La seconda esperienza di Damiano Cagnazzo a Piombino, dopo la miracolosa salvezza conseguita nel 2020/21 subentrando a Fabbri, è baciata dal successo. La sua squadra è solitaria al quarto posto, nonostante i tanti infortuni che ne hanno falcidiato il roster.

Il coach di Macerata è consapevole dell’ottimo rendimento dei suoi ragazzi, come esprime chiaramente in questa intervista, nella quale afferma, tra le altre cose, che “l’obiettivo è conquistare un posto nella prossima Serie B, se poi arriva con il quarto posto meglio. E’ difficile, ma proveremo a mantenerlo

La vittoria con Alba era nella logica delle cose, al di là del facile successo, in che condizioni è la sua squadra?
Il successo con Alba, fanalino di coda del torneo, è stato meno scontato di quanto dica la classifica; mi aspettavo di avere delle difficoltà nel corso della gara, difficoltà che siamo stati bravi a superare grazie alla difesa e mettendo sul parquet grande energia. La squadra, in questo momento, è finalmente in discrete condizioni, dopo un periodo di emergenza durato diverse settimane; in generale stiamo riprendendo quel percorso di crescita e di miglioramento che, inevitabilmente, aveva subito un rallentamento a cause delle assenze di diversi giocatori”.

Il successo contro i piemontesi vi lascia solitari al quarto posto, è questo l’obiettivo di stagione?
L’obiettivo stagionale è quello di centrare l’accesso alla nuova serie B, che l’anno prossimo sarà composta da 32 squadre; raggiungere il quarto posto vorrebbe dire essere sicuri di aver centrato l’obiettivo senza passare dagli spareggi, in questo momento siamo quarti e, nel proseguo del torneo, faremo di tutto mantenere questa posizione, pur essendo consapevoli che sarà molto difficile riuscirci”.

Avete avuto tanti, troppi, infortuni, si è spiegato il motivo?
Purtroppo i problemi fisici fanno parte del gioco, il problema per noi è stata la concomitanza di diversi infortuni, tutti capitati nello stesso periodo. Fortunatamente, il lavoro dello staff fisico e di quello sanitario è stato sempre di qualità e ci ha permesso di superare le emergenze, ottenendo risultati talvolta insperati viste le condizioni nelle quali scendevamo in campo”.

Quali sono, al proposito, le condizioni, ed i tempi di recupero, di De Zardo
“Dez” è stato operato dieci giorni fa, ma dovrà subire un altro intervento nelle prossime settimane per sistemare il ginocchio. Fatto quello, inizierà un percorso riabilitativo che lo riporterà in campo la prossima stagione. Colgo l’occasione per fargli un grosso in bocca al lupo per il percorso che andrà ad affrontare e che lo farà tornare ancora più forte di prima”.

coach Damiano Cagnazzo durante un timeout

Recentemente avete inserito nel roster Alibegovic, quali sono le sue caratteristiche, quanto è importante per voi e come si è inserito nel gruppo?
Denis è un giocatore dalle ottime potenzialità offensive e con qualità fisiche importanti; sta lavorando per inserirsi nel gruppo nel minor tempo possibile e tutti i compagni lo stanno aiutando per accelerare i tempi. Di sicuro è un innesto importante per aiutarci a centrare i nostri obiettivi”.

Voi avete, forse, la miglior coppia di piccoli del torneo, quella composta da Venucci e Piccone
Fabrizio e Mattia hanno trovato, fin dai primi giorni nei quali hanno lavorato assieme, grande feeling in campo; la loro voglia di cercarsi e di mettersi in ritmo a vicenda li rende molto pericolosi e il lavoro di squadra esalta ancora di più le loro caratteristiche individuali”.

Un grande torneo lo sta disputando anche Tiberti, spesso in doppia doppia
“Da una parte Edo fin da subito è stato bravissimo a capire, in ogni momento, cosa servisse alla squadra, dall’altra i compagni hanno saputo esaltarne le qualità; la chiave per produrre grandi numeri come quelli di Edoardo è sempre la disponibilità individuale nei confronti della squadra ed il lavoro di gruppo per esaltare le caratteristiche dei singoli. Questo è ciò che si sta verificando nel suo caso”.

Tornando alla corsa al quarto posto, quali sono le rivali più accreditate?
Direi che le squadre che in classifica vanno da Legnano a Pavia sono tutte in corsa e ci proveranno fino all’ultima giornata. Legnano ha sempre dimostrato la propria forza, gli Herons, in questa fase della stagione, stanno impressionando, Omegna è società storica e ambiziosa, Pavia ha dimostrato, ottenendo vittorie importantissime, che sarà una squadra contro la quale bisognerà fare i conti fino alla fine così come la Sangiorgese. Sarà una bella lotta, ed altrettanto appassionante”.

In questa ottica, sarà fondamentale sarà il recupero del 12 marzo contro Herons
Sarà sicuramente una partita molto importante per entrambe le squadre, che si giocherà davanti ad un pubblico caldo ed appassionato; un match di quelli che è un piacere giocare, ma prima dobbiamo pensare alla trasferta di Vigevano”.

Diamo un’occhiata al campionato, tecnicamente che valori ci sono, anche in rapporto agli altri giorni?
Il girone A è molto equilibrato e difficile, per le ambizioni delle società e per il grande calore di piazze storiche ed appassionate; probabilmente, non c’è una squadra ammazza campionato ma questo rende ancora più complicato il cammino di tutte le partecipanti. Negli altri raggruppamenti ci sono squadre costruite con chiarissime ambizioni di promozione (Orzinuovi nel girone B, Rieti nel C, Roseto e Ruvo di Puglia nel D) che stanno rispettando i pronostici di inizio stagione.

In questo momento, comandano Vigevano e le due livornesi, sono veramente le più attrezzate e possono aspirare alla promozione?
I risultati fin qui ottenuti parlano per loro, hanno dimostrato, finora, di meritare le posizioni che occupano; saranno sicuramente squadre contro cui tutte le altre dovranno fare i conti per ambire alla promozione in A2

Negli altri gironi quali sono le squadre più accreditate?
Ad oggi, direi Orzinuovi, Rieti e Roseto, ma ai playoff inizierà un nuovo percorso dove tutti, ripartendo da zero, avranno chance da giocarsi”.

Photocredits: Fabio Camarda

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