Se le 12 squadre del Play In Gold hanno solo da guadagnare, avendo già conquistato la matematica certezza della permanenza in categoria, ben più pathos ci attende nel Play In Silver, nel quale le sei squadre classificatesi dal settimo al dodicesimo posto delle Division A e B si sfidano tra loro per conquistare la salvezza.

Salvezza diretta alla quale accederanno soltanto le prime tre squadre al termine delle dodici partite di campionato, mentre l’ultima saluterà la compagnia scivolando in Serie C. Invece, le squadre classificate dalla quarta alla undicesima posizione daranno vita a roventi, ed emozionanti, playout dai quali usciranno, dopo due turni, i nomi delle altre due retrocesse, con serie al meglio delle tre partite.

Anche nel Play In Silver le squadre si portano dietro i risultati acquisiti nella prima fase contro le squadre provenienti dalla stessa Division, il che impatta in modo evidente sulla seconda fase. Facile pensare che le ultime tre, Serravalle (2), Castelfiorentino (4) e Cecina (6), abbiano come obiettivo quello di evitare la retrocessione diretta, magari risalendo qualche posizione, mentre le prime, Don Bosco Crocetta Torino (16), Mens Sana Siena (14) ed il poker a 12, composto da Spezia, Campus Varese, Virtus Siena e Olimpia Legnaia, partano con l’ambizione di chiudere tra le prime tre.

Fare pronostici è davvero difficile, vuoi per la relativa conoscenza tra le squadre provenienti dalle diverse Division, vuoi perché ad impattare sui risultati potrebbe essere anche la logistica, con trasferte non certo agevoli, contrariamente a quanto avvenuto nella prima fase. Di certo, c’è grande curiosità per vedere il confronto tra due modi diversi di intendere il basket, più tecnico quello delle squadre del nord, più agonistico quello delle compagini toscane.

Vediamo come si approcciano a questa seconda fase i tecnici di tre delle squadre provenienti dalla Division B che partono il maggior numero di punti: la Mens Sana Siena (14), Spezia (12) e Virtus Siena (12).

Le parole di Paolo Betti, coach Mens Sana

“Ci attende una seconda fase molto impegnativa, nella quale andremo a giocare 12 partite, che non sono certamente poche. Si parta da una classifica piuttosto corta, nella quale non c’è tanta distanza tra la prima e le squadre al settimo, ottavo posto. Sarà una fase particolare, caratterizzata dalla distanza di molte trasferte, alla quale non siamo abituati; inoltre, dopo aver giocato un campionato nel quale conoscevamo alla perfezione quasi tutti gli avversari, adesso andiamo a incontrare avversarie delle quali non è facile capire il livello. Noi partiamo da secondi in classifica, per cui la nostra volontà è di fare il meglio possibile per rientrare tra le prime tre, nella consapevolezza che non sarà facile in quanto dovremo confrontarci con ottime squadre, alcune delle quali molto vicine a noi in classifica”.

Le parole di Marco Evangelisti, coach Virtus Siena

“La seconda fase che inizia tra pochi giorni è veramente tutta da scoprire anche perché non conosciamo benissimo le squadre provenienti dalla Division A; andremo, quindi, ad affrontare un mix di squadre giovani, provenienti da settori giovanili importanti, e compagini con roster nel quali ci sono molti senior, che magari hanno fatto un torneo al di sotto delle aspettative. Noi ci aspettiamo di continuare nei miglioramenti visti negli ultimi due mesi e che i ragazzi continuino a crescere, sia dal punto di vista individuale che come squadra. Sicuramente saranno partite più tese di quelle della prima fase, in quanto il margine di errore si è ristretto ed ognuno vuole togliersi dalla zona calda della classifica, arrivando tra le prime tre, con annessa salvezza diretta. I miei ragazzi, però, devono stare sereni e capire che tutto passa dal nostro percorso di miglioramento”.

Le parole di Marco Mori, coach di Spezia

“Ci approcciamo alla seconda fase con l’ambizione di conquistare un posto tra le prime tre, ben sapendo che sarà una battaglia. Noi partiamo con 12 punti, come la Virtus Siena che nell’ultima partita ci ha battuto con un canestro da tre punti da 8 metri e dopo un arbitraggio che ci ha poco tutelati, e Campus Varese, che sarà il nostro primo avversario. Ogni partita rappresenterà di fatto uno spareggio per tutte, iniziamo sabato prossimo a Varese, contro una squadra ricca di talento, molto offensiva, che spesso segna oltre i 100 punti ed ha nel roster un giocatore come Assui, spesso oltre i 30 punti. Un esame già importante per capire il livello delle nostre avversarie che ovviamente non conosciamo ancora bene. Penso che siano meno agonistiche delle toscane, ma vantino un ottimo livello tecnico. Importante sarà l’esordio, vincere a Varese sarebbe un ottimo inizio, stiamo lavorando bene, adesso vediamo se arrivano i risultati”

Photocredits: Pietro Tarchi (Olimpia Legnaia Firenze)

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