La Note di Siena Mens Sana raggiunge l’obiettivo della promozione in Serie B Nazionale; lo fa, dopo aver perso la finale playoff con Lucca, dalla porta di servizio del triangolare con le altre sconfitte in finale, Pizzighettone Basket e Viola Reggio Calabria. Il regolamento prevedeva che a volare nella categoria superiore fosse la squadra che avesse conquistato più punti nelle tre partite o quella che, a parità di punti, avesse la miglior differenza canestri, il che ha dato spazio ad una situazione a dir poco particolare, che andremo a vedere successivamente.
Il primo incontro ha messo di fronte il Pizzighettone Basket e la Note di Siena Mens Sana Siena; come da pronostico, a spuntarla è stata la formazione della città del Palio, alla fine a bersaglio con il punteggio di 77-68, al termine di un confronto dipanatosi sui binari di un perfetto equilibrio per tutti i primi 30’. Alla fine del terzo periodo, infatti, i lombardi erano avanti di due, sul 55-53. La spallata della formazione di Vecchi è arrivata nei 10’ conclusivi, con le sembianze di un parziale, nel periodo, di 24-13, valso il 77-68 finale. Nove punti di vantaggio poi risultati decisivi ai fini promozione. A prendere per mano i toscani un super Perin, autore di ben 24 punti in altrettanti minuti di utilizzo, con 8/17 al tiro. Nella Mens Sana doppia doppia per Yarbanga, da 12 punti e altrettanti rimbalzi, e 13 di Belli. Nei lombardi, 15 a testa di Beghini e Samija.
La sconfitta ha costretto, come da regolamento, Pizzighettone a scendere in campo anche il giorno dopo, avversaria la Redel Viola Reggio Calabria. Al di là del pronostico che vedeva i reggiani nettamente favoriti, a spuntarla è stato il Pizzighettone Basket, grazie allo sprint nel periodo finale, nel quale la Viola ha realizzato la miseria di sei punti. Alla sirena, i lombardi l’hanno spuntata di sette, per 60-53, classica vittoria di Pirro perché il Pizzighettone ha chiuso con una differenza canestri negativa, negandosi in automatico ogni speranza di promozione. Nei lombardi 16 di Piccoli e 15 di Samija, 9 di Maresca nella Viola.
L’ultimo incrocio, tra Mens Sana e Viola, vale l’accesso alla B Nazionale, con i mensanini avvantaggiati, e come…, anche dal fatto di poter perdere con uno scarto fino a sette lunghezze. La Mens Sana ha avuto a lungo in mano il timone della partita, arrivando anche ad avere fino a nove lunghezze di margine, prima di subire il ritorno della Viola. Il finale è stato surreale, con la Mens Sana a sbagliare appositamente liberi in quantità industriale per evitare il supplementare e la Viola a cercarlo in ogni modo, anche con un autocanestro volontario di Laganà nell’ultimo azione, situazione vietata dal regolamento e prontamente sanzionata dalla coppia arbitrale.
E’ il fischio che chiude una partita surreale, chiusa con la vittoria, inutile, della Redel Viola Reggio Calabria, buona soltanto per far esultare la Mens Sana per il raggiungimento di un traguardo, quello della promozione in B Nazionale, tanto cercato quanto faticoso. Tornando alla partita, nella Viola, 13 di Laquintana e Marini, mentre nella Mens Sana il solo Nepi va in doppia cifra, a quota 11.
Photocredits: Mens Sana Basketball









