È stata una edizione davvero vietata ai deboli di cuore, quella conclusasi nella tarda serata di domenica, del Soul ‘n da Hole di San Vincenzo, ormai diventato un appuntamento fisso nell’estate degli appassionati della palla a spicchi toscana.
Nella bella cornice della ridente cittadina della provincia labronica, infatti, si sono dati appuntamento ben 96 giocatori, alcuni dei quali di assoluto livello, divisi in dodici squadre, che hanno lottato fin oltre la sirena finale per aggiudicarsi l’ambito trofeo.
Questa edizione, denominata “il risveglio della bestia”, aveva come fil rouge il riferimento alle creature mitologiche ed agli animali fantastici, come ben testimoniano anche i nome delle squadre.
Grazie alla impeccabile organizzazione ne è nata un’edizione di grande livello tecnico, caratterizzata dalla grande presenza di pubblico per tutti le quattro giornate di gare, nonostante, domenica pomeriggio, gli strali di, per rimanere in tema mitologico, di Giove Pluvio che hanno costretto a disputare i Play-In al coperto.
A metà pomeriggio, però, è tornato a splendere il sole, il campo si è asciugato e le ultime sfide, quelle più importanti, si sono giocate all’aperto di fronte ad una grande cornice di pubblico, il che racconta alla perfezione il successo del torneo.
A far sussultare i tantissimi appassionati presenti anche le tante sfide al cardiopalma, ben evidenziate dalla finalissima tra i Kraken e la Fenice.
È stata una sfida che ha fatto trattenere il fiato, complice un equilibrio davvero incredibile, rotto soltanto nel tempo supplementare, nel quale a prendere in mano la situazione ci ha pensato “Il Professore”, quel Giovanni Bruni che con una tripla e due liberi ha condotto i Kraken alla vittoria, nonostante la super prestazione, nella Fenice, del giovane Lapo Santin. Il talentino dei Pino Dragons, infatti, si è meritatamente conquistato il titolo di MVP del torneo, andato per la prima volta nella storia del da Hole ad un giocatore non della squadra vincente.
A fare divertire il pubblico presente anche la gara delle schiacciate, portata a casa da Daniel Spagnolli del CUS Pisa, bravo a regolare il mensanino Marrucci. Nella gara del tiro da tre punti, invece, il titolo di “mano calda” è andato a Cosimo Cosci, anche lui del CUS Pisa.
Insomma, una gran bella manifestazione, ormai entrata di diritto tra le più importanti dell’estate cestistica toscana.
Le parole di Alessio Macchia, uno degli organizzatori
Non nasconde la propria soddisfazione per la bella riuscita della manifestazione Alessio Macchia, uno degli organizzatori dell’edizione 2025 del “Soul ‘n da Hole”:
“È stata veramente una edizione incredibile, quella appena andata in archivio, nonostante l’ennesima giornata di pioggia nel giorno della finale.
Fortunatamente, il campo si è asciugato e dopo aver giocato i Play-In al coperto siamo tornati all’aperto e dalla 17 alle 1,30 c’è stato veramente il pienone, con tanti appassionati ma anche tante famiglie che hanno scelto il Soul ‘N da Hole per passare una bella domenica sera.
Siamo davvero soddisfatti per quanto siamo riusciti a fare, organizzando un torneo di assoluto livello, tanto che si sono ammirare le evoluzioni di giocatori che militano nella massima serie. Siamo stati contenti di aver premiato come MVP del torneo un player uscito sconfitto dalla finalissima come Lapo Santin, protagonista di un torneo di grande livello.
Voglio ringraziare tutto lo staff, anche quest’anno fondamentale nella riuscita della manifestazione, tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, le istituzioni ma soprattutto voglio ringraziare tutti i volontari che ci hanno dato una mano per realizzare quello che sta diventando un appuntamento fisso non solo per San Vincenzo, ma anche per tutti gli appassionati di basket.
Non possiamo privarci di questi 4 giorni, perché il da Hole non è solo un torneo, non è solo basket bensì, per il nostro cuore e la nostra testa, qualcosa di molto di più”.









