Non saranno i tempi del compianto “Mao Santa” Oscar, di Gentile ed Esposito e dello scudetto conquistato espugnando Milano, ma lunedì è stato sicuramente un giorno da ricordare per tutti i tifosi e gli appassionati di Caserta. Infatti, la Paperdi Caserta ha concretizzato, davanti ad un “PalaPiccolo” gremito in ogni ordine di posto, il primo match-ball a disposizione, centrando la tanto ambita promozione in A2.

Lo ha fatto con il piglio della grande squadra, senza concedere scampo alla Elachem Vigevano in Gara-4. I bianconeri campani vincono la partita decisiva con il piglio della grande squadra, uscendo dagli spogliatoi con i bioritmi a mille; il risultato? 29 punti nel solo primo quarto, con numeri incredibili (8/9 da due e 4/7 da tre), che valgono il +8 già dopo 10’. L’onda bianconera non si arresta, anzi, e continua fino all’intervallo lungo, chiuso con la Paperdi avanti di ben 20 lunghezze, sul 56-36, come dire Serie A2 praticamente in tasca. Al rientro sul parquet , Vigevano, con un ottimo Zacchigna, prova a rientrare in partita ma al termine del terzo quarto i punti di Caserta, che peraltro abbassa drasticamente le proprie percentuali, sono ancora 16.

Negli ultimi 10’ la Elachem ci prova con la forza della disperazione, arriva fino al -8, ma Caserta non si scompone e chiude in scioltezza, con il punteggio di 85-71, mandando in estasi i propri sostenitori. Una promozione meritata, quella della compagine di Lino Lardo, seconda al termine della stagione regolare e brava, nei playoff, a sfruttare la profondità del proprio roster. Infatti, anche in Gara-4 Caserta porta dieci uomini a referto, con Sperduto a 21, con 5/7 da tre, D’Argenzio (5/6 al tiro) e Radunic (3/6) a 12; nei lomellini, 14 di Boglio (3/7), 12 di Zacchigna (5/11) e 11 di Mazzantini.

Se Caserta può festeggiare, l’altra serie finale, quella tra la T Tecnica Gema Montecatini e la Virtus Roma, si allunga alla decisiva Gara-5, in programma giovedì nella Capitale. I termali sprecano infatti l’occasione, forse irripetibile, di festeggiare la promozione davanti al pubblico amico del “PalaTerme”, cedendo ai giallorossi capitolini, pur privi dell’infortunato Rodriguez, al termine di una partita sporca, brutta ed agonisticamente cattiva.

A fare tutta la differenza del mondo, dopo un primo tempo scorso sui binari di un grande equilibrio, caratterizzato dal predominio delle due difese sugli attacchi avversari (33-31 il parziale all’intervallo), il netto calo della T Gema nel secondo tempo. Nei 20’ conclusivi, infatti, la compagine di Andreazza incappa in un black out offensivo che di fatto costa la partita; nel terzo periodo, quello poi risultato decisivo nell’economia del confronto, i termali segnano la miseria di 5 punti, tirando con 1/3 dalla lunetta e 1/8 dal campo; ne approfitta la Virtus, che di punti ne segna 18, per dare la spallata decisiva al confronto, andando all’ultima pausa avanti di 17, sul 51-36. Margine praticamente impossibile da recuperare per una T Gema in serata no, definitivamente affondata nei 10’ conclusivi dalle stilettate di Spanghero e Barattini, usciti dalla partita e determinanti nella vittoria giallorossa.

Adesso le due squadre si danno appuntamento giovedì a Roma, con la vincente che festeggerà la A2, mentre la sconfitta avrà ancora la possibilità di sfruttare il jolly nella sfida di domenica prossima, a Forlì, contro la Elachem Vigevano. Tornando alla partita, nei termali, che chiudono con 15/51 dal campo, 18 di Bargnesi (5/12 al tiro) e 12 di Jackson, ma con 3/9 dal campo, unici in doppia cifra della T Gema; per Mecacci, 17 di Barattini, con 3/4 dal campo, 13 di Spanghero (3/5 da lontano) e doppia doppia di Majcunic, da 11 punti e 10 rimbalzi.

Photocredits: Sara Bonelli (Pallacanestro Montecatini)

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