L’ultimo turno infrasettimanale del girone sancisce, tra le compagini toscane, la ormai definitiva rinascita della Fabo Herons Montecatini, da un paio di mesi a questa parte letteralmente trasformata. Gli “Aironi”, infatti, si librano nelle zone alte della graduatoria grazie al successo sulla prima della classe, la Elachem Vigevano. Di fronte a quasi 2000 spettatori, la Fabo gioca davvero una ottima partita, portandola a casa per 83-77, dopo aver condotto per gran parte del confronto. Con questo successo, la Fabo vede avvicinarsi i play-off, anche se deve ancora osservare il turno di riposo, domenica prossima. Adesso Sacchetti vanta due lunghezze di vantaggio sulla TAV Treviglio e su Legnano, da difendere con le unghie e con i denti fino al “the end” della stagione regolare. In una partita nella quale gli “Aironi” capitalizzano la supremazia a rimbalzo, da citare i 18 di Tsetserukou, con un super 7/8 al tiro, e la doppia doppia, da 14 punti e 12 rimbalzi, di Chinellato.

Per una squadra termale che sorride a trentadue denti, un’altra che invece esce con le ossa rotte dal turno; si tratta, l’avrete capito, della T Gema Montecatini, sconfitta nel posticipo di giovedì in terra veneta, sul parquet della Rucker San Vendemiano. Una partita schizofrenica, quella dei termali, capaci di partire in quarta, chiudendo il primo periodo avanti di otto lunghezze, sul 24-16. Sembra l’incipit perfetto per il quinto successo di fila, ed invece ecco un clamoroso blackout; nei successivi due periodi, infatti, la Rucker stampa un parziale di 55-28 che vale l’agevole successo, poi scritto dal 92-79 finale. Una sconfitta che fa male, perché la compagine di Andreazza viene raggiunta al secondo posto dalla Logiman Orzinuovi e vede avvicinarsi proprio la Rucker adesso a -2.

Considerando che la T Gema deve ancora osservare il turno di riposo e lo svantaggio nello scontro diretto con i veneti, è concreta la possibilità di chiudere la stagione regolare al quarto posto. Tornando alla partita, nella T Gema 17 punti a testa di Jackson (4/9 dal campo) e D’Alessandro (6/7).

Nel Girone B, la copertina tocca alla Verodol Pielle Livorno; la compagine di Turchetto, infatti, dimentica il bruciante stop di San Severo e torna ai due punti. Lo fa regolando il Power Basket Nocera, che pure aveva vinto cinque delle ultime sei. I campani rimangono in partita fino a metà del periodo conclusivo, ma poi devono arrendersi alla maggior cilindrata della Piella, alla sirena finale vittoriosa con il punteggio di 76-67. In una serata nella quale la Pielle non tira benissimo, da segnalare i 19 punti di Gabrovsek, con 5/9 dalla lunga distanza, i 13 di Ebeling ed anche gli 8 assist di Mattia Venucci, che chiude con 10 punti e 3/6 al tiro. Con questa vittorie la Pielle, complice il contemporaneo stop di Roma a Caserta, si riporta al primo posto, sia pure in larga coabitazione.

Tra le toscane, esulta anche la Umana Chiusi, alla quale basta poco per sbarazzarsi di una Solbat Piombino in tono dimesso. Gli uomini di Simone Bianchi si presentano a Chiusi nelle loro versione peggiore e si smarriscono dopo il primo quarto, chiuso con sette lunghezze di vantaggio, sul 23-16. E’ il classico fuoco di paglia, perché da lì in poi Piombino si smarrisce, segnando solo 37’ nei successivi 30’. Anemia offensiva, caratterizzata anche da 19 palle perse, che apre la strada all’agevole successo dei biancorossi di casa, alla fine a bersaglio con il punteggio di 80-60, per due punti che consentono a Chiusi di sperare ancora in un, comunque difficile, aggancio all’ottavo posto. A Piombino poco servono i 14 di Giunta (6/13), di fronte ai cinque di Chiusi in doppia cifra, con Bertocco a 16 e Rasio (6/13) a 14.

Nelle zone meno nobili, continua il momento no della Consorzio Leonardo Quarrata, sempre più vicina alla lotteria dei play-out. Gli uomini di Matteoni incappano nel secondo stop di fila e scivolano al terzultimo posto in classifica, che significherebbe dover giocare le sfide salvezza senza il vantaggio del fattore campo. I biancoblu cedono all’Andrea Costa Imola, al termine di un confronto caratterizzato dai bassi punteggio, come dice il 53-50 finale a favore dei biancorossi. Regoli e compagni, ancora senza Molteni, pagano i soli 23 punti realizzati nel primo tempo, che costano un ritardo di nove lunghezze al termine del primo tempo, solo limato nel tentativo di rimonta fino al 53-50 conclusivo. A Quarrata, che pure ci mette l’anima, non servono i 17 di Blatancic, con 6/11 al tiro, e la doppia doppia di Federico Regoli, da 12 punti, con 2/4 da tre, e 11 rimbalzi.

Photocredits: Riccardo Bargiacchi (Dany Quarrata)

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