La grande sorpresa del primo episodio delle serie di finale playoff arriva dal Girone A dove la Gea Grosseto, arrivata a sorpresa fino alla finale, eliminando da sfavorita Valdicornia e Libertas Lucca, continua a stupire.
La compagine di Santolamazza, infatti, espugna, in Gara-1, il parquet della Ineos Sei Rose Rosignano, prendendo in mano il vantaggio del fattore campo. La partita si svolge secondo i canoni prediletti dalle due squadre, quelli di giocare più per segnare un punto in più degli avversari che per subirne uno meno. La Gea non si fa intimorire dal fatto di giocare in trasferta ed a fine primo quarto è avanti di quattro, sul 26-22; nel secondo periodo, i padroni di casa escono dai blocchi manco fossero un centometrista, accumulando anche un vantaggio in doppia cifra, sembra il break che indirizza la partita, ed invece la Gea è brava a replicare ed all’intervallo lungo Liberati e compagni vantano sei lunghezze di vantaggio. Al rientro sul parquet ti aspetti la riscossa Ineos, ed invece i maremmani allungano ancora, chiudendo il terzo periodo avanti di tredici, margine poi confermato nel periodo finale, per una vittoria forse inattesa, ma sicuramente meritata. In una partita dagli alti punteggi, la Gea porta ben cinque uomini in doppia cifra, con Furi a 20 e Mari a 19. In casa Sei Rose Brunelli ne mette 23, miglior realizzatore del confronto, e Maffei 15.
Mercoledì di nuovo in campo, ancora a Rosignano, con i padroni di casa obbligati a vincere per impattare la serie.
Nel Girone B, invece, il CUS Firenze mantiene il vantaggio del fattore campo, ma che fatica per regolare l’Audace Pescia. A raccontare la voglia della compagine della provincia pistoiese di espugnare il “PalaMontalve” l’inizio sprint di Vannini e compagni, sul 12-2 dopo pochi minuti. Nel momento di maggiore difficoltà, però, il CUS si sveglia e stampa un parziale di 9-0 che rimette la partita sui binari di un grande equilibrio, certificato dai soli quattro punti di vantaggio ospiti a metà partita. Negli spogliatoi coach Frizzi si fa sentire, ed il CUS prende in mano le redini del confronto, chiudendo il terzo periodo avanti di sette, sul 56-49. In una partita ai sessanta punti sembra il margine decisivo ed invece i rossoverdi reagiscono ed a 18” dalla fine mettono il naso avanti, ma non hanno neanche il tempo di illudersi perché il CUS, a pochissimi secondi dalla sirena, infila la bomba che vale l’1-0 nella serie. In una partita da bassi punteggi, da citare, in casa CUS, i 14 di Tarchi ed i 10 di Cambi, negli ospiti i 12 a testa di Ciervo e Ghera.
Neanche il tempo di riflettere su Gara-1, che le due squadre tornano sul parquet; mercoledì, infatti, c’è in programma Gara-2, ancora al “PalaMontalve” di Firenze, con il CUS che gioca per indirizzare la serie e Pescia che proverà in ogni modo a pareggiarla.
Anche nel Girone C, si conferma il fattore campo, con la vittoria di Monteroni sulla Virtus Certaldo. È stata una partita a fasi alterne, quella del Comunale di via Rosselli, con i padroni di casa che partono ispirati, infilando nel canestro di Certaldo 25 punti nel primo quarto, che valgono 13 lunghezze di vantaggio già dopo i 10’ iniziali. La Virtus, però, non si perde d’animo e nel secondo periodo rientra in partita, rosicchiando il ritardo fino al -5 dell’intervallo lungo. La marcia di riavvicinamento di Donzelli e compagni continua nel terzo periodo, per poi concretizzarsi nel quarto finale, quando la Virtus riesce a mettere il naso avanti e sembra avere in mano l’inerzia del confronto. Sembra, perché lì Collini scuote i suoi che, guidati dal solito, inossidabile Lenardon e da Bovo, piazzano l’allungo decisivo, portando a casa la partita con il punteggio di 82-70. Nei padroni di casa ben cinque uomini in doppia cifra, con Lucas Silveira a 16, Caniglia a 14 e la coppia Bovo–Lenardon a 13. Negli ospiti, 16 a testa di Gualtieri e Mencherini.
Mercoledì si bissa, ancora a Monteroni, con la compagine di Collini che vuol indirizzare la serie conquistando il 2-0, mentre la Virtus Certaldo proverà ad impossessarsi del fattore campo.
Photocredits: Gea Grosseto









