Mentre l’Umana Chiusi deve ancora iniziare il suo campionato, complice il rinvio della prima giornata ed il turno di riposo nella seconda, ci sono tre toscane che hanno cominciato il torneo con le marce alte, le due di Montecatini e la Verodol Pielle Livorno.

Del terzetto ancora a punteggio pieno, il risultato più importante è sicuramente quello della T Tecnica Gema Montecatini, sul sempre ostico parquet della Elachem Vigevano, in un confronto tra squadre che non nascondono ambizioni importanti. Gli uomini di Marco Andreazza la portano a casa con una prestazione fatta sì di talento, ma anche di altrettanto cuore, quello che permette alla T Gema di riprendere in mano il confronto quando Vigevano, dopo tanto inseguire, era passata in vantaggio, fino al +4 a 5’ esatti dalla sirena finale, con un tripla dell’ex Corgnati.

Lì, i termali sono stati bravi a non tremare ed a ripartire alla grande, portando a casa due punti di inestimabile valore, contro una compagine, la Elachem, che stazionerà nelle alte sfere del torneo, con il punteggio di 75-73. Da segnalare il toccante applauso del pubblico a Michele Peroni, costretto a lasciare l’attività agonistica, da parte dei tifosi di entrambe le parti. Nella T Gema gran bella prova dei due ex Strautmanis, 13 con 4/5 al tiro in 25’ di utilizzo, e D’Alessandro (12 + 8 rimbalzi) anche se la palma del migliore spetta a Burini che oltre ai 10 punti smazza anche la bellezza di 9 assist.

Molto più semplice il successo dell’altra compagine di Montecatini, la Fabo Herons, nella sfida casalinga contro la Bakery Piacenza, rimandata in terra emiliana con 16 punti di scarto. La banda Barsotti scappa via fin dalle battute iniziali, trovando con grande continuità la retina avversaria, tanto da andare all’intervallo lungo sul +24. Tutto finito? Non proprio, perché nel terzo periodo Piacenza segna ben 35 punti, tre in più di quelli realizzati nell’intero primo tempo e arriva, all’ultima pausa, sul -6.

Barsotti richiama all’ordine i suoi, che rispondono presente e scappano nuovamente via nel periodo finale, chiudendo in scioltezza per 97-81, conquistando il quarto successo di fila – due in Supercoppa, due in campionato – del loro brillante avvio di stagione. Mani fumanti per gli “Aironi” che chiudono con 22/48 da due ed un ottimo 12/23 da lontano, con Giorgio Sgobba grande protagonista a quota 22, con 5/7 nelle triple. 14 a testa i punti di Rossi, 12 quelli di Ricci e Giombini ed 11 di Aukstikalnis e Chinellato per sei uomini in doppia cifra che la dicono lunga sulle mani educate dei termali.

Soffre, invece, tantissimo la Verodol Pielle Livorno per zittire le velleità della Malvin PSA Casoria, in una partita davvero a doppia faccia. I labronici, ancora senza l’infortunato Alibegovic, partono con le marce alte ed all’intervallo lungo sembrano in totale controllo del confronto, come racconta il 45-29 di fine primo tempo. Pratica campana sbrigata? Macchè, nel terzo periodo la Pielle si smarrisce, segna appena 13 punti subendone 30 e Casoria mette il naso avanti. Il periodo finale è vietato ai deboli di cuore, a 2’ dalla fine Casoria è avanti di quattro lunghezze, ma la Pielle ci mette tanta grinta ed in un minuto la impatta a quota 72.

Negli ultimi 90” è gran bagarre, ma nessuna delle due segna e la partita si decide al supplementare. Nell’extra time, Casoria parte con una tripla, ma ben presto la Pielle prende in mano il match, portandolo a casa per 89-81, nonostante percentuali rivedibili: 10/29 da due e 8/26 da tre, controbilanciate però da un superbo 45/49 ai liberi. Turchetto porta cinque uomini in doppia cifra, con Leonzio a 24, con 11/11 dalla lunetta, la stessa percentuale di Venucci, autore di 14 punti. 13 ne segna Gabrovsek, protagonista di un ottimo inizio, che chiude con 3/8 al tiro, 11 di Ebeling e Mennella, bravo a regalare tanta energia uscendo dalla panchina.

Escono invece sconfitte le altre due toscane, entrambe militanti nel Girone B, la Solbat Piombino e la matricola Consorzio Leonardo Quarrata, che pure gioca una buona prestazione in trasferta a Latina, una delle squadre più attrezzate del torneo. I mobilieri arrivano anche, nel secondo periodo, ad avere otto lunghezze di margine, salvo poi arrendersi al ritorno dei pontini, sotto di una sola lunghezze all’intervallo lungo. Nel terzo periodo, gli uomini di Gramenzi allungano, arrivando fino al +12, grazie ad un parziale nel quarto di 28-18, margine poi sostanzialmente mantenuto fino alla sirena finale. Secondo stop di fila per la truppa di Tonfoni, e domenica c’è la Pielle a Livorno…., ma anche la consapevolezza che mantenendo questi standard le vittorie non tarderanno ad arrivare. Decisivi, nello stop dei mobilieri, gli 11 rimbalzi in meno catturati ed anche qualche palla persa di troppo. Tonfoni porta comunque cinque uomini in doppia cifra, non scontato a questi livelli, con Angelucci top scorer del match a quota 21, con 9/15 dal campo, e Calabrese (7/15) a 19. 12 i punti di Molteni, 11 quelli di Federico Regoli (5/10) e di De Gregori.

Perde invece in casa la Solbat Piombino, messa ko dalla Tema Sinergie Faenza. Il confronto del “PalaTenda” si decide in volata, come racconta il 74-71 finale a favore della compagine di Pansa. Dopo un avvio con le marce basse, Piombino arriva fino al +7 nel secondo periodo, poi subisce il rientro degli ospiti, avanti di tre lunghezze all’intervallo lungo. Da lì in poi il confronto si dipana sui binari di un equilibrio quasi perfetto, anche se con Faenza a condurre, sia pure con margini risicati. Si arriva alla volata finale, con Piombino sempre in scia – a 17” la truppa di Conti è sotto di sole due lunghezze – ma senza riuscire a piazzare la stoccata vincente. In casa Solbat solita prestazione dell’eterno Raivio, 17 con 7/14 dal campo e 7 rimbalzi, 14 di un ritrovato Ammannato (6/11 e 8 rimbalzi) e 15 di Fabiani (6/8).

Photocredits: Marika Torcivia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here