Erano partite in 36, nove giorni fa, alla palla a due della Supercoppa, adesso sono rimaste in quattro che si contenderanno il primo trofeo stagionale nelle “Final Four” in programma nel prossimo fine settimana al “PalaTerme” di Montecatini.
Tra queste c’è anche una rappresentante del Granducato di Toscana, la Pielle Livorno, arrivata all’epilogo della manifestazione sull’onda lunga di tre successi consecutivi, a partire dal derby di 9 giorni fa, vinto largamente, di 22, nonostante i pronostici contrari.
Quel successo non è stata la classica rondine che non fa primavera, anzi ha aumentato a dismisura l’autostima della Pielle, brava ad inanellare altre due vittorie, la prima mercoledì contro i sempre ostici Herons, e poi, nell’ultima tappa con vista “Final Four”, al cospetto della Bakery Piacenza.
Un successo mai in discussione, quello contro la giovane compagine emiliana; pronti via, infatti, i livornesi hanno stampato, in appena 2’06”, un parziale di 11-0 che ha indirizzato il match fin dall’uscita dai blocchi di partenza. Da lì in poi è stato un monologo della squadra labronica, trasportata dall’incredibile calore dei propri sostenitori, accorsi in oltre 2000 nel vetusto “PalaMacchia”, per un colpo d’occhio incredibile, a maggior ragione in queste categorie. La Pielle ha chiuso il primo quarto sul 28-7, parziale che la dice lunga sull’efficacia della squadra di Cardani su entrambi i lati del campo; i 28 punti testimoniano la grande efficacia in attacco, ma non è una novità per una compagine piena zeppa di talento, i 7 la grande abnegazione difensiva, ben raccontata dallo scarso 3/19 concesso a Piacenza.
Di quanto sia profondo il roster della Pielle lo dice la prova di Diouf; il lungo centro senegalese era stato il giocatore meno scintillante nelle prime due vittorie di Cardani, contro gli emiliani è stato decisivo nel momento in cui i labronici hanno allungato fino al +20, ben oltre i 2 punti realizzati; il “colored” nella prima metà di partita ha strappato 10 rimbalzi e rifilato 2 stoppate, blindando a tripla mandata l’area biancoblu, lo dice lo scarno 6/18 nel pitturato di Piacenza. A metà partita la partita era di fatto blindata con la Pielle che aveva addirittura doppiato i rivali, sul 48-24, una prova di forza che deve far riflettere le prossime avversarie della compagine di Cardani.
Roster profondo, pieno di mani educate, quello biancoazzurro, che però non si tira indietro quando c’è da sporcarsi le mani in difesa, per prendere rimbalzi e poi volare, se possibile, in contropiede con le due frecce, in primis l’argentino Chiarini, dal primo passo folgorante. Da lì in poi è stata una cavalcata trionfale, nonostante la generosa prova dei giovani di coach Conti, bravi nella seconda metà di gara a limitare i danni, fino al comunque netto 84-59 della sirena finale, con tutto il roster livornese, compresi i giovanissimi Dadomo e Cristofani, a referto.
Un successo che ha catapultato la Pielle alle “Final Four” del prossimo week-end, dove incrocerà le armi con Ruvo di Puglia, guidata dal coach livornese Federico Campanella, vittoriosa 98-82 su Cassino, la NPC Rieti – 76-67 a Imola – e Faenza, brava ad eliminare San Vendemiano.
Caffè Toscano Pielle – Bakery Basket Piacenza 84-59
Parziali: 28-7, 48-24, 62-43, 84-59
Caffè Toscano Pielle Livorno: Ferraro 10, Chiarini 10, Rubbini 5, Pagani 8, Manna 8, Dadomo 3, Lo Biondo 13, Diouf 7, Cristofani 2, Campori 17, Laganà 1. All. Marco Cardani
Bakery Piacenza: Wiltshire , Criconia 14, Barattieri, Soviero 4, El Agbani 9, Marchiaro 6, Mastroianni 5, Maglietti 4, Perugino 2, Civetta, Manenti 2, Besedic 7. All. Augusto Conti
Photocredits: Andrea Masini (Pielle Livorno)









