In una giornata nella quale la Toscana Legno Pielle Livorno del nuovo allenatore Andrea Turchetto, arrivato in settimana al posto dell’esonerato Federico Campanella, non è scesa in campo, in quanto il calendario le riservava la sfida con Chieti, estromessa dal torneo, i riflettori sono tutti per la Solbat Piombino.
La compagine di Conti, infatti, coglie due punti di platino nella trasferta sul parquet della OraSì Ravenna, alimentando le speranze di salvezza senza passare dalla lotteria dei playout. Nel giorno in cui Ravenna omaggia il proprio Presidente Vianello, scomparso pochi giorni fa, Piombino la spunta all’overtime, dopo aver condotto il confronto per tutti i primi 30’, ma averlo rischiato di perdere nel quarto finale. Nei 5’ del supplementare, però, Nicoli e compagni sono più freddi e portano a casa due punti di inestimabile valore nella corsa alla salvezza. Decisiva, nel colpaccio, la netta superiorità a rimbalzo, grazie anche alla bella doppia doppia, da 17 punti e 16 rimbalzi, del grande ex Onojaife. Bene anche De Zardo, 17 con 6/13 al tiro.
Tra le compagini toscane, l’unica a portare a casa i due punti, oltre a Piombino, è la Fabo Herons Montecatini, corsara in terra campana, sul parquet di Sant’Antimo. Non un successo semplice, quello della squadra di Federico Barsotti, ad un certo punto del confronto sotto anche di 16 lunghezze. Il riscatto arriva nel secondo tempo, in cui gli “Aironi” aggiustano la mira nel tiro da tre punti e stampano un parziale di 48-30 che ribalta la partita ed impacchetta i due punti verso Montecatini. Con questo successo, la Fabo alimenta la speranza, non semplice da concretizzare, di agganciare uno dei primi sei posti, con annessa qualificazione diretta ai playoff. Determinante, nel colpaccio, il 10/19 da tre punti al quale il finalmente ritrovato Chiera contribuisce con un bel 3/4. L’argentino ne mette 19, top scorer dei suoi davanti ai 13 di Trapani (5/13).
Stecca invece l’altra squadra termale, la T Tecnica Gema Montecatini, nell’ostico viaggio a Ruvo di Puglia. Peccato, perché la truppa di Marco Del Re, reduce dal trionfo in Coppa Italia, nonostante l’assenza di Chiarini gioca una super prima frazione, nella quale realizza ben 50 punti. Il fatturato offensivo, però, si abbassa nei 20’ conclusivi, nei quali i termali segnano appena 32 punti, e solo 10 nel terzo quarto, di fatto consegnando il successo ai pugliesi. Peccato, perché con questa sconfitta la T Tecnica Gema deve scendere, dopo tempo immemorabile, dal secondo gradino del podio, adesso proprio di Ruvo di Puglia. Ai termali non basta tirare con il 76% da due, complici anche gli 11 rimbalzi in meno conquistati. A Del Re non servono, per esultare, i cinque uomini in doppia cifra, con D’Alessandro a 18, con 7/9 dal campo, e Toscano (7/12) a 18.
I saluti arrivano con un’altra sconfitta, quella della Umana San Giobbe Chiusi, che conferma così il suo momento grigio. I toscani incassano la quarta sconfitta consecutiva, in una partita, quella di Latina, che sembrava fatta apposta per restituire il sorriso agli uomini di Zanco, che invece partono bene, con un 7-0 iniziale, ma poi si arrendono alla maggior “garra” dei pontini, Caffaro e compagni, infatti, prendono la testa del confronto già al termine del primo periodo, senza lasciarla più. Chiusi paga gli otto rimbalzi in meno catturati e le percentuali non certo scintillanti (45% da due e 23 da tre). Tra i singoli, 14 di Renzi, ma con 5/15 dal campo, e 13 di Criconia (4/7).
Photocredits: Basket Ravenna









