La Toscana si conferma regina della Coppa Italia LNP di serie B; per la terza edizione di fila, infatti, ad alzare al cielo il trofeo è una rappresentante del Granducato. Dopo i successi della Fabo Herons Montecatini, nel 2024, e della T Gema Montecatini, lo scorso anno, in questa stagione ad alzare il trofeo tocca alla Verodol Pielle Livorno, che battezza la sua prima partecipazione alla manifestazione con una vittoria.
Gli uomini di Turchetto esultano nonostante la pesante assenza del loro principale “ball handler”, il play Davide Bonacini, costretto ai box da un infortunio muscolare che lo terrà ancora a lungo lontano dal parquet. Arrivati al “PalaFlaminio” di Rimini, sede delle Final, senza le stimmate di favorita, la compagine labronica ha saputo stupire tutti, conquistando due vittorie in fotocopia, caratterizzate dalla gran voglia di gettare oltre l’ostacolo, andando oltre due serate dalle mani non certo calde, e neanche tiepide.
In semifinale, infatti, la Pielle ha battuto la capolista del Girone A, la Elachem Vigevano, che pure era stata avanti a lungo. Quando però il gioco si è fatto duro, nel periodo conclusivo, si è visto tutto il gran cuore piellino; sotto di otto all’ultimo intervallo, la Triglia labronica dopo aver segnato appena 38 punti nei primi 30’, con percentuali davvero basse, ha innescato il turbo nei 10’ conclusivi, nei quali ha stampato un parziale di 22-7 che ha fatto tutto la differenza del mondo, fino al 60-53 finale che ha regalato il pass per la finalissima.
Pass staccato anche dall’altra toscana, la T Gema Montecatini, brava a non risentire delle assenze di Acunzo e Jackson. I termali, infatti, hanno portato a casa l’altra semifinale, contro la Virtus Roma, nonostante i nove punti di ritardo all’intervallo lungo, sul 40-31. Sembrava un anticipato de profundis, invece la compagine di Marco Andreazza è stata brava a ripartire dopo l’intervallo, prima rosicchiando, già nel terzo periodo, il ritardo e poi piazzando un rush finale da copertina, valso il 74-67 finale, con annesso pass per il derby del Granducato.
La finale è stata una di quelle partite vietate ai deboli di cuore, con le due compagini a scambiarsi, barcollando ma senza mai cadere, colpo su colpo fino alla volata finale. La tripla dell’ex libertassino Fratto a 1’23” sembrava la classica ipoteca sul successo, con i termali a +3, sul 66-63, ma quando c’è di mezzo il cuore Pielle può davvero accadere di tutto. Ebeling ha messo uno dei tiri liberi conquistati dopo il fallo di Vedovato, Burini prima e Bargnesi poi hanno sbagliato la tripla della staffa, anche per la gran difesa labronica, e la Pielle ha avuto l’occasione per pareggiare la partita e spedirla ai supplementari, con 13” da giocare. A rompere l’equilibrio ci ha pensato Mattia Venucci, lasciato colpevolmente libero dalla linea dei tre punti; a 4” dalla fine, il play di San Vincenzo la vince piazzando la tripla decisiva, che scolpisce nella pietra il 67-66, non intaccato dalla conclusione di Isotta sulla sirena.
Alla fine ad esultare sono i biancoblu labronici, al termine di un confronto giocato con una intensità tipica di una finale playoff, nel quale magari non si è visto del grande basket – lo dicono le basse percentuali ed i pochi punti realizzati – ma che ha tenuto con il fiato sospeso i tanti spettatori del “PalaFlaminio” ed ha ribadito la grande qualità di Pielle e T Gema, due squadre che hanno tutte le carte in regola per giocare dei playoff sontuosi.
Prima dei saluti, detto che Gabrovsek si è guadagnato, dall’alto dei suoi 24 punti e 10 rimbalzi, il titolo di MVP, un ragionamento bisogna farlo sulla competitività delle squadre toscane, arrivate a giocarsi il trofeo in un derby regionale mai visto prima a livelli così elevati, nella speranza che sia beneaugurante in vista degli ormai vicini playoff, nei quali in palio ci sono tre preziosissimi pass per il paradiso della Serie A2.
Verodol CBD Pielle Livorno – La T Tecnica Gema Montecatini 67-66
(20-20, 14-16, 18-18, 15-12)
Verodol CBD Pielle Livorno: David Gabrovsek 24 (7/12, 2/5), Michele Ebeling 11 (3/6, 0/2), Mattia Venucci 10 (2/6, 2/2), Dmytro Klyuchnyk 6 (1/2, 1/1), Ennio Leonzio 6 (1/5, 0/4), Daniel Donzelli 6 (1/3, 0/1), Denis Alibegovic 2 (1/5, 0/1), Marco Mennella 2 (0/0, 0/0), Jacopo Lucarelli 0 (0/3, 0/2), Davide Bonacini ne, Luka Virant ne.
La T Tecnica Gema Montecatini: Andrea Bargnesi 16 (2/6, 3/10), Federico Burini 9 (3/5, 1/3), Lorenzo Passoni 9 (0/0, 3/6), Jacopo Vedovato 8 (3/7, 0/0), Francesco Fratto 7 (2/3, 1/3), Alberto Bedin 6 (3/4, 0/0), NicolÒ Isotta 5 (1/4, 1/5), Kristofers Strautmanis 4 (2/2, 0/2), Lorenzo D’alessandro 2 (1/1, 0/0), Mattia Acunzo ne, Lorenzo Del Vigna ne.
Photocredits: Alessia Doniselli / Ciamillo-Castoria / LNP









