Ormai è assodato, le squadre provenienti dalla Division B, le toscane più Spezia, sono nettamente più attrezzate di quelle che arrivano dalla Division A; lo si è visto anche nel turno del Play-In Out, terminato con quattro vittorie, in sei partite, delle squadre provenienti dalla Division B.
In vetta al torneo, ormai sempre più vicina alla salvezza, rimane solitaria la Note di Siena Mens Sana Siena, complice il contemporaneo stop della Stosa Virtus Siena. La Mens Sana ha colto i due punti già sabato, nella trasferta sul parquet del Campus Varese, battuto con un netto 77-62. La partita rimane in equilibrio solo nei primi 5’, poi i ragazzi di Paolo Betti chiudono il primo quarto con 12 lunghezze di vantaggio, margine mantenuto fino alla sirena finale, per il settimo successo di fila del loro Play-In Out. A rimarcare la superiorità mensanina anche le stats, tutte favorevoli a Tognazzi e compagni. In una ottima prestazione collettiva, da rimarcare i 15 a testa di Pannini, con 4/11 al tiro, e Pucci (7/15).
Stecca invece, ma con tanto onore, l’altra squadra di Siena, la Virtus, sconfitta, ma solo dopo un tempo supplementare a Genova, dai Segulls, in una partita ricca di episodi controversi. Gli uomini di Marco Evangelisti pagano un pessimo primo quarto, nel quale incassano bene 26 punti, permettendo ai “Delfini” liguri di prendere un vantaggio in doppia cifra, poi lievitato fino al +22. Partita chiusa? No, perché la Virtus ha un cuore grande così e nell’ultimo minuto dei regolamentari aggancia, con una tripla di Calvellini in chiusura, l’overtime. Nel supplementare, però, la Virtus deve arrendersi ai liguri, interrompendo così la serie di 10 vittorie consecutive. In una partita nella quale la Virtus tira peggio di Genova, ad Evangelisti non bastano la doppia doppia, da 11 punti e 16 rimbalzi di Gianoli, i 22 di Costantini (10/17) ed i 17 di Zocca (7/13).
Complice la sconfitta, la Stosa viene raggiunta al secondo posto dalla Cantini Lorano Olimpia Legnaia; i fiorentini, infatti, la spuntano nella lunga trasferta a Collegno, dopo un confronto equilibrato, come raccontano i 12 cambi di vantaggio, fino alla metà del terzo periodo. Lì la compagine di Roberto Russo è brava a sprintare, stampando un parziale di 14-3 poi risultato determinante nella conquista dei due punti. I fiorentini colgono così il secondo successo di fila, portando ben cinque uomini in doppia cifra con Nepi a 19, con 7/18 dal campo, e Sulina a 18. Da citare anche la doppia doppia di Del Secco, da 15 punti e 10 rimbalzi.
Alle calcagna dei fiorentini, tiene il passo il Basket Club Spezia; i ragazzi di Marco Mori si confermano in forma scintillante vincendo a Gallarate. I liguri stentano soltanto nel primo tempo, chiuso dai lombardi avanti di due, poi negli spogliatoi il coach livornese si fa sentire, ed ecco, nel terzo periodo, il parziale, incredibile ma vero, di 23-2 (!!!) che impacchetta i due punti destinazione Golfo dei Poeti. Per i liguri, che rischiano di pagare grosso lo sfortunato 0-20 a tavolino di qualche settimana fa, si tratta del terzo successo di fila, arrivato grazie alla netta superiorità a rimbalzo ed al 63% nel tiro da due. Nei liguri, super tripla doppia di Alvaro Merlo, che chiude con 15 punti, 11 rebounds ed altrettanti assist. Bene anche Loschi, 21 con 8/17 al tiro, e Matteo Dias (14).
Pur senza ormai poter ambire alla salvezza diretta, continua il magic moment della Verodol Basket Cecina, corsara, come da pronostico, sul parquet del già matematicamente retrocesso Tre Colli Serravalle. La formazione della provincia livornese non concede neanche un vantaggio ai padroni di casa e mette il punto esclamativo sulla partita con il 28-10 del terzo periodo, che di fatto chiude una partita sostanzialmente mai in discussione. La Verodol conquista così il settimo successo consecutivo e sale al sesto posto, continuando su questa falsariga la salvezza, ancorchè ai Playout, sarà una semplice formalità. Cecina la spunta nonostante gli 11 rimbalzi in meno catturati, grazie ad un ottimo 12/27 (44%) dalla lunga distanza. Tra i singoli, 16 a testa di Pistolesi (5/12) e Giovanni Bruni (5/8).
Altra toscana che stecca è la Solettificio Manetti Castelfiorentino, nella trasferta sul parquet del Don Bosco Crocetta, forse la più attrezzata tra le squadre provenienti dalla Division A. La formazione di Manetti vede scappare via i piemontesi già nel primo quarto e, pur staccandosi definitivamente soltanto nel periodo conclusivo, non riesce più a raggiungerli, impiombata dai 22 rimbalzi in meno catturati e dal deludente 4/15 nel tiro da lontano. Per “Castello” due uomini in doppia cifra, con Gutierrez (4/12) a 13 e Azzano (4/13) a 10.
Photocredits: Pietro Tarchi (Olimpia Legnaia Firenze)









