Non c’è due senza tre”, tocca alla T Gema Montecatini ed alla Verodol Pielle Livorno cercare di concretizzare il famoso detto per l’ennesima volta. Già, perché le due toscane saranno impegnate nel fine settimana alle “Final Four” di Coppa Italia, in programma sabato e domenica prossima a Rimini.

Un trofeo, quello della Coppa Italia, che da due stagioni ha preso dimora fissa in Toscana, per la precisione a Montecatini, grazie alle vittorie della Fabo Herons, sulla Libertas Livorno, nel 2024 e della T Gema Montecatini nella passata stagione, con il successo, da underdog”, contro la Liofilchem Roseto.

Avversarie delle toscane saranno una lombarda, la Elachem Vigevano, ed una romana, la Virtus Roma, fresca di cambio di allenatore, con un toscano, arieccoci, alla guida, quel Matteo Mecacci da poco al timone della corazzata giallorossa, al posto di Marco Calvani.

Il format è quello classico, con le semifinali in programma sabato e la finalissima calendarizzata per le 16.30 della domenica.

A dare il la alle danze tocca sabato, ore 17,15, alla Verodol Pielle Livorno, attesa dalla capolista del Girone A, la Elachem Vigevano, spedita nel purgatorio della Serie B dall’altra livornese, la Libertas, al termine di una serie playout vietata ai deboli di cuore. In sostanza, è la sfida tra le capolista dei due gironi, il modo migliore per capire se, come tanti addetti ai lavori dicono, l’A sia effettivamente più qualitativo del B. Di sicuro si affrontano due squadre in salute; la Pielle ha vinto le ultime tre, e quattro delle ultime cinque, Vigevano ha sì perso l’ultima a Lumezzane, ma prima dello stop in terra bresciana vantava una serie utile di sette vittorie di fila.

La Pielle si approccia alla sfida con i nomellini senza il suo principale “ball handler”, l’infortunato Davide Bonacini, ed ha la point guard Leonzio in forte dubbio, ma arriva al confronto in pieno gas, come raccontato le ultime recenti vittorie che hanno catapultato la Triglia labronica in vetta al girone. Di fronte una squadra tosta che ha nel centro Kancleris (16 + 7 rimbalzi di media) il suo miglior giocatore, ben coadiuvato dall’ex Gema Corgnati, dall’ex Avellino Verazzo, e dal livornese doc, anche lui ex Gema, Saverio Mazzantini.

Nella seconda semifinale, in programma alle 21,00, di fronte alla T Tecnica Gema si staglia l’ostacolo Virtus Roma, confronto tra due squadre che navigano sì nelle zone alte dei rispettivi gironi, ma che ultimamente sono incappate in qualche inciampo di troppo. I termali hanno infatti perso l’ultima di campionato, in casa contro la matricola Piazza Armerina, ed arrivano a Rimini con due grossi punti interrogativi, quelli sull’utilizzo degli acciaccati Acunzo e Jackson, entrambi assenti contro i siciliani.

I termali, però, al netto degli eventuali forfait, sono compagine esperta, con giocatori abituati alle battaglie più dure, e spesso a vincerle. In tal senso basta ricordare i trascorsi di Bargnesi e Fratto, due che, oltretutto, vorranno dimenticare la finale persa due anni fa con la Libertas, entrambi promossi con la casacca amaranto. Non solo, a disposizione di Andreazza, ci sono altri giocatori abituati a vincere come l’ultimo arrivato Isotta, gli ex Vigevano Strautmanis e D’Alessandro e l’altro ex Avellino Burini. E siccome vincere aiuta a vincere, un successo della T Gema non sarebbe certo una sorpresa. Anche se l’avversaria, la Virtus Roma, è di quelle toste, al di là di un momento così così; nel roster giallorossi ci sono giocatori importanti per la categoria, a partire dai piccoli Rodriguez, Visintin e Barattini, per finire con i lunghi Lenti e Cane. Insomma, allacciate le cinture di sicurezza, a Rimini ci sarà da divertirsi.

Le parole di coach Andrea Turchetto

Traspare grande orgoglio per l’aver raggiunto le Final Four da parte del coach della Verodol Pielle, Andrea Turchetto; queste le sue parole pubblicate sulla guida alla manifestazione edita dalla Lega:

La partecipazione alla Coppa Italia è per noi un momento di grande soddisfazione e di grande orgoglio, perché certifica il fatto che abbiamo fatto un girone d’andata di altissimo livello, al di là delle più grosse aspettative, soprattutto alla luce dell’estate che la società ha trascorso. Per la PL questa partecipazione assume ancora più valore perché è la prima volta nella storia della società che si prende parte a questa kermesse che racchiude il meglio della Lega Nazionale Pallacanestro, un altro evento di alto livello, di alta qualità, con formazioni importanti, allenatori importanti, giocatori importanti e quindi tutti questi elementi fanno sì che noi andremo lì con la massima determinazione, con la massima concentrazione e con il desiderio di toglierci ulteriori soddisfazioni assieme al nostro pubblico”.

Parla Marco Andreazza, coach della La T Tecnica Gema Montecatini

Anche il tecnico termale, Marco Andreazza, rivendica l’importanza di aver raggiunto le Final Four, nel quale, dice, avremo la possibilità di confrontarci con due delle migliori squadre dell’altro raggruppamento. Queste le sue parole, estratte dalla guida alla manifestazione edita dalla Lega:

E’ un onore con sole due squadre qualificate per girone essere arrivati a Rimini. Lo consideriamo un tassello importante per squadra e società, per quanto siamo riusciti a fare nel girone d’andata in un girone equilibratissimo, che poteva vederci anche fuori da questo obiettivo di metà stagione così prestigioso. Sarà importante anche potersi confrontare con due delle migliori avversarie dell’altro girone e vedere il nostro livello e quello delle avversarie in vista dei playoff che poi da maggio come sempre daranno risposte determinanti”.

IL PROGRAMMA

Sabato 14 marzo – Semifinali
17:15 – Vigevano 1955Pielle Livorno
21:00 – Virtus Roma 1960Pallacanestro Montecatini

Domenica 15 marzo – Finale
16:30 – Finale

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