Turno infrasettimanale, il secondo del torneo, sostanzialmente positivo per le squadre toscane impegnate nel campionato di Serie B Nazionale; nel Girone A, detto del turno di riposo della Fabo Herons Montecatini, i riflettori sono tutti per la T Tecnica Gema Montecatini che, grazie anche ai contemporanei stop di Legnano e Treviglio, aggancia la vetta della classifica, sia pure in larga coabitazione. Agli uomini di Marco Andreazza basta un filo di gas per sbrigare la pratica Assigeco Piacenza, che pure si presentava al “PalaCarrara” con ottime referenze. Invece, la partita si è ben presto trasformata in una passerella per la compagine termale, protagonista della migliore prestazione stagionale. Nonostante lo stop di Acunzo, la T Gema esce dai blocchi di partenza manco fosse un centometrista e piazza un parziale iniziale di 13-2, soltanto il prologo ad un primo quarto da categoria superiore, chiuso sul 34-12. E’ la pietra tombale sulle ambizioni degli emiliani, che scivolano, nel terzo periodo, fino al -30, prima di recuperare qualche punto nel finale, con la T Gema che concede spazio all’intero roster, chiudendo con un eloquente 88-62. In una partita dominata in lungo e in largo, ottime prove di Jackson, 19 con 6/11 da tre punti, Bargnesi (17 con 5/9 al tiro), Strautmanis (16) e ed un ancora convincente Vedovato (16 con 8/12 dal campo).
Se nel Girone A la T Gema aggancia la vetta, nel B la Verodol Pielle la conferma; gli uomini di Andrea Turchetto, infatti, regolano agevolmente uno dei fanalini di coda del torneo, la Ristopro Fabriano, regolata per 80-65. I labronici ci mettono pochi minuti per mettere il loro sigillo alla partita, accumulando un vantaggio in doppia cifra già nel corso del primo quarto, con Fabriano sempre costretta ad inseguire. I labronici allungano con il trascorrere dei minuti, arrivando ad accumulare anche venti lunghezze di vantaggio, salvo poi distrarsi in apertura del periodo conclusivo quando i marchigiani tornano fino al -6 palla in mano. E’ il classico fuoco di paglia, perché la Pielle torna a spingere sull’acceleratore e chiude in scioltezza con un netto 80-65 che vale il terzo successo consecutivo. In una partita nella quale la Pielle si conferma ottima in difesa, concedendo appena 65 punti ai rivali, gran bella prestazione di Ebeling, al di là di qualche errore di troppo al tiro; il figlio d’arte regala tanta fisicità ai suoi, strappando anche la bellezza di 11 rebounds. Detto che la Pielle porta a referto tutti gli elementi del roster, da citare i 16 di Gabrovsek (6/11) ed i 10, in 16’ di utilizzo, di Alibegovic.
Torna a sorridere, dopo tre stop di fila, anche l’Umana Chiusi, nel derby del Granducato contro il Consorzio Leonardo Quarrata, che non riesce così a dare continuità al colpaccio di Fabriano. Eppure i mobilieri erano partita bene, chiudendo il primo periodo avanti di cinque lunghezze, salvo poi arrendersi, nei due quarti centrali, alla gran precisione dei biancorossi di casa. Pensate che in 20’ la compagine di Zanco non solo segna 54 punti, ma lo fa con percentuali da oscar (16/21 da due, 5/11 da tre), annichilendo le velleità di Quarrata, alla fine costretta ad abbassare la testa con un eloquente 96-73 finale.
Oltre alla percentuali, importante, nell’economia della partita, anche la supremazia di Chiusi a rimbalzo. Nell’Umana doppia doppia (19 + 10) di Rasio, 19 di Bertocco (5/11) e 18 di Gravaghi (5/12), in casa Quarrata 17 di Molteni (7/14) e 16 a testa di Angelucci (5/13) e Tiberti, con 4/5 nelle triple.
Se Chiusi ritrova il sorriso, continua la crisi della Solbat Piombino; nonostante il sorprendente esonero di coach Augusto Conti, la compagine del Golfo deve ancora rimandare l’appuntamento con la vittoria, che manca dal colpaccio a Loreto Pesaro nella giornata inaugurale. I toscani, per l’occasione affidati a coach Doro, contro la General Contractor Jesi escono benissimo dai blocchi di partenza e accumulano 10 punti di vantaggio al termine del primo quarto; contro gli ex Nicoli e Piccone sembra il preludio ad una giornata finalmente convincente, ed invece si tratta del classico fuoco di paglia, con i marchigiani che rimettono le cose a posto già nel secondo periodo, tanto che all’intervallo lungo i punti di vantaggio di Piombino sono ridotti a due.
Nel terzo quarto la sfida è in grande equilibrio, ma nel periodo conclusivo ecco la spallata di Jesi, che stampa un parziale di 26-14 che costringe Piombino all’ennesimo boccone amaro. Ai gialloblu non serve l’ennesimo “ventello” di Nik Raivio, che chiude con 22 punti, frutto di 7/10 al tiro e 2/3 da lontano, ed il gustoso contorno di 7 assist. In doppia cifra anche Buffo, con 3/9 dal campo.
Neanche il tempo di rifiatare che si torna in campo per la nona giornata: nel Girone A, dopo il turno di riposo torna a giocare la Fabo Herons Montecatini, in Sicilia sul parquet della Moncada Agrigento, mentre la T Gema è impegnata a Orzinuovi, nel big match di giornata. Nel Girone B ad aprire le danze tocca al Consorzio Leonardo Quarrata, impegnato sabato nella dura sfida con Caserta; giocano in trasferta anche Piombino, nello scontro diretto in chiave salvezza con Casoria, e Chiusi, ad Imola sponda Andrea Costa, mentre è ancora in casa la Verodol Pielle Livorno, contro un avversario ostico come la Allianz San Severo.
Photocredits: Sara Bonelli (Pallacanestro Montecatini)









