Non è stata certa una giornata da incorniciare, per le squadre toscane, quella appena andata in archivio; tra le cinque rappresentanti del Granducato l’unica ad uscire con in mano il referto rosa in mano è stata la Fabo Herons Montecatini, adesso appaiata al secondo posto della graduatoria, a braccetto di Ruvo di Puglia.

La compagine di Barsotti batte agevolmente la General Contractor Jesi, le cui velleità vengono messe a tacere già nei 20’ iniziali, chiusi a favore degli “Aironi” sul 47-32, grazie ad un super Sgobba, in doppia cifra già in avvio di secondo quarto. Nel terzo periodo le cose non cambiano, con i termali avanti di 17, margine mantenuto nel periodo finale nonostante il tentativo di rimonta di Jesi, che arriva fino al -5 a 4’ dalla fine, prima di essere nuovamente cacciata via da una ottima Fabo, pur priva dell’ottimo Mastrangelo.

Da oscar la prestazione di Giorgio Sgobba, autore di 24 punti, con 8/13 dal campo, uscendo dalla panchina; in doppia cifra anche Arrigoni (14) e Chiera (10).

Per una termale che sorride, un’altra che versa lacrime amare, la T Tecnica Gema Montecatini, sorpresa sabato nella trasferta sul parquet della Virtus Roma. Per la compagine di Marco Del Re si tratta della quarta sconfitta stagionale, non il miglior modo di avvicinarsi al sentitissimo derby di domenica prossima contro la Fabo Herons. A Roma, la T Tecnica Gema gioca una gara a fasi alterne, caratterizzata da un approccio molle che vale il -17 a metà del primo quarto, poi corretto nel -14 di metà partita.

Negli spogliatoi coach Del Re si fa sentire, ed ecco la rimonta con le sembianze di un parziale nel quarto di 23-10 che vale il -1 all’ultima pausa. Nel quarto finale, però, ad avere la meglio è la Virtus Roma che, presa per mano dal dominicano Rodriguez, chiude il quarto con un parziale di 28-19 che vale il successo. In casa T Gema, ancora senza l’infortunato Chiarini, bella prova di Toscano, autore di 22 punti con 8/12 al tiro; in doppia cifra anche Savoldelli, 15 in 24’ di utilizzo, Acunzo (11) e D’Alessandro (10).

Chi non riesce ancora a trovare continuità di rendimento è la Toscana Legno Pielle Livorno; dopo la bella vittoria di giovedì sera a Rieti, la compagine di Federico Campanella deve arrendersi alla Paperdi Juve Caserta di coach Damiano Cagnazzo. I labronici in avvio pagano la grande precisione nel tiro da lontano dei campani, che chiudono i primi 20’ con 8/13 da oltre l’altro, percentuale monstre che vale il +10 all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, la Pielle è brava a sporcare le percentuali di Caserta, che tira con 4/11 nel quarto, ed a rientrare in partita, con un parziale di 22-11 che vale il +1 a fine terzo periodo.

Nel quarto finale, però, la Caffè Toscano paga la fatica fatta per rientrare, segna la miseria di 9 punti, con 2/16 al tiro, e deve arrendersi alla voglia di tornare al successo dei bianconeri di casa. In una giornata nella quale la Pielle tira con il 34% da due ed il 31 da tre, nota di merito per Maurizio Del Testa; la guardia ne mette 17 con 5/9 nelle triple. Delude invece Leonzio che segna sì 11 punti, ma con uno scarso 3/18 dal campo.

Perde invece in casa la Umana San Giobbe Chiusi, al terzo stop consecutivo. Questa settimana i Bulls devono arrendersi a Ruvo di Puglia che torna così al successo. I ragazzi di Zanco giocano una buona partita, arrivando anche ad avere, nel secondo quarto, dieci lunghezze di vantaggio, ma poi devono arrendersi alla maggiore esperienza dei pugliesi che indirizzano il confronto con il 23-16 del terzo periodo. A favore di Ruvo parlano sia la lieve supremazia a rimbalzo, 5 in più quelli catturati dai pugliesi, che le miglior percentuali al tiro. A Chiusi non basta la solita, ottima prova, di Raffaelli, autore di 17 punti in 29’ di utilizzo, con 4/7 da due e 3/8 da oltre l’arco. In doppia cifra anche Criconia (13), Renzi (12) e Ceparano (11).

Tra le squadre toscane uscite sconfitte dal turno la miglior figura la fa sicuramente la Solbat Piombino; la trasferta a Roseto, sul parquet dell’autentica dominatrice del torneo, sembrava la classica partita da giocare soltanto per onor di firma ed invece gli uomini di Signorelli, pur andando sotto 20 a metà del secondo periodo, sono bravi a riavvicinarsi, sia pure senza mai dare l’impressione di poter tornare a casa con i due punti in saccoccia, chiudendo con appena sei punti di ritardo. Sconfitta beneaugurante in vista dei prossimi impegni. Tra i singoli, in casa Solbat, ottima prova di Tyler Cartaino, con 22 punti, frutto di un ottimo 9/13 al tiro, top scorer del confronto. Bene anche Nicoli, 17 con quattro triple, e De Zardo 14 con 3/8 dal campo.

Photocredits: Herons Montecatini

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