Una vittoria e ben quattro sconfitte per le squadre toscane impegnate nel campionato di Serie B Nazionale, un bilancio non certo da tramandare ai posteri. L’unica ad uscire con il sorriso dal turno è stata la T-Tecnica Gema Montecatini, a questo punto unica rappresentante del Granducato ancora imbattuta.

La compagine termale ha, infatti, colto la quarta vittoria consecutiva del suo scintillante avvio di torneo, battendo senza dannarsi troppo il Chieti Basket, al termine di una partita mai in discussione. I ragazzi di Marco Del Re l’hanno blindata già nel primo periodo, sfoderando una super prestazione in attacco, come racconta il netto 36-21 dei primi 10’, per 15 punti di vantaggio poi mantenuti agevolmente per tutto il confronto, fino a chiudere in scioltezza sull’87-64, dando spazio a tutti i giovani del roster. Per la seconda settimana consecutiva, sugli scudi è salito l’MVP della passata stagione, l’argentino Mateo Chiarini, alla fine autore di 23 punti in 22’ di utilizzo, con 6/9 dal campo e 7/7 dalla linea della carità. Bene anche la coppia D’Alessandro – Acunzo, a 14, e Toscano, 12 con 7 rimbalzi.

Per una termale che esulta, un’altra che versa lacrime amare, la Fabo Herons di Montecatini, sconfitta a Ruvo di Puglia, contro un’altra compagine che non nasconde ambizioni importanti. Peccato, perché le premesse per un’altra vittoria c’erano tutte, con la compagine di Federico Barsotti che aveva iniziato il confronto con le marce alte, arrivando ad avere fino 12 lunghezze di vantaggio a metà del secondo periodo ed 11 all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi Ruvo ha provato a reagire, ma gli “Aironi”, ancora sul +12 a 1’35” dalla fine del terzo periodo, sembravano poter resistere agevolmente. Invece ecco il blackout, con le sembianze di un parziale di 18-0 a cavallo dei due quarti finale che ha indirizzato la partita verso i pugliesi, poi vittoriosi per 86-81. Determinante, oltre al parziale citato, anche la netta inferiorità a rimbalzo, con i termali che hanno abbrancato 12 palloni in meno dei rivali. Tra i singoli, 17 di Chiera, ma con 3/9 dall’arco, e 16 a testa di Benites ed Arrigoni.

Ancor più sanguinoso, perché avvenuto nel fortino del “PalaMacchia”, lo stop della Toscana Legno Pielle Livorno, pure lei al primo stop del torneo dopo tre vittorie in fila. A portare a casa il prestigioso scalpo labronico è Ravenna, presa per mano da uno straordinario – 15 punti nell’ultimo periodo – Flavio Gay. La compagine di Campanella soffre tutta la partita, anche se in avvio di terzo periodo riesce a volare fino al +6; sembrava l’avvio per un’altra cavalcata vincente, ed invece i ravennati giocano un quarto finale da copertina, infilando 28 punti nel canestro della Pielle, alla fine costretta ad arrendersi, complici anche le 14 palle perse, le 11 triple incassate e qualche problema di troppo nel pitturato. In una giornata grigia, non bastano i 15 di Leonzio, con 5/11 dal campo, e gli 11 di Bonacini, tra l’altro costretto ad un lungo stop a causa di un taglio all’arcata sopraccigliare.

Brutta anche la sconfitta della Umana San Giobbe Chiusi; la gara casalinga contro Sant’Antimo sembrava fatta apposta per tornare a quel successo che mancava dal turno inaugurale ed invece è arrivata una prestazione veramente da dimenticare. La partita contro i partenopei è iniziata subito sotto una cattiva stella, con Renzi e compagni sotto di 11 già al termine del primo periodo, un margine che i toscani non solo non sono riusciti a recuperare, ma che si è amplificato fino al -22 di inizio periodo finale. La tardiva reazione dell’Umana è servita soltanto a limitare i danni, fino all’81-72 finale, ma non può sottacere la pessima prestazione, evidenziata anche dal negativo 24/63 dal campo. In una giornata no di Renzi, appena 3 punti con 1/7 al tiro, unico a salvarsi il play Raffaelli, con 14 punti e 2 assist.

Dopo la bella vittoria contro Ravenna, torna a conoscere l’amato sapore della sconfitta anche la Solbat Piombino; la compagine del Golfo ne prende 20 dalla Cestistica San Severo, concedendo ai padroni di casa il primo sorriso stagionale, dopo tre sconfitte di fila. Dopo aver tenuto botta nei 20’ iniziali, comunque chiusi sotto di 5 lunghezze, la compagine di Marcelo Signorelli si squaglia al rientro dagli spogliatoi, incassando, nei secondi 20’, un parziale di 50-35 che vale il 90-70 finale a favore dei padroni di casa.

Una prestazione preoccupante per la Solbat, surclassata sotto le plance (41-28 il computo dei rimbalzi) e con le mani fredde da oltre l’arco, così come preoccupante inizia ad essere la classifica, con Forti e compagni tristi fanalino di coda, sia pure in larga coabitazione. Tra i singoli, unico a salvarsi Tyler Certaino, autore di 22 punti, con un buon 8/14 dal campo.

Neanche il tempo di riflettere su questi risultati che le cinque toscane tornano di nuovo in campo per il secondo infrasettimanale del torneo con riflettori puntati su Pistoia dove la Gema cerca il quinto squillo di fila, ospitando Ruvo di Puglia; in casa anche l’altra compagine termale, gli Herons Montecatini che ospitano, con i favori del pronostico, Latina. Dopo gli stop dell’ultimo turno cercano riscatto la Pielle, a Chieti, Chiusi, a Ravenna, e Piombino, attesa da Cassino, tutte partite dal pronostico incerto, ma comunque da prendere con le molle.

Photocredits: Studio Foto Lenzi

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