Turno, il sedicesimo di Serie B Nazionale, da incorniciare per le squadre toscane, con ben quattro compagini uscite dal turno con il sorriso sulle labbra. Il massimo possibile, visto che il calendario proponeva un derby del Granducato, quello tra Solbat Piombino ed Umana San Giobbe Chiusi, vinto, a sorpresa, proprio dai biancorossi della provincia senese. Il successo arriva dopo una partita nella quale Piombino parte meglio, accumulando subito 10 lunghezze di vantaggio prima della riscossa di Chiusi, brava a colmare il ritardo già nel primo quarto. Il confronto si decide nel periodo finale, nel quale i biancorossi arrivano fino al +8, chiudendo con qualche patema a causa delle triple di Nicoli – cinque alla fine – che tengono in vita la compagine di Signorelli. Chiusi torna così al successo dopo la brutta sconfitta casalinga con Latina, sfruttando le doppie doppie dei suoi totem Renzi (12 + 10) e Rasio (16+11). Nella Solbat 20 di Nicoli, in 26’ di utilizzo, e 13 di Onojaife (5/7).

Le altre tre toscane vincono invece tutte davanti al pubblico amico; il successo più agevole è quello della Fabo Herons Montecatini, che pure affrontava un avversario da prendere con le molle, la Melvin Sant’Antimo. In una giornata caratterizzata dal Teddy Bear Boss, organizzato dalla società termale, con centinaia di paluches lanciati in campo al primo canestro, di Lenti, la compagine di Barsotti è brava a mettere subito le cose in chiaro, con il 23-16 del primo quarto. I campani provano a reagire nel secondo periodo, ma dopo l’intervallo lungo gli “Aironi” spiccano definitivamente il volo, arrivando fino al +21. Nel finale c’è spazio per tutti i giovani del roster, giusto corollario di una ottima prestazione dei termali, che non solo vincono la lotta a rimbalzo ma chiudono con un ragguardevole 8/17 nelle triple. Barsotti si coccola i cinque uomini in doppia cifra, con Chiera (4/7) a 18 ed il solito Sgobba a 17, con un ragguardevole 4/6 nelle triple. Da segnalare anche i 5 assist di Benites.

Molto più sofferto il successo della T Tecnica Gema Montecatini che rischia di fare come quella famosa mucca che scalcia il secchio del latte appena munto. Contro l’Orasì Ravenna, i ragazzi di Marco Del Re, infatti, alla fine del terzo quarto erano avanti addirittura di 14 punti, margine sufficiente per un periodo finale senza troppe sofferenze. Invece nei 10’ conclusivi cambia tutto, con la compagine di Gabrielli che rosicchia punto su punto arrivando anche a mettere il naso avanti a 55” dalla fine con una tripla di Gay. A decidere il confronto è un 3 punti di Toscano a 41”, che di fatto decide la partita. La T-Gema torna così alla vittoria e rimane al secondo posto in classifica, a braccetto dei cugini. Nella partita in cui tornava Savoldelli – 2 punti in 13’ – 15 di Toscano, che sigla il canestro decisivo e chiude con 5/12 dal campo. In doppia cifra anche Bedin (11), Passoni (11) e Burini (10).

Chi continua a risalire la classifica è la Toscana Legno Pielle Livorno, al secondo successo consecutivo. La squadra di Federico Campanella soffre parecchio per sbrigare la pratica Jesi, che a poco meno di 5’ dalla fine era avanti di quattro, con la Pielle che non riusciva a trovare quella fluidità in attacco che ne aveva invece caratterizzato il secondo quarto, nel quale i labronici erano riusciti ad allungare. Nel momento di maggiore difficoltà, il sempre caldo pubblico di casa ha preso per mano i propri beniamini che negli ultimi 5’, presi per mano dai loro piccoli, nonostante l’assenza di Leonzio costretto in panchina da un guaio muscolare, stampano un parziale di 20-8 che vale i due punti e l’aggancio al quarto posto, sia pure in coabitazione con la Luiss Roma e Ruvo di Puglia. Nei toscani ancora assente Zahariev, per il quale si avvicina l’ora della verità: o rientra già venerdì sera oppure il taglio si avvicina. Tra i singoli, superba prova di Mattia Venucci, top scorer del confronto con 19 punti ed un ragguardevole 4/5 nelle triple; bene anche Leonzio, autore di 13 punti in 20’ di utilizzo con quattro canestri su altrettanti tentativi prima di essere fermato da un infortunio muscolare.

Photocredits: Umana San Giobbe Chiusi

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