Turno infrasettimanale positivo per le rappresentanti del Granducato, con ben quattro vittorie ed una sola sconfitta, quella della Umana Chiusi a Roseto, peraltro ampiamente prevedibile. Il successo più prezioso è sicuramente quello della Toscana Legno Pielle nella lunga trasferta di Rieti, al cospetto di una squadra che, con il nuovo allenatore Paternoster, aveva imboccato la retta via. I labronici hanno offerto un’ottima prova su entrambi i lati del campo, portandola a casa senza dannarsi troppo l’anima, se non nel finale quando i laziali hanno avuto la palla del -5, dopo che Campori e compagni erano saliti fino al +22, sul 62-40.
Oltre alla solita, ottima, difesa, con il miglior attacco del torneo tenuto a soli 69 punti, il lavoro di Campanella inizia a farsi sentire anche in attacco, come raccontano gli 80 punti realizzati, ed il 14/27 da oltre l’arco, segno evidente di una buona circolazione di palla. Ad alzare le percentuali da lontano ci ha pensato un Leonzio in formato deluxe, autore di 32 punti in 33’ di utilizzo, con un immacolato 6/6 da tre. In doppia cifra anche Donzelli (11), mentre Vedovato conferma di essere in crescita, tirando giù 9 rimbalzi.
Oltre alla Toscana Legno, coglie il secondo successo consecutivo la T Tecnica Gema Montecatini, che così aggancia al secondo posto Ruvo di Puglia, sconfitta a Roma dalla Luiss. I ragazzi di Del Re la spuntano con tanta grinta ed altrettanto voglia di vincere al cospetto di una Paperdi Juve Caserta mai doma, rimasta in partita fino alla sirena finale sbagliando, con l’ex libertassino Ricci, la tripla della vittoria a 15” dalla sirena finale. Due punti di platino, per la T Gema, ottenuti ancora senza l’infortunato Chiarini, arrivati al termine di una lunga battaglia contro una squadra, quella di Damiano Cagnazzo, in netto crescendo di rendimento. Determinanti i 10 rimbalzi in più (40-30) catturati dai termali, con Bedin che ne tira giù 10, con 14 punti, per una gran bella doppia doppia, e la buona percentuale, 10/21, da tre punti. Oltre al centro, note di merito per Toscano – 21 con 7/15 dal campo – e Passoni, 17 con un solo errore al tiro.
Al successo della T Tecnica Gema Montecatini di mercoledì, risponde il giorno successivo la Fabo Herons Montecatini, anche lei salita sul secondo gradino del podio, assieme a Ruvo ed ai cugini termali. La squadra di Barsotti, contro San Severo, uno dei fanalini di coda del torneo, gioca una partita a fasi alterne, come spesso accaduto in questa stagione, ma è brava a blindare il successo nel quarto finale, dopo che i pugliesi avevano chiuso avanti di uno il terzo periodo. Nei 10’ finali, presi per mano da capitan Natali, gli “Aironi” stampano un parziale di 24-12, tornando così al successo dopo lo stop di domenica scorsa. La banda Barsotti capitalizza le ottime percentuali – 61% da due e 43 da oltre l’arco – che sterilizzano così le 18 palle perse. Nella Fabo, quattro uomini in doppia cifra, con Arrigoni top scorer dei suoi a quota 16, con 5/7 dal campo e 6/6 ai liberi, e Klyuchnyk a 13 in appena 17’ di utilizzo, con 5/7 dal campo.
Vince anche la Solbat Piombino, al secondo successo di fila al “PalaTenda”; dopo aver infilzato domenica scorsa Caserta, infatti, la compagine di Signorelli riserva lo stesso trattamento anche alla Benacquista Latina. Un successo che vale ancor di più perché arrivato senza gli infortunati Castellino e Frattoni. Dopo un primo tempo equilibrato, Forti e compagni allungano nel secondo periodo, andando all’intervallo lungo sul +7. Al rientro dagli spogliatoi Piombino allunga ancora, toccando il massimo vantaggio di 15 lunghezze, margine poi mantenuto senza dannarsi troppo l’anima fino al 78-64 finale, al di là di qualche tentativo di rimonta dei pontini. I toscani colgono così la quinta vittoria stagionale, allontanandosi dalle zone calde della classifica. Determinante, anche qua, il divario a rimbalzo, con la Solbat che strappa 16 rebounds in più dei rivali, con Cartaino che ne arpiona addirittura 13. In fase realizzativa bene Nicoli, con 19 punti top scorer del confronto, con un encomiabile 4/7 da oltre l’arco. In doppia cifra anche De Zardo (14) e Sipala (11).
Unica toscana a tornare a casa con le pive nel sacco, ma era ampiamente previsto, è stata la Umana San Giobbe Chiusi. I biancorossi, infatti, erano di scena nella tana della capolista Liofilchem Roseto, fin qui autentico schiacciasassi, tanto da risultare l’unica squadra imbattuta di tutto il campionato. Renzi e compagni non riescono mai a mettere la testa avanti e devono arrendersi alla superiorità della compagine di Gramenzi che aumenta il proprio vantaggio con il trascorrere dei minuti, arrivando al +18 già in avvio di secondo periodo, per poi volare fino al +23, scarto rimasto praticamente inalterato alla sirena finale, sul 97-76. Per Chiusi si tratta della seconda sconfitta di fila, urge tornare a far punti. Tra i singoli gran prova di Andrea Renzi, con 8/12 nel tiro da lontano, in doppia cifra anche Criconia e Rasio, entrambi a quota 10.
Neanche il tempo di rifiatare che si torna in campo già domani, con la T Tecnica Gema attesa da un ostico viaggio a Roma, sponda Virtus. Recitano, domenica, in trasferta anche la Toscana Legno Pielle, sul parquet di Caserta, e Piombino, a Roseto, mentre sono in casa la Fabo Herons Montecatini e l’Umana Chiusi, rispettivamente contro Jesi e Ruvo di Puglia.
Photocredits: Riccardo Marchionni Fotografo









