Dopo una lunga, ed altrettante snervante, stagione regolare, la Serie B Nazionale arriva al momento più atteso, quello della disputa dei playoff.

Tra le sedici squadre qualificate ci sono anche tre toscane, le due di Montecatini, la T Tecnica Gema e la Fabo Herons, e la Toscana Legno Pielle Livorno.

La T Gema Montecatini, terza al termine della “regular”, è inserita nel tabellone 2, quello, per intendersi, nel quale c’è anche Roseto. Il primo turno riserva ai termali un ostacolo davvero da prendere con le molle, la Gemini Mestre, sesta nel Girone A.

Una sesta, però, “non sesta”, considerando che i veneti in avvio di stagione rientravano tra le squadre maggiormente accreditate di tutto il campionato. Del resto, a disposizione di coach Ferrari, subentrato in corso d’opera a Coccia, c’è un roster nel quale spiccano elementi del calibro di Aromando, Rubbini e Lo Biondo.

L’altra termale, la Fabo Herons, è invece nel tabellone 2 e, come i cugini della T Gema, avrà nel primo turno il vantaggio del fattore campo. Anche l’avversaria di Barsotti è di quelle da prendere con le molle, si tratta della Paffoni Omegna, quinta nel Girone A. Non inganni la posizione, i piemontesi hanno chiuso la stagione regolare vincendo nove delle ultime undici partite, curiosamente lo stesso record fatto segnare dai termali. Chiave di volta nella serie, per la Fabo, sarà quella di disinnescare i tanti tiratori di Omegna, limitando nel contempo le scorribande dei due lunghi, l’esperto Balanzoni ed il più giovane Stepanovic.

Nel Tabellone 2 è inserita anche la Toscana Legno Pielle, che dovrà vedersela con la terza del girone A, la Rucker San Vendemiano, altra compagine a dir poco ostica. Una formazione, quella veneta, che gioca benissimo offensivamente, tanto che vanta il miglior attacco del girone, con 86,6 punti a partita realizzati secondo solo a quello della corazzata Roseto. Caratteristiche, peraltro, molto simili a quelle della Pielle targata Turchetto, il nuovo tecnico dei labronici che ha stravolto completamente la filosofia della Triglia che schiaccia, dandole un’impronta nettamente più offensiva rispetta a quella dell’era Campanella. Avversario ostico, dunque, ma non certo impossibile da battere per una Pielle al top del proprio rendimento.

Parlano i coach delle tre toscane

Le parole di Andrea Turchetto, coach della Toscana Legno Pielle Livorno

Non nasconde le difficoltà della serie contro San Vendemiano Andrea Turchetto, il coach della Pielle Livorno:

“I playoff sono il momento clou della stagione; quello che è stato prima sulla carta si azzera, ma il fatto che San Vendemiano abbia avuto un vissuto comune per tutto l’anno permette loro di essere una squadra con una fluidità ed un potenziale offensivo di altissimo livello. Hanno tre esterni, Tassinari, Gluditis e Cacace, con molti punti nelle mani, un lungo tiratore come Preti ed un centro atipico come Oxilia, che nasce come tre. Da parte nostra abbiamo usato queste due settimane per prepararci al meglio, sia dal punto di vista tecnico che fisico, cercando di distribuire le energie, facendo riposare chi ne aveva bisogno, usando invece di più chi aveva bisogno di entrare in ritmo. Speriamo di arrivare a questa serie nella miglior condizione possibile, ben sapendo che si tratta di una sfida molto difficile, nella quale non c’è niente di scontato. È davvero difficile fare qualsiasi previsione, l’unica cosa che ci resta da fare è studiare al meglio gli avversari per farci trovare più competitivi possibile ed essere pronti mentalmente ad affrontare i momenti difficili della serie”.

Parla Marco Del Re, tecnico della La T Tecnica Gema Montecatini

“Il nostro primo obiettivo è recuperare tutti gli effettivi”, lo dice il tecnico della T Gema Montecatini, Marco Del Re:

“Sarà una serie difficile e complicata, quella contro Mestre; dopo aver chiuso terzi non è certo l’avversario più semplice. Possiamo definire Mestre una “falsa sesta” considerando che in avvio di stagione era tra le squadre più accreditate del girone A. Arrivano alla sfida galvanizzati dalla serie di nove vittorie nelle ultime dieci, con un roster fatto di dieci giocatori. Non un accoppiamento fortunato, ma noi vogliamo competere con tutti. Il nostro obiettivo è di avere tutto il roster a disposizione; Chiarini è rientrato con la squadra da pochi giorni e sta cercando di tornare alla miglior condizione, mentre Acunzo rimarrà in dubbio fino alla vigilia di Gara-1. Di fronte avremo una squadra con molti tiratori da tre punti, ed ha un Aromando alla miglior stagione della sua carriera; noi dovremo presentarci con la faccia giusta, ed è quello per cui stanno lavorando i miei ragazzi, ben sapendo che dovremo partire dalla difesa, per poi sviluppare tutti i nostri giochi di attacco. Sarà basilare avere a disposizione tutti i nostri effettivi, ma anche se qualcuno non riuscisse a farcela proveremo, come abbiamo già fatto, a gettare il cuore oltre l’ostacolo”.

Le parole di Federico Barsotti, coach della Fabo Herons Montecatini

“Omegna ha avuto un percorso molto simile al nostro”, lo dice ai nostri microfoni il coach della Fabo Herons Montecatini, che presenta così la serie contro i piemontesi:

“Ci andremo a confrontare contro una squadra, Omegna, che ha nel tiro da tre punti la sua arma principale; riuscire a limitare i loro tiratori sarà fondamentale, senza per questo trascurare la coppia di lunghi composta da Balanzoni e Stepanovic. Insomma, una squadra con un roster di assoluto rispetto, in grado di sviluppare una bella pallacanestro, per cui penso che sarà una serie divertente per gli spettatori. Anche loro hanno chiuso la stagione vincendo 9 delle ultime 11 partite, così come abbiamo fatto noi, pertanto si approcciano alla serie sulle ali dell’entusiasmo. Sia noi che i piemontesi arrivano alla sfida dopo una lunga sosta, anomala in una stagione così lunga e stressante. Per noi è stata sicuramente positiva, in quanto ci è servita per allenarci finalmente al completo, con l’eccezione di Mastrangelo, che ci avrebbe fatto comodo, e recuperare qualche acciacco”.

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