Nel mondo dello sport tanti parlano, anzi straparlano, di dare spazio ai giovani, salvi poi affidarsi ai veterani, fortunatamente c’è anche chi nei giovani crede davvero e concede loro tanta fiducia. Un esempio lampante arriva dalla Lomellina, da Vigevano per la precisione, con la società gialloblu che ai giovani ha dato tanto, tanto spazio.
Non è un caso che del roster affidato a coach Stefano Salieri soltanto due componenti, il livornese Mazzantini, ed il centro di riserva Diouf, siano nati negli anni ’90, per la precisione nel ’95 e nel ’99.
Poi tanti “millennials”, con un 2006, il triestino Fantoma, due 2004, Zacchigna e Corgnati, ed il 2003 Boglio, protagonista di una stagione da incorniciare. Come da incorniciare è stata tutta la stagione dei pavesi, che ha trovato il suo punto più alto nella finale di Forlì, che ha sancito il ritorno dei lombardi in Serie A2, ad appena un anno dalla bruciante sconfitta nella serie playout contro la Libertas Livorno. Gli uomini di Salieri, infatti, dopo aver perso la serie contro Caserta, per 3-1, sono stati bravi a ricaricare le pile in una settimana ed a farsi trovare pronti, prontissimi nella sfida senza domani contro la Virtus Roma.
Proprio la Virtus Roma rimane così con il cerino acceso; da grande favorita perde due finali nel giro di quattro giorni e rimane, salvo acquisto di un titolo di categoria superiore, in Serie B. Vigevano merita ampiamente la vittoria; nonostante la giovane età del suo roster, i lomellini non si fanno certo prendere dall’emozione e escono bene dai blocchi di partenza, chiudendo il primo quarto con sei lunghezze di vantaggio, sul 21-15, margine sostanzialmente mantenuto all’intervallo lungo sul 35-30, in una partita dura come si conviene ad una finale così importante.
Nel secondo tempo il refrain non cambia, Vigevano tiene sempre in mano le redini della partita, Roma sbuffa come una vecchia locomotiva per rimanere in scia ma non riesce mai a mettere il naso avanti, chiudendo sotto di sette il terzo periodo, sul 54-47. Nel periodo finale la Virtus ci prova fino alla sirena finale, ma, zavorrata dalle troppe palle perse, ben 20 alla fine, deve arrendersi ed incassare la seconda cocente delusione in quattro giorni, dopo quella di giovedì al “PalaTiziano” con la T Gema Montecatini.
Alla fine, la Elachem la spunta per 71-67, finale che fa saltare i tappi di champagne decretando il ritorno in A2 della compagine di Stefano Salieri, un traguardo insperato alla vigilia del torneo, ma assolutamente meritato per quanto fatto vedere nel corso di tutta la stagione. Profeta del successo di Forlì, quello che per tutta la stagione è stato il miglior giocatore della Elachem, il play Boglio. Il numero 12 ha infatti chiuso con 21 punti (3/4 dalla lunga distanza) e 4 assist, ben assistito da Cucchiaro (5/14) e Kancleris (4/12). Nei giallorossi capitolini, a Mecacci non sono bastati la superiorità a rimbalzo (per 38-32 palloni arpionati), i 12 di Majcunic, ma con 4/11 dal campo, gli 11 di Barattini (2/5) ed i 10 di Visintin (5/10) e Spanghero (4/8).
Elachem Vigevano 1955 – Virtus GVM Roma 1960 71-67
(21-15, 14-15, 19-17, 17-20)
Elachem Vigevano 1955: Alfredo Boglio 21 (2/6, 3/4), Valerio Cucchiaro 14 (3/8, 2/6), Modestas Kancleris 10 (4/13, 0/1), Mauro Zacchigna 9 (1/3, 1/2), Matteo Corgnati 9 (2/3, 1/3), Armando Verazzo 5 (0/2, 1/2), Saverio Mazzantini 3 (0/1, 1/3), Nemanja Gajic 0 (0/0, 0/1), Baye modou Diouf 0 (0/0, 0/0), Nicola Fantoma 0 (0/0, 0/0), Filippo Lucchini 0 (0/0, 0/0)
Virtus GVM Roma 1960: Ivan Majcunić 12 (2/5, 2/6), Marco Barattini 11 (1/1, 1/4), Matteo Visintin 10 (5/6, 0/4), Marco Spanghero 10 (2/4, 2/4), Leonardo Battistini 10 (2/5, 2/5), Marco Arrigoni 6 (1/1, 0/0), Giovanni Lenti 6 (1/2, 0/0), Gianmarco Leggio 2 (1/3, 0/4), Daniele Toscano 0 (0/0, 0/0), Adriano Bazan 0 (0/0, 0/0)
Photocredits: Laura Marmonti









