Con la bella vittoria del suo CUS Pisa nella serie playout con la Synergy Valdarno, Francesco Fiorindi saluta, dopo una vita, la pallacanestro giocata.

Il playmaker pisano, infatti, per motivi familiari ha deciso di appendere le scarpe da basket al fatidico chiodo; lo fa nel momento migliore, dopo una salvezza conquistata al termine di una stagione travagliata e ricca di difficoltà per la sua compagine, della quale è diventato l’indiscussa bandiera, fin dall’ormai lontano 2018, quando lasciò Altopascio, dove, per onorarlo, hanno ritirato la sua maglia numero 5.

L’addio al parquet non è però un addio al basket, Francesco infatti continuerà a far parte della grande famiglia del CUS Pisa, passando dal campo a dietro una scrivania, in un ruolo, quello di Direttore Sportivo, pensato per lui dalla società. Un incarico importante che l’ormai ex playmaker ha accettato con grande entusiasmo, con la volontà di continuare lo sviluppo della pallacanestro in una città prevalentemente calciofila come quella della Torre Pendente.

Non un incarico semplice, per adempiere al quale Fiorindi potrà far ricorso alla sua lunga esperienza non soltanto da giocatore, ma anche come organizzatore di eventi legati al basket che hanno riscontrato davvero grande successo, quali, ad esempio, le dieci edizioni del Daground, che hanno portato a Pisa tantissimi appassionati di quello sport meraviglioso che è la pallacanestro.

Le parole di Francesco Fiorindi

Trasuda grande entusiasmo il nuovo Direttore Sportivo della Cosmocare CUS Pisa, Francesco Fiorindi, che ai nostri microfoni commenta così il suo nuovo incarico:

“Dopo trent’anni di basket giocato, per impegni personali ho deciso di appendere le scarpe al fatidico chiodo. Penso di aver chiuso il mio ciclo personale con la salvezza dell’ultimo anno, nel quale ho visto crescere un gruppo di ragazzi interessanti. Non volendo abbandonare il mio progetto di rilancio della pallacanestro a Pisa, iniziato nel 2018, ho accettato di buon grado la proposta del CUS Pisa di sedermi dietro ad una scrivania, nel ruolo di Direttore Sportivo.

Una proposta che mi ha fatto molto piacere, in quanto ritengo il CUS la società più importante, per asset strutturale ed infrastrutturale, dell’intera provincia di Pisa. Il progetto o, meglio, il mio sogno, così come quello della società, è quello di creare una cultura del basket in questa città, per poi svilupparla partendo dal giovanile e del minibasket. La prima squadra è lo specchio più importante, perché ha più visibilità, e penso di essere in grado, con la mia esperienza, di allestire una squadra competitiva, inserendo giocatori che condividano questo progetto.

Al riguardo voglio ringraziare la società, in particolare Enrico Russo ed Andrea Giannelli, per l’opportunità offertami, da parte mia cercherò di fare del mio meglio, sia dal punto di vista sportivo che organizzativo, per cercare di meritare la fiducia che mi hanno dimostrato”.

La Carriera di Francesco Fiorindi

È stata davvero una lunga carriera, quella di Francesco Fiorindi, iniziata con le giovanili di Ghezzano, compagine con la quale ha esordito tra i senior, in Serie D. Da lì ecco la lunga esperienza con Altopascio, iniziata con la promozione in C1 e terminata nel 2018, per impegni lavorativi, dopo essere diventato un’icona della compagine della provincia lucchese, tanto da meritarsi il ritiro della maglia, la numero cinque.

La stagione successiva è al CUS Pisa, dove vince due campionati consecutivi, con la maglia della squadra della sua città, onorata fino al termine di questa stagione. Adesso parte la nuova avventura da Dirigente, nell’intento di sviluppare la cultura del basket nella città della Torre Pendente.

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