Non hanno certo deluso le attese le due semifinali di SuperCoppa di Serie B, sia pure dipanatesi in modo completamente diverso, con il predominio delle due difese sugli attacchi avversari la prima, all’insegna del chi segna di più la seconda. Due partite che hanno regalato alla TAV Treviglio ed alla Fabo Herons Montecatini il passaporto per la finalissima.

La prima a strappare il pass è stata, a sorpresa, la squadra di Davide Villa, unica squadra non toscana a partecipare all’evento. I lombardi, presentatisi a Ravenna col roster decimato dalle assenze di Markus, Reati e Zanetti, sono stati bravi a non lasciarsi andare quando la T Gema sembrava aver allungato in modo perentorio sul finale della prima frazione, caratterizzata da due squadre dalle polveri bagnate in attacco, come ben racconta lo scarno 32-23 di metà partita.

I neroverdi, però non si abbattono, ed al rientro dagli spogliatoi appaiono trasformati e ci mettono un amen a ridurre lo svantaggio, mettendo addirittura il naso avanti sul 40-37 dopo 5’53” del terzo periodo, grazie ad una tripla di Restelli. I termali però non ci stanno, chiudono la via del canestro e riprendono in mano il confronto tanto che a 3’28” dalla sirena di fine gara sono avanti di cinque; sembra il break decisivo, invece la TAV non demorde, infila un parziale di 7-0 (Tripla di Agostini, Rubbini e due liberi di Tommaso Rossi) e torna in vantaggio.

Jackson pareggia a quota 58, ma è il canto del cigno per i termali, alla fine sconfitti per 66-60. Una sconfitta che fa male soprattutto per quanto visto nei primi 20’, quando Fratto e compagni sembravano avere in pugno la contesa. Gli uomini di Andreazza pagano le basse percentuali al tiro e i sette rimbalzi in meno catturati. Tra i singoli, nei termali due soli uomini in doppia cifra: Jackson a 15, con 5/12 al tiro, e Passoni a quota 11 (4/9). Nella TAV 13 di Agostini, con il gustoso contorno di 9 rimbalzi, e 12 di Rubbini che tira con un rivedibile 3/11 dal campo, ma smazza anche 7 assist.

La seconda semifinale, il derby toscano tra Verodol Pielle Livorno e Fabo Herons Montecatini, si è sviluppata secondo canoni opposti, con le due squadre impegnate più a segnare un punto in più degli avversari che a subirne uno di meno; ne è nata una partita davvero godibile tra due squadre che si annunciano grandi protagoniste dei rispettivi gironi. 40’ nei quali termali e labronici hanno fatto vedere di essere già ad un buon livello di forma.

Ad uscire meglio dai blocchi di partenza è la Pielle, pure senza l’acciaccato Alibegovic, che riesce anche a portarsi su +9 (23-14), prima di incassare un parziale di 8-0 che, di fatto, rimette la partita sui binari di un equilibrio quasi perfetto. L’equilibrio regna sovrano anche nel secondo periodo, fino alle ultime battute in cui il piccolo Benites segna cinque punti in fila che portano Barsotti sul +4 all’intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi il refrain non cambia, si gioca su ritmi elevati e con mano torride da entrambe le parti, nel segno di un grande equilibrio, come racconta il parziale del terzo periodo: 26-25 a favore della Pielle. L’equilibrio si rompe nella seconda parte del periodo conclusivo, nel quale gli “Aironi” volano sul +12 a 4’ dalla fine; è l’allungo decisivo, nonostante i generosi tentativi della Pielle di colmare il gap.

Alla fine, il referto rosa è per la Fabo Herons Montecatini, per 95-90, che vale l’accesso alla finalissima di domani contro la TAV Treviglio. A raccontare la serata di grazia dei due attacchi anche le percentuali da due (64 Fabo, 54 Pielle); a leggere lo scout si notano le sole sette palle perse dalla compagine di Barsotti, dato statistico da sottolineare, in controtendenza con quello che era il trend della passata stagione.

Nella Fabo, cinque uomini in doppia cifra, con Giombini a 19, con un super 9/9 da due punti, Aukstikalnis a 18 (6/12) e Chinellato a 13; nella Pielle 20 di uno scatenato Ebeling, con 7/10 al tiro, 17 di Leonzio (4/9) e 16 di Gabrovsek (6/11).

Photocredits: Ciamillo Castoria

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here