Se, con Bologna, esiste una “Basket City”, beh sicuramente si tratta di Livorno; lo si è visto nel derby di Supercoppa tra Pielle e Libertas andato in scena ieri nella splendida, ed altrettanto calda, cornice del “Modigliani Forum”, per l’occasione, come nelle stracittadine dello scorso campionato, tornato nella disponibilità della città.
Ad assistere al primo appuntamento ufficiale della stagione sono accorsi in quasi 6000, un’“attendance” incredibile considerando che la posta in palio non era chissà cosa.
Invece l’appeal del derby ha colpito ancora una volta ed il “Modigliani”, pur non sold out come nelle ultime due precedenti edizioni della stracittadina – ma erano di campionato e contavano tantissimo per la classifica – ha presentato un colpo d’occhio stupendo.
A regalarlo le due curve, gremite dei rispettivi tifosi più accesi, con una leggera, ma evidente, supremazia piellina. A colpire, la perfetta simbiosi tra i tanti tifosi con i capelli grigi che ancora ricordano con le lacrime agli occhi l’epopea di Addison, da una parte, e Jeelani, dall’altra, mischiati a giovani ragazzini che di quei tempi manco conoscono l’esistenza.
Due curve divise in tutte, dai colori – amaranto quella libertassina, biancoblu quella piellina, dai cori, dal modo di vivere la partita ma straordinariamente unite quando c’è stato da ricordare l’anniversario della tragica alluvione di Livorno che causò ben tredici morti, il 10 settembre di 6 anni fa. Poi tanti sfottò, tante urla di gioia ed altrettante di dispiacere per 40’ giocati davanti a ospiti importanti.
Qualche nome? In primis coach Walter De Raffaele, da giocatore un passato nella Libertas, da coach due scudetti appuntati sul petto con Venezia, e Sandro Dell’Agnello, tecnico in attesa di panchina, con un passato nella Pielle prima di diventare protagonista nella storica epopea della Juve Caserta, magistralmente raccontata dalla serie Tv “Scugnizzi per sempre”.
Alla fine, ha vinto, meglio ha dominato, la Pielle Livorno, al termine di una partita in grande equilibrio soltanto nel primo quarto, chiuso con una tripla da metà campo di Matteo Laganà, figlio di Lucio, uno che nella Pielle ha giocato negli anni d’oro, per il 29-26 del primo quarto. Un punteggio che la dice lunga su quanto il match sia stato completamente diverso da quello che ci si aspettava. Non una sfida all’OK Corral, con difese asfissianti ed una enorme difficoltà a fare canestro, ma un match nel quale, per una volta, si è giocato a chi realizzava di più. Canovaccio tattico che ha indubbiamente favorito la Pielle, il cui roster ha tanti, tanti punti nelle mani e può disporre di molti giocatori di livello e duttili dal punto di vista tattico. Lo si è visto nel terzo periodo quando Cardani, avendo problemi di falli con i due centri Pagani e Diouf, ha schierato Lo Biondo da pivot ricevendo dal ragazzo di Legnano il la al break decisivo, con la Pielle arrivata anche fino al +24.
Se Lo Biondo ha imperversato, chiudendo con 25 punti, ancor di più ha fatto il giocatore più atteso, l’argentino Chiarini; Mateo fin dal riscaldamento aveva la faccia giusta, la tipica “garra” argentina, ed in campo ha fatto di tutto: 32 punti in 31 minuti di utilizzo, ma senza mai forzare una conclusione, spesso spaccando la diversa libertassina con impressionanti cambi di ritmo. Se il buongiorno si vede dal mattino, un acquisto in grado di spostare gli equilibri del campionato.
E la Libertas? Detto della superba prestazione di Lucarelli, con 29 punti l’ultimo ad arrendersi, i ragazzi di coach Andreazza hanno patito più del previsto l’assenza di capitan Forti – uno che si fa apprezzare quando non c’è – ed una condizione fisica lontanissima dal top; impensabile per una squadra di Marco Andreazza, coach maniaco della difesa, incassare 103 punti. Adesso l’importante è non farsi prendere dallo scoramento per la sconfitta, sistemare le, tante, cose che non vanno, cercando, da adesso fino all’inizio del torneo, di ritrovare la miglior condizione.
Libertas Livorno – Pielle Livorno 81-103
Parziali: 26-29; 47-52; 63-80; 81-103
Libertas: Buca ne. Bargnesi 7, Fratto 12, Vicenzini ne, Fantoni 7, Tozzi 6, Ricci 6, Madeo ne, Saccaggi 9, Allinei 5, Balestri ne, Lucarelli 29. All. Marco Andreazza
Pielle: Ferraro 3, Chiarini 32, Baggiani, Rubbini 12, Pagani 5, Manna 2, Dadomo, Lo Biondo 25, Diouf 3, Cristofani, Campori 4, Laganà 17.
*Photocredits: Andrea Masini (Pielle Livorno)










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