Dopo il ritorno al successo nel turno infrasettimanale contro la Caffè Mokambo Chieti – coinciso anche con la certezza della qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia – la Giorgio Tesi Group va a far visita alla Fortitudo Kigili Bologna nella 12° giornata di andata di Serie A2, girone “Rosso”: palla a due al PalaDozza, che si presenterà come di consueto come un catino infuocato, domenica 11 dicembre alle ore 18.

Arbitri dell’incontro: Marco Vita (Ancona); Mattia Martellosio (Milano); Andrea Coraggio (Sora).

COSI’ ALLA VIGILIA. Recuperare quante più energie dopo le sfide contro Cento e Chieti per affrontare al meglio la Kigili Bologna: questo l’imperativo della settimana per coach Nicola Brienza. “Non ci sono stati ulteriori problemi in questi ultimi giorni – il commento – e vogliamo essere fisicamente al meglio in vista di questa sfida, sapendo che non è stata una settimana “normale” con quanto successo con le precedenti indisposizioni alle quali aggiungere la sfida giocata mercoledì, ma quello vale per tutte le contendenti non solo per noi. Bologna è abituata a giocare con tanto pubblico intorno, noi un po’ meno e l’energia della quale potranno beneficiare potrebbe essere importante: stanno migliorando visibilmente la qualità delle loro statistiche col passare delle giornate. Siamo pronti e preparati ma pensiamo esclusivamente a noi: mi auguro di vedere un approccio differente rispetto al match contro Chieti dove siamo stati forse fin troppo superficiali proprio nel primo quarto”.

LE EMOZIONI DENTRO E FUORI DAL CAMPO. Giocare al “PalaDozza” non è cosa mai banale, per di più per il coach biancorosso che si ritroverà come avversario il tecnico della “Effe” Luca Dalmonte col quale ha lavorato insieme a Cantù e Pietro Aradori che conosce benissimo. “Giocare a Bologna davanti alla Fossa è indubbiamente stimolante – prosegue il tecnico biancorosso – e vogliamo presentarci al meglio possibile di fronte ad un pubblico numeroso ed esigente: cercheremo di far vedere la miglior Pistoia possibile e farci apprezzare per questo. Coach Dalmonte è una persona vera e che stimo tantissimo a livello umano: lo definisco sempre il primo vero allenatore col quale ho lavorato, visto che con Sacripanti ero ancora giovanissimo, è un maestro di tecnica e di conoscenza di pallacanestro e per me fu una scuola di altissimo livello. Anche con Aradori sono molto affezionato ed abbiamo sempre avuto un rapporto stretto: non sarà facile fermarlo, speriamo che come i grandi campioni abbia una giornata no e magari riesce ad autolimitarsi da solo”.

Photocredits: Sara Bonelli

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