“Squadra che (quasi) vince, non si cambia…”, un vecchio adagio seguito alla perfezione dalla Libertas Livorno; gli amaranto labronici hanno scelto la via della continuità, confortati dall’ottima stagione appena trascorsa.
La Libertas, infatti, ha chiuso la stagione regolare al primo posto, con il superbo record di 25 vittorie ed appena 5 ko. Partendo da questi ottimi risultati, la società ha scelto di confermare quasi tutto il roster, con l’unica eccezione di Sipala, passato a Legnano.
Al posto di “Sipo” è arrivato, da San Miniato, Luca Tozzi, reduce da due stagioni consecutive da oltre 12 di media alla corte dei biancorossi, prima agli ordini di Federico Barsotti e poi di Alessio Marchini.
Oltre all’ancor giovane – classe 1999 – lungo, il direttore sportivo Mannucchi ha regalato a Marco Andreazza due interessantissimi prospetti; il lungo Dorin Buca, gran fisico e buone mani, un talento ancora da affinare ma dalle grandi potenzialità, nella passata stagione in C Gold con la Mens Sana Basketball Academy (7,9 di media), e la giovanissima guardia Gregorio Allinei, classe 2004, già utilizzato per qualche minuti in A2, a Pistoia, in una squadra promossa nella massima serie.
La Libertas, come spiegano sotto Mannucchi e coach Andreazza, ha invece scelto di non tesserare lo straniero, per non togliere spazio al gruppo storico che così tanto bene ha fatto; una scelta, però, non definitiva ma che regala alla compagine labronica una chance importante, in caso di necessità, per intervenire in corso d’opera.
In definitiva, una squadra scolpita nella roccia, con un reparto lunghi (Fratto, Fantoni, Tozzi, Buca) tra i migliori della categoria, ed un roster adesso ancor più profondo, in grado di lottare per i primi posti del prossimo campionato, con la possibilità, importantissima, di inserire in corso d’opera uno straniero.
Le parole di coach Marco Andreazza
“Volevamo allungare le rotazioni, e ci siamo riusciti”, lo dice convinto Marco Andreazza, confermatissimo alla guida della Libertas, che spiega anche la rinuncia, per il momento, allo straniero da questa stagione permesso dai regolamenti:
“È stata un’estate di grandi conferme, giusta conseguenza dell’ottimo campionato scorso, terminato a due vittorie dalla qualificazione alle Final Four di Ferrara, dopo essere stati eliminati da una squadra, Vigevano, poi salita in A2. Abbiamo perciò deciso di mantenere il gruppo storico, fatto di giocatori che hanno sposato in pieno la nostra filosofia, vestendo con grande onore la maglia della Libertas, e di assoluto valore per la categoria. Molti di loro erano già sotto contratto, segno evidente che già la passata stagione avevamo deciso di seguire questa strada.
Detto questo – prosegue Andreazza – abbiamo scelto di allungare il roster perché il prossimo campionato sarà composto da 34 giornate, con 6 turni infrasettimanali, e molto difficoltoso anche dal punto di vista logistico. Per questo abbiamo inserito Allinei, Tozzi e Buca, ingressi mirati all’allungamento delle rotazioni; siamo soddisfatti del lavoro fatto, perché questi tre giocatori erano le tre nostre prime scelte, nel pieno rispetto del budget e delle indicazioni dello staff tecnico”.
Il tecnico della Libertas analizza poi la scelta di non tesserare alcun giocatore straniero “Per dare una continuità al lavoro dello scorso anno, abbiamo deciso di fare a meno dello straniero – comunitario o passaportato che sia – e di partire con i giocatori che abbiamo, ottimi per la categoria, vedere quale sarà l’impatto degli “strangers” nelle altre squadre e poi fare le conseguenti valutazioni. Concludo dicendo che contiamo di aver allestito una squadra competitiva per la categoria”.
Le parole del Direttore Sportivo, Gianluca Mannucchi
Gianluca Mannucchi, il Direttore Sportivo della Libertas, non vuole parlare di obiettivi, ma dalle sue parole traspare grande soddisfazione per aver centrato il target del mercato libertassino, quello di allungare il roster:
“Il nostro mercato è stato caratterizzato da interventi abbastanza minimali, del resto stiamo parlando di una squadra che ha vinto la Regular Season con quattro punti di vantaggio sulla seconda. Abbiamo analizzato, poi, il fatto che siamo arrivati con il fiato corto ai playoff e ce lo siamo spiegato con l’eccessivo impiego di alcuni giocatori, in particolare Fantoni, ed il duro impegno nel primo turno con Desio.
Partendo da questo, abbiamo cercato di allungare il roster, e, pensando al reparto lunghi, abbiamo portato a Livorno il giovane Buca, un prospetto di sicuro talento per fisico e tecnica. Poi, abbiamo cambiato Sipala con Tozzi, un giocatore che può darci tanto sia in attacco che in difesa, e chiuso il roster inserendo Allinei, del quale si parla poco ma è un giocatore che in B può avere tanto spazio, dopo aver trovato qualche minuto in A2, in una squadra promossa. Riguardo allo straniero, la scelta è stata quella di andare avanti con i nostri giocatori simbolo, per fare una valutazione in corso d’opera, anche vedendo l’impatto che gli “strangers” avranno nelle altre squadre.
È una sfida che lanciamo al campionato, siamo una delle poche squadre senza straniero, vediamo se sarà vincente. Per quanto riguarda le ambizioni – prosegue Mannucchi -, gli obiettivi non sono mai quelli di partenza, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano; nella realtà l’obiettivo è quello che impone la classifica; porto l’esempio di due stagioni fa, quando agganciammo i playoff all’ultima giornata, che rese positiva una stagione partita male”.
Photocredits: Filippo Del Monte









