Grande affollamento nelle zone alte della classifica, nel campionato di Serie A2, con ben nove squadre racchiuse nel breve spazio di quattro punti. A guardare il resto del plotone dall’alto in basso è la VL Pesaro, nonostante il pesante stop ad Avellino. Gli uomini di Di Carlo, infatti, la spuntano con un netto 93-73, grazie anche ad una ottima serata nel tiro da tre punti. A far esultare gli irpini, i cinque uomini in doppia cifra, con Chandler (7/13) e Mussini (3/5 da tre) a 17; in casa Pesaro 19 di Miniotas (7/12 da due) e 18 di Virginio (6/7 dal campo).
Nonostante lo stop, Pesaro rimane in testa al gruppo, con due punti di vantaggio su un gruppetto composto da ben cinque squadre, soltanto due delle quali, però, a segno nel turno infrasettimanale, la Bi.Emme Service Libertas Livorno e la Gesteco Cividale, brava a regolare la Valtur Brindisi, che spreca così l’occasione di agganciare la vetta. Gli uomini di Pillastrini allungano con il 20-13 del secondo periodo, per poi portarla a casa per 81-73. Nei friulani 19 di Redivo, con 4/8 da tre, e 12 di Cesana e Freeman, mentre a Bucchi non servono i 23 di Copeland, con 6/9 dalla lunga distanza.
Vince in casa anche la Libertas, che conferma così il proprio ottimo momento, infilando la quarta vittoria di fila, miglior serie aperta del torneo assieme a quella della Ferraroni Cremona. Gli amaranto la colgono battendo un’altra squadra in gas, la Givova Scafati, che pure era stata a lungo avanti nel primo tempo. La chiave di volta è la superba difesa Libertas nei 20’ conclusivi, nei quali la compagine di Vitucci segna appena 19 punti, chiudendo con un misero 19/61 al tiro. Ancora decisivi i due “strangers” Libertas, con Tiby in doppia doppia, da 24 + 11, e Woodson a 17 (6/14). Nei campani, 15 di Allen e 13 di Mascolo.
Oltre a Brindisi, sprecano la ghiotta occasione di volare in vetta la Tezenis Verona e la Dole Rimini, che sta tirando il fiato dopo la lunga cavalcate vincente. I romagnoli, infatti, incassano la seconda sconfitta in pochi giorni, stavolta sul parquet dell’imprevedibile Sebastiani Rieti. Rimini chiude il primo quarto avanti di nove, poi si smarrisce, segnando la miseria di 43 punti nei tre periodi successivi. Alla fine, i laziali la spuntano per 83-65, incasellando il terzo olè di fila, con 22 di Perry (10/19) e 16 di Pascolo, con un immacolato 8/8 al tiro. Nella Dole 13 di Pollone (4/10).
Verona, invece, stecca a Bergamo, al termine di un confronto emozionante, portato a casa dal Gruppo Mascio dopo un tempo supplementare, per 87-82, dopo che un ciuff di Baldi Rossi sulla sirena aveva regalato l’overtime agli scaligeri. Treviglio torna così a sorridere presa per mano dai 50 complessivi della coppa Harrison (30 con 5/7 da tre) e Williams (20 senza sbagliare un tiro); bene anche Loro, 20 pure per lui. Nella Tezenis 20 di Zampini (6/15 dal campo) e 13 di Mcgee (5/11).
Due punti dietro al pokerissimo al secondo posto, ecco il tris composto da Givova Scafati e Sebastiani Rieti, di cui abbiamo già parlato, e dalla Flats Service Fortitudo Bologna, ancora implacabile al “PalaDozza”, dove ha vinto 11 delle 12 partite giocate. Ultima vittima della “F” la Wegreenit Urania Milano, che invece in trasferta viaggia a scartamento ridotto. I felsinei la vincono di 10, per 83-73, mantenendo sostanzialmente il vantaggio accumulato con il 21-13 del primo periodo. Per Caja gran prova di Sorokas, autore di una doppia doppia da 29 punti e 12 rimbalzi, mentre a Cardani non servono i 22 di Kevion Taylor, con 8/14 dal campo.
Scendendo la classifica, continua il “Magic Moment” della Ferraroni Cremona; sotto le telecamere di “Mamma Rai” la compagine di Luca Bechi incasella la quarta vittoria di fila, regolando la sempre più in crisi Estra Pistoia, arrivata al settimo stop di fila, complice una serata da 23/58 al tiro e ben 22 palle perse, troppe per sperare di interrompere la serie nera. Profeti del successo di Cremona i 24 di Garrett (6/10) ed i 18 di Panni, con 4/8 nelle triple, mentre a Pistoia poco serve la doppia doppia di Buva, da 17 punti e 10 rimbalzi, ma con 5/14 dal campo.
Con questo successo, Cremona sale a +4 sulla zona playout, così come la Gemini Mestre, tornata alla vittoria grazie al colpaccio sulla sempre più derelitta Liofilchem Roseto, costretta al quinto stop di fila e sempre più triste fanalino di coda del torneo. I veneti la prendono in mano con il 55-34 dei due periodi centrali, resistendo in quello finale al tentativo di rimonta degli abruzzesi, ai quali non servono i 20 di Cannon ed i 14 di Robinson, ma con 2/12 dal campo. Nella Gemini, 20 di Parravicini (4/9 da tre) e 15 di Bechi, con 6/9 al tiro.
Nelle acque limacciose del fondo classifica, boccata d’ossigeno per la Unieuro Forlì e la Crifo Wines Ruvo di Puglia, entrambe uscite da turno sventolando un bel referto rosa. I romagnoli tornano al successo regolando, per 74-69, la Reale Mutua Torino che paga i soli 9 punti realizzati nel terzo quarto, 10’ nei quali Forlì prende quella decina di punti di vantaggio poi difesi nel periodo conclusivo, fino al 74-69 della sirena. 12 di Harper e Masciadri nella Unieuro, 16 di Schina (7/14) e Robert Allen nei piemontesi.
Sofferto anche il ritorno al successo di Ruvo di Puglia sulla Sella Cento, compagine in piena involuzione come dicono le ultime tre sconfitte di fila. I pugliesi la spuntano di due, per 83-81, staccando così in classifica Pistoia e agganciando l’Urania Milano. A prendere per mano la formazione di Stefano Rajola la gran prova di Pierre Brooks, autore di ben 31 punti, con un super 5/6 da tre punti. Nei pugliesi anche 16 di Nikolic (8/13) mentre a Cento non servono i 21 di Davis (7/17) e i 18 di Devoe (7/12).
Photocredits: Paola Licheri









