons Montecatini se ne stanno comode sul divano di casa, la Libertas prova a chiudere la contesa vincendo a Faenza mentre la coppia Solbat Piombino – Gema Montecatini cerca di allungare le rispettive serie, rispettivamente contro Ruvo di Puglia, in casa, e Fabriano, in trasferta.
Photocredits: Paola Licheri









