L’ultima giornata prima della sosta per permettere la disputa delle Final Four di Coppa Italia non è stata certo benevola con le cinque toscane del torneo, una sola delle quali uscita con il sorriso sulle labbra, sia pure con tanta ansia, la Fabo Herons Montecatini.

La compagine di Federico Barsotti, infatti, bissa il successo della scorsa settimana regolando San Severo tra mille patemi, anche se bisogna dire che i termali erano senza gli infortunati Chiera e Mastrangelo. Gli “Aironi” la vincono in volata, dopo essere stati a lungo sotto nel punteggio, grazie ad un canestro nel pitturato di Giorgio Sgobba, a 21” dalla fine, al quale i pugliesi non riescono a replicare. Per la Fabo sono due punti di platino che alimentano la speranza di agganciare una delle prime sei piazze, con annessa qualificazione diretta ai playoff. Nei termali, doppia doppia di Sgobba, con 12 punti e 10 rimbalzi, ma il titolo di MVP della gara è certamente di Arrigoni, autore di 24 punti, con 10/12 al tiro e 9 rebounds.

Per una termale sorridente, un’altra che prende una brutta scoppola, la T Tecnica Gema Montecatini. La compagine di Marco Del Re, che nel fine settimana sarà impegnata nelle Final Four di Coppa Italia, cede di schianto alla Paperdi JuveCaserta, alla fine a dama con un sonoro 92-69. Non certo il modo migliore di approcciarsi alla Coppa Italia, per i termali, finiti ko non solo a causa delle mani torride dei campani – 18/39 da tre punti alla fine per Caserta – ma anche da una serata nella quale, soprattutto nei secondi 20’, la T Gema è apparsa spenta e confusa. Ai termali, che scontano anche le 19 palle perse, non basta tirare con il 70% da due punti per fare partita, nonostante i quattro uomini in doppia cifra, con il terzetto Acunzo (4/4) – D’Alessandro (4/6) – Toscano (5/8) a quota 12. Per fare bella figura nella Final serve indubbiamente qualcosa in più, a partire da Chiarini, a Caserta autore di soli 5 punti, con 2/6 dal campo.

Nonostante lo stop “casertano”, la T Tecnica Gema rimane solitaria al secondo posto, con due punti di ritardo dalla coppia composta dalla Caffè Toscano Pielle Livorno e dalla Crifo WInes Ruvo di Puglia, che però sabato prossimo si affronteranno nel recupero. La Pielle esce con le ossa rotte dalla trasferta a Roma, sul parquet della Virtus, in questa stagione autentica bestia nera dei labronici. Dopo la caporetto dell’andata, nella Capitale la Pielle ne prende 10, soltanto grazie al recupero nel periodo finale, nel quale Leonzio e compagni stampano un bel parziale di 26-12. Da dire che i labronici si sono presentati al “PalaTiziano” senza gli infortunati Donzelli e Venucci e con un Cepic a mezzo servizio. Assenza pesanti, nonostante il rientro di Bonacini, alla fine autore di 12 punti. Determinante, nella sconfitta di Campanella, oltre alle assenze, anche la netta inferiorità a rimbalzo. Oltre a quella di Bonacini, da citare le prestazioni di Leonzio – 23 con 5/6 nelle triple – e di Hazners, autore di 18 punti con 6/10 dal campo. Sabato, però, la Pielle ha la grande opportunità di agganciare la T Gema al secondo posto, battendo Ruvo nel recupero.

Chi sta tirando un po’ il fiato dopo una lunga collana di successi è la Umana San Giobbe Chiusi, al terzo stop di fila. La compagine di Zanco, dopo aver ceduto mercoledì nel recupero di Ruvo, fa lo stesso nella gara casalinga contro la Luiss Roma, alla fine vittoriosa in volata. I romani la spuntano di 2, grazie ad altrettanti liberi segnati da Bottelli a 20” dalla fine, ai quali Chiusi, con un errore nel pitturato di Gravaghi proprio allo scadere, non riesce a replicare. Peccato perché i biancorossi avevano condotto per quasi tutto il secondo tempo, con la Luiss avanti solo a 3’33” dalla fine con una tripla di Fallucca. Proprio Gravaghi è il miglior realizzatore di Chiusi, con 17 punti e 6/13 dal campo, mentre deve essere segnalata l’ennesima doppia doppia di Lisandro Rasio, da 10 punti e 16 rimbalzi.

Un’altra che versa lacrime amare è la Solbat Piombino, al secondo stop di fila. La compagine di Conti non riesce proprio ad ingranare ed incassa un’altra sconfitta, rimanendo sempre più invischiata nella zona playout. Questa settimana lo stop è di quelli che fanno davvero male, perché non solo arriva davanti al caldo pubblico del “Palatenda” ma anche perché i gialloblu cedono ad una Sant’Antimo non certo trascendentale. Piombino incassa il break decisivo nel terzo periodo, un 22-12 a favore dei campani che di fatto vale a Piombino la decima sconfitta casalinga, troppe per aspirare alla salvezza diretta. In una giornata nella quale il Golfo paga le basse percentuali (40% da due e 29 da oltre l’arco), da salvare le prestazioni di Nicoli, autore di 18 punti, con 4/5 da due e 3/6 da oltre l’arco e qualche sprazzo dell’ultimo arrivato Casero Ortiz; per lui 16 punti con 6/18 dal campo.

Photocredits: Sann Giobbe Basket Chiusi</span

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