Era dal 2008 che Montecatini non frequentava i piani nobili della pallacanestro tricolore, un digiuno di 18 anni interrotto dalla T Tecnica Gema, protagonista di un incredibile colpaccio in Gara-5 a Roma. Una vittoria, se vogliamo anche da underdog, che vale la conquista della Serie A2, nello stesso modo in cui il suo condottiero, Marco Andreazza, l’aveva conquistata due stagioni fa con la Libertas Livorno, grazie ad un colpaccio esterno nella “bella” decisiva.

Questa squadra ha molto di Andreazza, magari non è bellissima a vedersi, magari non esprime un pallacanestro sopraffina, ma è scolpita nella roccia, non si arrende mai di fronte alle difficoltà ed è brava a reagire quando sembra sul punto di cadere. E’ accaduto anche nella sfida decisiva del “PalaTiziano”, quando la Virtus era salita, a metà del terzo periodo, a +11, sul punteggio di 46-35, margine sostanzioso in una partita come al solito caratterizzata da punteggio bassi.

Nel momento di maggiore difficoltà quando era anche facile arrendersi e prepararsi alla sfida di domenica prossima con la Elachem Vigevano, ecco tutto il cuore della T Gema; Andreazza chiama un time-out, dal quale i termali escono con una tripla di Acunzo, il ciuff segna il via di una incredibile “remuntada”. I termali tornano a segnare con buona continuità, ma soprattutto difendono alla grande. Morale della favola? Un incredibile parziale di 16-3 che consegna a Jackson e compagni il comando della sfida.

Alla fine del terzo periodo, la “Andreazza band” è a +1 per poi volare, in avvio del quarto conclusivo, fino al +6, con Roma che sembra annichilita. Mecacci però non si arrende e si arriva agli ultimi minuti in perfetta parità , a quota 60. Nel finale succede di tutto, Barattini sbaglia due liberi, Bargnesi, il vero eroe di questo finale mette una tripla, Toscano fa 0/2 ai liberi, Burini ne mette uno solo uno, per il +4 T Gema, Majcunic segna una tripla dal nulla, Jackson, incredibile ma vero, sbaglia entrambi i liberi, Majucin sbaglia il canestro della vittoria, quella vittoria che la T Gema conquista con due liberi di Bargnesi, ancora lui, in prossimità della sirena finale.

Due liberi che riscrivono la storia del basket termale; dopo le tre finali perse dai “cugini” Herons, la T Gema non fallisce l’appuntamento con la storia ed al termine di una serie vietata ai deboli di cuore strappa il tanto agognato passaporto per la Serie A2. Un passaporto ancor più prezioso perché arriva quando tutto sembrava compromesso, con il match ball sprecato in Gara-4 davanti al proprio pubblico e con il -11 a metà del terzo periodo. Alla fine, giusta l’esultanza dei tifosi termali arrivati fino a Roma, il 18 giugno 2026 rimarrà per sempre scolpito nella loro memoria, e nel loro cuore.

Il profeta della promozione è sicuramente Andrea Bargnesi, non a caso top scorer del confronto con 18 punti, frutto anche di un gran bel 4/7 dalla lunga distanza; nella T Gema in doppia cifra anche Jackson (10) e Strautmanis (10, con 4/4 dal campo). Nella Virtus, che proverà ad agganciare la promozione domenica nella sfida contro la Elachem Vigevano, 16 di Majcunic, ma con 7/18 dal campo e 13 di Barattini (2/8) ma con due decisivi errori dalla lunetta nella volata finale.

Le parole di coach Marco Andreazza

Traspare emozione, ma anche tanta gioia, dalle parole di Marco Andreazza, nell’intervista post partita pubblicata sulla pagina Facebook della T Gema Montecatini:

C’è un enorme gioia per la conquista di questo successo; voglio ringraziare tutti quanti, in particolare i miei collaboratori per questo splendido percorso. Oggi mi viene difficile commentare, sono ancora sopraffatto dall’emozione, voglio dire solo grazie a coloro che ci hanno sostenuto anche nei momenti di difficoltà, Adesso è il momento di gioire, voglio rivolgere un pensiero a Francesco Fratto ed a Michele Peroni, che per vari motivi non hanno potuto partecipare a questa sfida, voglio inoltre ringraziare la mia famiglia che mi è sempre stata vicina

Photocredits: LNP/Ciamillo-Masi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here