Giornata da dimenticare per le toscane, con due soli successi, quello della Verodol Pielle e della Umana Chiusi, peraltro impegnate nei derby del Granducato contro, rispettivamente, il Consorzio Leonardo Quarrata e la Solbat Piombino.

I labronici la spuntano sulla matricola della provincia pistoiese, al terzo stop consecutivo, ma tutti contro squadre di alto livello, dopo aver sofferto per tutti i primi tre quarti, nei quali i  mobilieri allungano fino al +5.

Nel periodo conclusivo, però, esce fuori la maggiore cilindrata degli uomini di Andrea Turchetto che, trascinati da un super Leonzio (12 punti in 5’) stampano il decisivo parziale di 26-9 che tarpa le ali a ogni velleità di successo di Quarrata, che peraltro ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio di Calabrese.

Leonzio chiude con 16 punti, secondo solo a Gabrovsek (17 con 7/11 dal campo), straniero sempre più inserito nei meccanismi di Turchetto. Quarrata paga le troppe palle perse, 21 alla fine, e le peggiori percentuali al tiro; negli ospiti 12 di un concreto Federico Regoli (5/8 e 9 rimbalzi) ed 11 a testa di De Gregori e Molteni.

Vince invece in volata l’Umana Chiusi al “Palatenda” di Piombino, rischiando di vanificare tutto quanto fatto di buone nel periodo conclusivo nel quale i padroni di casa entrano nell’ultimo minuto avanti nel punteggio; la chiave arriva proprio nel finale, prima, sul +2, Ammannato sbaglia due liberi di fila, poi a 17” dalla fine ecco la tripla determinante di Bertocco, uno che quando c’è da sganciare una “bomba” non si tira certo indietro.

Chiusi battezza così l’esordio in campionato con una vittoria, che rende dolce l’esordio dell’ultimo arrivato Petrucci. In casa Piombino solita bella prestazione di Raivio, 25 con 9/17 dal campo, e 14 di Fabiani (5/8), nell’Umana 15 di Gravaghi, co 5/9 nelle triple, e 13 a testa di Rasio (4/11) e Raffaelli (4/6), con anche 6 assist.

Se nel Girone B il bilancio, data la presenza di due derby, era scontato, nel Girone A fa specie commentare la contemporanea sconfitta delle due di Montecatini, la La T Tecnica Gema e la Fabo Herons. Gli uomini di Andreazza vengono sorprendentemente trafitti dalla S4 Energia Vicenza, brava a conquistare i tre punti grazie ad un gran bel 12/25 da tre punti; è proprio la percentuale da lontano a fare la differenza, considerando che i termali tirano lo stesso numero di volte ma segnano quattro canestri in meno.

Il confronto si decide al fotofinish, con Jackson che, a 2” dalla fine, sbaglia il canestro del possibile overtime, prima dei due liberi di Preti che di fatto chiudono la contesa. Ad Andreazza non bastano i 19 di d’Alessandro, con 5/8 da tre punti, ed i 18 di Fratto, con un immacolato 6/6 dal campo.

Se la sconfitta della T Gema rappresenta la classica sorpresa, lo stop della Fabo Herons poteva rientrare nella logica delle cose. Infatti, gli  uomini di Barsotti erano in trasferta sul parquet di una delle squadre maggiormente accreditate del torneo, quella TAV Treviglio recentemente sconfitta nella finale di SuperCoppa.

I termali rimangono in partita per tutto il primo tempo, chiuso con un ritardo di soli cinque punti, ma devono arrendersi al terzo quarto deluxe – 30 punti realizzati – dei lombardi che ipotecano la vittoria, poi decretata dal conclusivo 82-72, nonostante il tentativo di rimonta finale della “banda Barsotti”, che incappa così nel primo stop stagionale.

Gli “Aironi” pagano i 15 rimbalzi in meno catturati, troppi per sperare del colpaccio, che vanificano la super prova di Chinellato, autore di 27 punti con 11/14 da due punti. In doppia cifra anche Aukstikalnis (16) e Giombini (12).

Photocredits: Tav Treviglio

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