3/6, nel basket è una buona percentuale, ma se guardiamo ai risultati delle toscane impegnate nel campionato di Serie B Nazionale, il bilancio di giornata poteva essere migliore, soprattutto nel Girone A, nel quale hanno steccato entrambe le termali.

Ma se lo stop della T Gema Montecatini nella tana della capolista Legnano poteva starci, sorprende quello della Fabo Herons, costretta ad una altro stop nel giorno dell’esordio in panchina del “guru” Meo Sacchetti.

Gli “Aironi”, infatti cedono alla grande rivelazione del torneo, la S4 Energia Vicenza. Uno stop, il quarto consecutivo – evidentemente non tutte le colpe erano del silurato Barsotti – che arriva quando il ritorno ai due punti sembrava a portata di mano, con Chinellato e compagni avanti di 9 all’ultimo intervallo. Invece, nel periodo conclusivo ecco la rimonta dei berici che forzano la partita all’overtime. Nel supplementare, i termali tirano con 2/9 dal campo, troppo poco per portarla a casa. A Sacchetti poco servono le ottime prove di Chinellato, autore di una bella doppia doppia da 18 punti e 13 rimbalzi, e Sgobba, che chiude con 17 punti e 6/13 al tiro.

Perde in volata anche la T Gema Montecatini, ma è una sconfitta che rientra nella logica delle cose, sul parquet della capolista Legnano. La compagine di Andreazza rimane sotto per quasi tutta la partita, anche con ritardi importanti, -11 a 3’ dalla fine, ma nella volata finale arriva a tanto così dal rimetterla in piedi, senza però riuscirci. Alla fine, i due punti sono dei lombardi, per 78-74, il che costringe la T Gema al secondo stop consecutivo, con annesso scivolo al terzo posto in classifica. Ai termali non basta la super prova di Andrea Bargnesi, autore di 22 punti con 6/9 dall’arco. In doppia cifra vanno anche Vedovato (12) e Jackson (10).

Fortunatamente, le note liete per il Granducato arrivano dal Girone B, che fa registrare la vittoria di tre squadre toscane. Le prime a coglierla sono state, nei rispettivi anticipi del sabato, la Verodol Pielle Livorno e la Consorzio Leonardo Quarrata. I labronici tornano al successo dopo lo stop della scorsa settimana sul parquet della Virtus Roma, zittendo le velleità di un’altra Virtus, quella di Imola che però fa sudare alla banda Turchetto le classiche sette camicie. La Verodol la spunta nel finale, dopo che la rimonta di Imola aveva fatto evaporare un vantaggio anche di 15 punti. A decidere, due triple di Leonzio, dopo che i labronici ne avevano segnata soltanto una delle 21 tentate, che chiude con 19 punti e 7/15 al tiro. In doppia cifra anche Gabrovsek e Alibegovic, entrambi a quota 13. Da segnalare i problemi fisici di Venucci, non entrato, e Gabrovsek.

Chi continua il momento d’oro è la Consorzio Leonardo Quarrata, al secondo successo di fila, il quarto nelle ultime cinque giornate. I mobilieri lo colgono al “PalaCarrara” regolando la Adamant Ferrara nel classico derby delle matricole, al termine di un confronto davvero emozionante. Gli emiliani, infatti, agganciano la parità con una tripla di Davide Marchini proprio sulla sirena; l’inerzia sembra di Ferrara, ed invece nel supplementare gli uomini di Tonfoni consentono appena quattro punti agli emiliani e la portano a casa per 89-84. In casa toscana, ben cinque uomini in doppia cifra, con Tiberti (8/11) a 19 e Molteni (7/13) a 16.

Vince anche l’Umana Chiusi, che torna a sventolare un bel referto rosa, battendo uno dei tre fanalino di coda del torneo, la Consultinvest Loreto Pesaro. Gli uomini di Zanco allungano con il 25-12 del secondo periodo, per poi resistere al tentativo di rimonta dei marchigiani che nel finale si avvicinano fino al -1, prima di arrendersi ad un canestro nel pitturato di Raffaelli a 24” dalla fine e, dopo aver sbagliato con Graziani la tripla del possibile pareggio, ad un libero di Rasio. In una giornata storta al tiro, nei biancorossi toscani, 15 di Raffaelli, con 5/11 dal campo, 12 di Gravaghi (3/9) e 12 rimbalzi di Rasio.

Nel Girone B, l’unica toscana uscita dal turno sconfitta, come nelle previsioni, è la Solbat Piombino, battuta, a Roma, dalla Luiss, una delle squadre più attrezzate del torneo. Per la Solbat si tratta del quarto stop di fila, la scossa provocata dall’arrivo in panchina di Simone Bianchi sembra ormai evaporata. Nella Capitale, i gialloblu vanno sotto già nel primo quarto, per poi cedere di 16, sull’89-73, dopo aver avuto anche uno svantaggio di oltre 20 punti. A Piombino poco servono i 17 a testa di Raivio (6/12) e Carnevale (7/12), ed i 12 di Menconi, nota lieta di giornata dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative.

Photocredits: San Giobbe Chiusi

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