Si ferma, dopo sette vittorie consecutive, la marcia della T Tecnica Gema Montecatini, costretta ad incassare la seconda sconfitta casalinga stagionale. La compagine di Marco Andreazza, infatti, deve cedere ad un’altra squadra con i bioritmi al top, la Infodrive Capo d’Orlando, che con questo successo raggiunge al secondo posto proprio i termali, costretti a salutare la prima posizione in classifica. La T Gema paga dazio all’avvio sprint dei siciliani, avanti di 16 al termine del primo quarto e di 19 all’intervallo lungo. Nel secondo tempo, D’Alessandro e compagni ci provano anche a riacciuffare la partita, stampano un parziale di 28-15 nel periodo conclusivo, ma alla fine sono costretti a chinare la testa, per 87-90, complice anche la super serata al tiro della Infodrive, che chiude con il 45% da tre punti. Ai termali non bastano le ottime prove dei due play Bargnesi e Burini, che segnano rispettivamente 19 e 14 punti, peraltro unici in doppia cifra dei propri colori.

Continua a versare lacrime amare l’altra squadra termale, la Fabo Herons Montecatini. In attesa dell’arrivo di un “guru” della panchina come Meo Sacchetti, avvistato in tribuna a fianco del Presidente Luchi, gli “Aironi”, nella partita che segna l’interregno di Simone Marchini, incassano la terza sconfitta consecutiva, la quinta di questo loro deludente avvio di campionato. Lo fanno nella lunga trasferta in terra piemontese, sul parquet della Paffoni Omegna, che così stacca in classifica i termali. Peccato, perché la Fabo parte bene, con un parziale di 10-2, margine sostanzialmente mantenuto fino al +7 di metà partita, dopo aver accumulato anche 13 lunghezze di vantaggio. Nel terzo periodo, ecco il passaggio a vuoto dei termali, dei quali approfitta Omegna, per rimettere il naso avanti all’ultima pausa, sia pure di una sola lunghezza, margine incrementato nel periodo finale, che regala l’ennesima amarezza alla Fabo. In una serata nella quale Aukstikalnis tira con 2/11 da tre punti, ottime prove di Chinellato (19 con 6/10 da campo) e Ricci, 14 con 4/6 nelle triple.

Passando al Girone B, se ci sono sconfitte che assomigliano ad una mezza vittoria, beh quella della Verodol Pielle Livorno a Roma, sponda Virtus, è sicuramente una di queste. Nel grande scontro al vertice, gli uomini di Turchetto se la giocano fino alla sirena finale, sbagliando nei secondi conclusivi, con Leonzio, la tripla del successo. I labronici giocano una partita di grande spessore, che conferma tutto il loro valore, ma scontano il blackout accusato in avvio del periodo conclusivo, nel quale rimangono 5’07” senza realizzare. Lasso di tempo nel quale i romani stampano un parziale di 10-0 che capovolge la partita, poi decisa da una tripla di Rodriguez a 16” dalla sirena finale. La Piella paga dazio anche alla inferiorità sotto le plance, ben evidenziata dai 13 rimbalzi in meno catturati. A Turchetto non bastano i 21 di Leonzio, con 4/7 nelle triple, i 12 di un ritrovato Bonacini (4/10) ed i 10 di Gabrovsek, ma con 3/11 dal campo.

Se la Pielle recrimina per la sconfitta in volata, arriva nei tempi supplementari il successo, preziosissimo, della Consorzio Leonardo Quarrata, il terzo nelle ultime quattro giornate. I ragazzi di Tonfoni portano a casa i due punti dalla trasferta di Ravenna, agganciando l’extra time con un canestro nel pitturato di Tiberti, dopo aver accusato anche uno svantaggio in doppia cifra. Il pareggio a fil di sirena regala tutta l’inerzia del mondo ai “mobilieri”, bravi a prendersi i due punti nei 5’ supplementari. In una serata nella quale Quarrata forza i rivali a ben 20 palle perse, l’oscar di giornata è tutto per Molteni, top score del confronto con 31 punti, con 7/9 da due e 3/5 dall’arco. Buone prove anche di Tiberti, doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi, e Federico Regoli, 13 con 5/11 al tiro.

Quarrata è così l’unica squadra toscana a bersaglio in questa giornata, complici anche le sconfitte di Piombino e Chiusi. La Solbat interrompe la striscia sì in campo esterno, arrendendosi a Ferrara. Gli uomini di Simone Bianchi pagano l’avvio sprint della matricola emiliana, che chiude il primo tempo avanti di 15, per poi arrivare fino ad un netto + 23 in avvio di terzo periodo. Nel momento più buio, la Solbat ha un sussulto d’orgoglio, riuscendo a rosicchiare gran parte dello svantaggio, ma senza mai dare l’idea di poter riaprire il confronto. Alla fine Ferrara la spunta per 72-65, con Piombino che non riesce a capitalizzare i 21 di Raivio, con 5/11 dal campo, ed i 14 di Giunta (6/12), unici gialloblu in doppia cifra.

Si arrende in trasferta anche l’Umana San Giobbe Chiusi, nel viaggio in terra marchigiana, sul parquet della General Contractor Jesi. Gli uomini di Zanco riescono a rimanere a contatto fino alla conclusione del terzo periodo, chiuso dai marchigiani avanti di due lunghezze. Nel periodo conclusivo, ecco il parziale di 26-17 valso i due punti a Jesi. Ai biancorossi toscani non basta strappare sette rimbalzi in più dei rivali, e neanche le buone prestazioni di Bertocco, autore di 23 punti con 8/21 al tiro, e Gravaghi, 15 con 3/6 da lontano. Per i biancorossi si tratta della quarta sconfitta nelle ultime cinque giornate, obbligatorio invertire la tendenza.

Photocredits: Lorenzo Dracini

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