La notizia, la brutta notizia, per il manipolo di squadre toscane, è la crisetta della T Tecnica Gema Montecatini, arrivata al terzo stop di fila in campionato. I ragazzi di Marco Del Re, ancora senza l’infortunato Acunzo, cedono a domicilio alla Luiss Roma, brava a indirizzare il confronto fin dal 30-14 del quarto iniziale. I romani la spuntano al termine di un confronto giocato con una intensità da playoff, interrompendo così la lunga serie positiva della T Gema davanti al proprio pubblico.
Agli uomini di Marco Del Re non basta il rientro di Chiarini, che chiude con 5 punti, frutto di un non certo lusinghiero 2/8 al tiro. Con questa sconfitta, la T Gema scivola al quarto posto, e deve stare attenta a non scivolare in zona Play-In. Ai termali, che concedono il 43% da tre punti, non servono i 18 a testa di Passoni, con 4/6 nelle triple, e Lorenzo D’Alessandro (6/14).
A causa della sconfitta, la T Gema viene raggiunta a quota 42 dalla Toscana Legno Pielle, corsara, nel posticipo serale, sul parquet di Salerno nel giorno dell’esordio in panchina del nuovo tecnico Andrea Turchetto. La Pielle rimane sotto nel punteggio per quasi tutta la partita, salvo poi forzare il confronto al supplementare nel quale, presa per mano dalla straordinaria prestazione di Ennio Leonzio, porta a casa due punti di platino.
Evidente la mano del nuovo coach, soprattutto in attacco, come raccontano gli 83 punti realizzati dai labronici nei 40’ regolamentari, con un uso moderato delle triple, specialità nelle quale i labronici chiudono con un ottimo 10/19. Dicevamo di Leonzio, l’ex Orzinuovi rimane sul parquet ben 42’, segnando 29 punti, con 10/19 dal campo. Bene anche Hazners (4/8) che chiude a quota 14, uno in più del centro Klyuchnyk (5/8).
Grazie a questo successo la Pielle respinge l’assalto della Fabo Herons Montecatini, a bersaglio nella gara casalinga contro la Janus Fabriano della vecchia gloria termale Andrea Niccolai. Un successo non semplice, quello della Fabo, arrivato proprio sulla sirena, dopo che i marchigiani erano stati bravi a recuperare 17 punti di svantaggio. Per Barsotti si tratta della quarta vittoria consecutiva, che alimenta così le speranze di agganciare una delle prime sei posizioni, con annessa qualificazione diretta ai play-off.
La palma del migliore tocca all’argentino Chiera, alla fine top scorer del confronto con 20 punti realizzati, frutto di un bel 5/8 da due punti ed un altrettanto tale 2/4 da oltre l’arco. Da citare anche la doppia cifra di Arrigoni, fatta di 11 punti, tra cui i tre decisivi, e 13 rimbalzi.
Tra le toscane esulta anche Chiusi, che interrompe la serie nera regolando il fanalino di coda NPC Rieti. La compagine biancorossa mette le cose in chiaro fin dal primo quarto, chiuso con un vantaggio in doppia cifra, sul 21-10, ipoteca sul successo poi puntualmente riscossa con il netto 80-61 finale. Con questi due punti, Chiusi sale al nono posto, da migliorare, se possibile, nelle ultime quattro giornate. Zanco porta quattro uomini a referto, con il play Raffaelli top scorer a quota 22, con 4/4 nelle triple e 4 assist. Bene anche Renzi, che ne mette 20 in 22’ di utilizzo, con 6/11 da lontano.
Chi stecca, e vede farsi sempre più realistica l’ipotesi playout è la Solbat Piombino, che torna a conoscere la sconfitta dopo la bella vittoria del turno precedente, a Ravenna. A far versare lacrime amare alla compagine di Conti, tocca alla General Contractor Jesi, al termine di una partita a fasi alterne, nella quale i marchigiani partono a spron battuto, salvo poi subire la rimonta di Piombino, all’intervallo lungo avanti di uno.
L’uppercut che tramortisce il Golfo arriva al rientro dagli spogliatoi, con le sembianze del 29-17 del terzo periodo che vale il “game, set and match” alla General Contractor. Piombino paga la serata di scarsa vena al tiro, come dice il 23/58 finale. Tra i singoli, da citare i tre uomini in doppia cifra: Casero-Ortiz, Ianuale e Longo, curiosamente tutti a quota 11.
Photocredits: Herons Montecatini









