C’era grande attesa, non certo andata delusa, per le due Gara-5 delle finali playoff del campionato di Divisione Regionale 1, mai appassionante come in questa stagione. Attese non certo andate deluse, con due “belle” davvero appassionanti e, soprattutto quella di Certaldo, altrettanto emozionanti, giocate di fronte ad una stupenda cornice di pubblico, segno evidente di quanto la pallacanestro goda di grande popolarità anche in queste categorie.
Tra le due neopromosse, la prima ad agganciare la promozione in Serie C è stata la Virtus Certaldo, protagonista di una stagione da incorniciare, fatta di tante vittorie e poche sconfitte. La promozione si aggiunge alla conquista della Coppa Toscana di categoria, per un’annata che rimarrà nella storia della società del vulcanico patron Luciano Signorini. Acciuffare la promozione, però, non è stato certo semplice, contro una compagine, la Polisportiva Galli, brava a rimanere in partita fino alla sirena finale.
Nelle “bella” decisiva, infatti, gli uomini di Michele Pavese Punaro, protagonisti di una post-season superba, hanno venduto carissima la pelle, uscendo dai blocchi di partenza concentrati e determinati, tanto da accumulare anche 13 lunghezze di vantaggio dopo 8’ di gioco, sul 23-10. Nel momento più difficile la compagine di Crocetti non si è persa d’animo, e a cavallo dei primi due periodi ha messo in cantiere un parziale di 18-5 valso il pareggio a quota 28, per poi andare all’intervallo lungo sul +6, per 36-30.
Al rientro dagli spogliatoi è sempre Certaldo a condurre, ma la Polisportiva Galli, che recrimina per l’espulsione, a dire dei valdarnesi affrettata, di Bartolozzi, rimane a contatto fino alla sirena finale, sbagliando, a 20” dalla fine, la conclusione del possibile pareggio. Alla fine, Rettori e compagni la spuntano di sei, facendo impazzire il pubblico di Certaldo e volando in Serie C. Nella Virtus, 21 di Mencherini e 15 di Cerpi, in casa Galli 16 di Capitan Fedeli e 12 di Cardo.
Nell’altra finale, andata in scena domenica pomeriggio, a spuntarla è stata la squadra che giocava in trasferta, la Ineos Rosignano, brava ad espugnare il “PalaBorrelli” di Pescia, con una prova fatta di tanta intensità difensiva e voglia di agganciare quella promozione soltanto sfiorata l’anno precedente. La compagine di Simone Raspo la spunta per 73-63, volando così nella categoria superiore.
Pescia aveva iniziato meglio, ma la buona partenza degli uomini di Giuntoli è stata la classica rondine che non fa primavera; Rosignano, infatti, ci ha messo davvero poco a prendere in mano le redini del confronto, grazie ad una ottima difesa che ha costretto Niccolai e compagni a basse percentuali. La compagine di Raspo, infatti, con il passare dei minuti allunga fino ad accumulare 22 punti di vantaggio, gap solo rosicchiato da Pescia nel periodo finale, fino al conclusivo 73-63 finale che ha dato il la ai festeggiamenti di Rosignano. Tra i singoli, in casa Pescia 15 di Sodini e 10 di Bini Enabuele.
Le parole di Andrea Crocetti, coach della Virtus Certaldo
Tanti i ringraziamenti di Andrea Crocetti al termine di una stagione che ha visto la sua squadra portare a casa la Coppa Toscana e la promozione in Serie C:
“Prima di tutto voglio iniziare ringraziando chi era ieri al “PalaCanonica” a tifare e a sostenerci, sono stati davvero spettacolari. Gara-3 è stata una partita davvero difficile; siamo andati subito in svantaggio di 13 punti, poi piano piano siamo riusciti a recuperare e mettere la testa avanti. È stata una gran vittoria, di squadra, di gruppo! Quest’anno avevo a disposizione 12 ragazzi fantastici che oltre al talento hanno dimostrato di avere carattere e una coesione incredibile.
Si sono meritati e si sono sudati ogni vittoria. Voglio ringraziare due persone speciali: il patron Luciano Signorini che mi ha sostenuto in ogni occasione e mi ha dato sempre fiducia. Lui rappresenta la pallacanestro a Certaldo ed è stato il vero valore aggiunto di questa squadra.
Rivolgo – continua coach Crocetti – un enorme grazie al mio assistente Matteo Magnani, che non è solo un assistente, ma un amico vero da 40 anni e mi ha supportato e sopportato in ogni giorno di questa stagione. Un’ultima cosa a cui tengo particolarmente è dedicare questa vittoria alla mia famiglia (mia moglie Irene e i miei figli Aurora e Pietro) che, anche loro, hanno la pazienza di sopportarmi e supportarmi.
