Piazzale Michelangelo è uno dei luoghi iconici di Firenze, una vera e propria perla della città di Dante, diventata la scorsa settimana il punto di riferimento per tutti gli appassionati di basket. Infatti, proprio a Piazzale Michelangelo è andata in scena la nona edizione dell’“All Star Game Firenze”, manifestazione ormai entrata a pieno diretto nell’agenda degli appassionati di basket della nostra regione.
Si è trattato della nona edizione di un evento che, anno dopo anno, partita dopo partita, è diventato un appuntamento imperdibile per gli appassionati non solo di basket ma anche di altri sport, come il beach volley e la corsa podistica, che ha visto la partecipazione di oltre 850 atleti. A raccontare il grande successo della settimana anche i contatti social, arrivati alla stratosferica cifra di oltre un milione, un dato incredibile in meno di una settimana.
Tornando alla pallacanestro, il momento più atteso era il torneo 5×5 tra i quartieri fiorentini, nel quale si sono sfidate quattro formazioni (Rossi, Azzurri, Verdi e Bianchi), tutte costituite da giocatori di assoluto valore a livello toscano e vogliosi di garantirsi la supremazia cittadina alzando il trofeo dell’“All Star Game Firenze”. Alla fine, a spuntarla, bissando il successo dello scorso anno, sono stati i Verdi, guidati da coach Francesco Salvadori e presi per mano dalle prestazioni di Cosimo Costi e Alessandro Calamassi.

Nella finale, Pinarelli e compagni hanno avuto la meglio sugli Azzurri, guidati da Elena Vezzosi che aveva nel roster giocatori di sicuro talento come il play dei Dragos Christian Manfredini, il giovane Coltrinari e Francesco Ciacci di Valdisieve. In semifinale, i Verdi avevano superato i Bianchi di coach Pescioli, mentre gli Azzurri avevano raggiunto l’epilogo della manifestazione regolando i Rossi, guidati dal tecnico Davide Borghi.
Da citare, nell’ambito di una manifestazione di assoluto livello tecnico, anche la gara dei tre punti, portata a casa da Francesco Carone e l’esaltante gara delle schiacciate, vinta da Niccolò Pieri. Interessante è stato anche il torneo 3×3, conquistato dal “Mugello”, composto dal quartetto Valletti, Dionisi, Corsi e Lastrucci. Insomma, una edizione, la nona, di assoluto livello e non soltanto per la splendida location nella quale si è disputata.
Le parole di Tommaso Paoletti, uno degli organizzatori
Stanco ma soddisfatto, e con lo sguardo rivolto al futuro, ecco, in estrema sintesi, il pensiero di Tommaso Paoletti, uno degli organizzatori della kermesse di piazzale Michelangelo:
“Organizzare una manifestazione di questa portata non è mai una passeggiata. Ogni anno la sfida si rinnova, tra la complessità burocratica e logistica e la costante ricerca di novità per stupire e non annoiare mai il pubblico. Eppure, quest’anno è emerso il vero segreto del successo dell’All Star Game. Anno dopo anno, senza bisogno di infinite riunioni o di mobilitazioni straordinarie, lo staff si ritrova al Piazzale e, quasi per magia, ognuno sa esattamente cosa fare. Una macchina organizzativa così collaudata che, per assurdo, si fa sempre meno fatica, nonostante il tempo passi per tutti e il clima estivo non sia mai un alleato facile. È la forza di un gruppo unito, che ci mette l’anima e che quest’anno ha firmato un’edizione davvero bellissima e importante.
“Sarà l’ultima?” La risposta del Piazzale non lascia dubbi, ora è il momento del meritato riposo, ma il futuro è già dietro l’angolo. Ieri, prima della finalissima, ho lanciato una sorta di sondaggio provocatorio direttamente al pubblico del Piazzale, chiedendo se questa dovesse essere l’ultima edizione. La risposta della piazza è stata un “no” secco, unanime e d’impatto. C’è tanta stanchezza, è vero, ma l’affetto e la spinta di Firenze sono il carburante più potente. Il tempo di tirare il fiato, ricaricare le batterie e ritrovare le forze: la caccia all’energia e alla “garra” per iniziare a progettare, tra pochi mesi, la storica decima edizione è già virtualmente aperta. Firenze ha parlato, e l’All Star Game non ha intenzione di fermarsi”.

Photocredits: All Star Game Firenze









