Il basket, così come la vita, spesso ci riserva delle sorprese incredibili, un po’ come quella del Basket 2000 Arcidosso. Gli uomini di coach Cellini, infatti, hanno chiuso in gloria una stagione iniziata con le marce basse che più basse non si può.
La compagine della provincia grossetana, infatti, aveva chiuso la stagione regolare del Campionato di Divisione Regionale 3 all’ultimo posto del Girone A, con il record, non certo da tramandare ai posteri, di appena due vittorie e ben dodici sconfitte.
Partendo da questi presupposti, la seconda fase, quella che metteva in palio la Coppa Toscana di categoria, sembrava un inutile appendice, con i grossetani costretti a disputare tutte le partite in trasferta, proprio per il brutto bilancio nella stagione regolare.
Invece, nella post-season, i biancoverdi sono trasformati, diventando un’autentica corazzata, in grado di arrivare fino a conquistare il più impronosticabile dei trofei.
Lo hanno fatto grazie ad un cammino, nella corsa alla Coppa Toscana, senza macchia, iniziato con il colpaccio sul parquet del Pieve United, mandato a casa con il punteggio di 66-49. Il successo esterno, ricordiamo che il regolamento prevede gara secca, regala l’approdo ai quarti di finale, avversaria la Pallacanestro Poppi, sempre in trasferta. Arcidosso però ormai è in gas e la spunta, con il punteggio di 62-55.
Il colpaccio in terra aretina vale il pass per le semifinale, con annesso il pensiero stupendo di agganciare il trofeo; Cosentino e compagni stavolta vincono nella provincia livornese, a Donoratico, per 89-77, obliterando il ticket per la finalissima.
L’avversaria, Montemurlo, è un’altra squadra in gran forma; ne esce una partita bellissima, vietata ai deboli di cuore, portata a casa dai biancoverdi di una sola lunghezza, sul 72-71, che vale la conquista di un trofeo incredibile anche solo da immaginare al termine della stagione regolare.
Le parole del coach di Arcidosso, Sandro Cellini
Ripercorre la stagione, il tecnico di Arcidosso, Sandro Cellini, soddisfatto per la conquista delle Coppa Toscana di categoria:
“La stagione non è iniziata come ci aspettavamo, purtroppo è già il secondo anno che la prima parte di stagione viene segnata da diversi infortuni; per questo motivo siamo partiti subito in salita perdendo praticamente quasi tutte le partite. La svolta è stata a dicembre con l’ingresso nel gruppo di Francesco Fertonani che, oltre alla sua esperienza, essendo cresciuto in società importanti, ha portato una ventata di aria fresca.
Il gruppo si è compattato, abbiamo iniziato a fare il nostro gioco, e il duro lavoro degli allenamenti ha iniziato a dare i suoi frutti nelle partite. Proprio la nostra tipologia di basket, fatta di aggressività difensiva e contropiede, unitamente alle buone percentuali di tiro, ci ha portato alla vittoria della Coppa. Ma sicuramente, come ribadito dal capitano della squadra, per la nostra piccola realtà, la vittoria più grande è che alla fine ci siamo ritrovati a fare le convocazioni nella fase finale, dopo aver iniziato la stagione con un roster ridotto all’osso.
Ovviamente ringrazio tutti, i ragazzi per le gioie e i dolori trascorsi in questa stagione, i tifosi che in casa ci hanno sempre sostenuto e la società che mi ha dato la possibilità di allenare questo fantastico gruppo”.
Parla il Capitano, Francesco Cosentino
“Il gruppo è stata la nostra arma vincente”, lo dice convinto il capitano di Arcidosso ai microfoni di Toscana Basket World Life:
“Abbiamo vinto la Coppa Toscana ma la vittoria più importante è sicuramente il gruppo, che è rimasto sempre compatto, anche dopo un inizio di stagione con sole 2 vittorie su 12 partite. All’inizio di stagione siamo partiti con una trasferta a Livorno in 7 e ci siamo ritrovati in finale con 13 giocatori a disposizione, francamente era impossibile chiedere di più alla stagione”