E l’ultima dedica la faccio al compianto Marco Baldini, che ieri sono sicuro che ci ha aiutato. Tanto dell’uomo e dell’allenatore che sono lo devo a lui e sono sicuro che ieri sarebbe stato orgoglioso di me.
Chiudo facendo i complimenti ai nostri avversari della Polisportiva Galli, bravi a giocare degli ottimi playoff; voglio rivolgere a loro, a Michele Pavese Punaro ed a tutto lo staff, che hanno fatto davvero un gran lavoro”.
Parla Michele Pavese Punaro, tecnico della Polisportiva Galli
Traspare un po’ di rammarico, anche per qualche decisione arbitrale, nelle parole di Michele Pavese Punaro, coach della Polisportiva Galli, ai microfoni di Toscana Basket World Life:
“Purtroppo non siamo riusciti nell’impresa, ma non posso imputare niente ai miei ragazzi; usciamo sconfitti ma a testa altissima, avevo chiesto una prestazione che non lasciasse rimpianti e così è stato, tanto che a una ventina di secondi dal fischio finale abbiamo provato a realizzare il tiro del pareggio, che purtroppo non è andato a segno.
E’ stato un confronto nel quale abbiamo condotto i giochi nella prima parte, nella quale abbiamo giocato un gran bel basket, poi Certaldo si è fatta sotto e noi siamo andati a strappi, come è sempre capitato in questa serie finale. Purtroppo, l’espulsione per proteste per doppio tecnico del nostro play titolare Bartolozzi ci ha condizionato nel finale del match; al riguardo non ho mai commentato il lavoro degli arbitri in questi anni e cerco di non farlo neanche oggi, ma voglio solo dire che servono personalità e lucidità nel gestire queste partite, purtroppo mancate in Gara-5.
Comunque, ripeto, abbiamo fatto una partita eccellente, ed abbiamo giocato dei playoff migliorando partita dopo partita, da settimi avevamo già fatto un’impresa ed è mancato poco per fare un capolavoro.
Chiudo facendo i complimenti a Certaldo, che nelle difficoltà ha saputo resistere e meritare la vittoria finale, ed a coach Crocetti per il lavoro che ha fatto, è stato davvero bravo”.
Le parole di Simone Raspo, coach Sei Rose Rosignano
Simone Raspo, il tecnico di Rosignano, è al settimo cielo per aver compiuto quella che definisce “una vera e propria impresa”:
“Abbiamo giocato Gara-5 come abbiamo fatto in Gara-2: gagliardi in attacco e rocciosi in difesa. Sapevano che loro non potevano ripetere le mostruose percentuali di gara 4 ed effettivamente così è stato, a parte i primi 4 minuti nei quali siamo stati sotto nel punteggio. Poi siamo andati avanti anche con margini importanti (+22).
Nel quarto finale abbiamo pagato un po’ di stanchezza ed il caldo, ma due magie di Rubini ed una di capitan Maffei ci hanno regalato un sogno. Onore a Pescia, davvero un degno avversario; adesso mi godo questa autentica impresa, vincere in un palasport infuocato come il “PalaBarbetti” dopo aver perso Gara-4 è un autentico capolavoro, da squadra super, con super attributi. Voglio ringraziare uno ad uno i miei giocatori, sono stati veramente fenomenali.
Voglio dedicare la vittoria del campionato a Ilaria (un’amica tifosissima che purtroppo è venuta a mancare un po’ di tempo fa), a mio figlio Cristiano che mi è sempre stato sempre vicino ed a tutto il mio staff che è stato fantastico ed è riuscito a sopportarmi per dieci lunghi mesi. Adesso è tempo di festeggiare questa impresa che rimarrà sempre nella storia cestistica di Rosignano”.
Parla Gianluca Giuntoli, il tecnico della Cestistica Audace Pescia
Nonostante la grandissima delusione, che traspare tutta dalle sue parole, il coach di Pescia, Gianluca Giuntoli, commenta a caldo la sfida contro Rosignano, ai microfoni di Toscana Basket World Life:
“La sconfitta in Gara-5 fa davvero tanto tanto male; i presupposti per portare a casa la serie e agganciare la promozione c’erano tutti, ma Rosignano è stata brava a giocare una serie molto equilibrata, sempre su buoni standard, al contrario di noi che invece abbiamo disputato cinque partite con molti alti e bassi, e purtroppo, nella decisiva Gara-5, non siamo riusciti ad accenderci in attacco.
Voglio fare i miei complimenti ai ragazzi di Rosignano che, come del resto noi, sono arrivati al 15 giugno piene di acciacchi, ma che, come noi, non hanno mai mollato. Peccato che a fronte di un bellissimo viaggio, non siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo”.
Photocredits: Sei Rose Rosignano









